Enzo Francescoli

Epica Rossoblù | 1991: Cagliari-Sampdoria 3-2

Un altro capitolo della rubrica di Matteo Zizola che celebra le partite del Cagliari rimaste nel cuore dei tifosi rossoblù.

Dopo la salvezza al primo anno dal ritorno in Serie A, 1990-91, il Cagliari riparte senza il condottiero del triennio precedente Claudio Ranieri, al suo posto Massimo Giacomini: l’obiettivo è sempre lo stesso, una salvezza magari senza gli stessi patemi della stagione precedente.La rosa è a grandi linee uguale a quella dell’anno precedente, guidata dai tre uruguaiani Herrera, Fonseca e Francescoli e che ha sostituito i quattro partenti più importanti – Valentini, Cornacchia, Pulga e Paolino – con Bisoli, Gaudenzi, Criniti, Pistella e soprattutto Niccolò Napoli, ex Juventus e giocatore di assoluto livello.

All’esordio stagionale la sfida è di quelle proibitive, al Sant’Elia arrivano i campioni in carica della Sampdoria, un inizio non di certo dei più abbordabili.
Domenica 1 settembre, giornata soleggiata e tanta attesa tra i tifosi per capire se lo slancio della rimonta della stagione precedente aiuterà il nuovo tecnico Giacomini: non sembrerebbe così quando all’11’ il brasiliano Silas batte Mario Ielpo sul suo palo con una punizione da oltre venti metri.
Cagliari subito sotto, ma basta un giro d’orologio per il pareggio rossoblù: il neo acquisto Gaudenzi si inserisce in area, viene steso e dagli undici metri Francescoli spiazza Pagliuca per l’uno a uno.
Dall’altra parte però ci sono i campioni d’Italia, una squadra che pur priva di Vialli fra i titolari presenta campioni del calibro di Toninho Cerezo e Roberto Mancini: il brasiliano dopo appena un minuto dal pareggio trova in area il numero dieci doriano che, complice un’indecisione di una difesa ancora da registrare, trafigge di destro Ielpo e riporta avanti la Sampdoria.
La partita è bella e combattuta, prima Cappioli prova a riportare in parità il Cagliari, poi Pari dalla distanza impegna Ielpo sfiorando il doppio vantaggio.
I rossoblù hanno però fra le loro fila un campione che nulla ha da invidiare a quelli blucerchiati, Enzo Francescoli. Quinto della ripresa, il Principe prende palla sulla fascia sinistra vicino alla linea laterale, punta l’avversario, tunnel con l’esterno destro, entra sul lato corto dei sedici metri e sempre di destro con un tiro a giro sul palo più lontano batte Pagliuca: un gol spettacolare, riassunto perfetto della classe del numero nove rossoblù e che riporta il punteggio in parità.
Non solo, ma il Cagliari sulle ali dell’entusiasmo non si ferma, nonostante Boskov butti nella mischia il suo attaccante titolare Vialli al posto di Buso, chiamando la risposta di Giacomini che inserisce Matteo Villa, altro nuovo arrivato, al posto di Matteoli.
Proprio Vialli impegna Ielpo, ma i rossoblù sono letali in contropiede grazie alla velocità di Fonseca e agli strappi di un Gaudenzi mai così decisivo come il giorno del suo esordio al Sant’Elia: la mezzala ex Milan parte in quarta, punta la porta, riesce a servire Herrera che lo aveva assecondato sulla sinistra e il centrocampista uruguaiano batte Pagliuca in uscita con un delizioso tocco sotto.
Il pubblico esplode, i campioni d’Italia sono battuti e inutili saranno gli assalti finali per cercare il tre a tre. Una stagione che si preannunciava priva di patemi, ma quella vittoria rappresentò il canto del cigno di Giacomini: la sua esperienza in Sardegna durerà solo sei giornate, dopo cinque sconfitte consecutive verrà esonerato e al suo posto inizierà l’era Mazzone che prima raggiungerà la salvezza, poi porterà la squadra in Coppa Uefa.

Matteo Zizola 

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