agenzia-garau-centotrentuno
Enzo Francescoli

Epica Rossoblù | 1993: Torino-Cagliari 0-5

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Prosegue la nostra rubrica sulle partite che hanno fatto la storia del Cagliari Calcio.

bianchi-immobiliare-centotrentuno

Il Cagliari di Mazzone che raggiunge la qualificazione in Coppa Uefa nel 1993 era una squadra composta da giocatori di altissimo livello, da un portiere affidabile come Ielpo a una difesa con Firicano e Festa, passando per le scorribande di Pusceddu, la garra di Herrera, la classe di Enzo Francescoli fino ad arrivare alla velocità di Lulù Oliveira: la rincorsa al sesto posto utile per il sogno europeo ebbe il suo apice in un pomeriggio di metà maggio quando i rossoblù distrussero il Torino di Mondonico a domicilio con un rotondo cinque a zero.Scontro diretto della trentunesima giornata, stadio Delle Alpi di Torino, il Cagliari è a due punti dai granata e punta al colpo gobbo per raggiungere gli avversari in classifica, avversari che in quella stagione vinceranno la Coppa Italia e che arrivavano da un’annata gloriosa conclusa con la sconfitta in finale in Coppa Uefa contro l’Ajax.

Difficile pensare a un Cagliari corsaro, invece quel 16 maggio gli uomini di Mazzone esprimono la migliore versione della stagione fin dalle prime battute, sfruttando la giornata negativa del Torino, ma soprattutto dando sfogo a tutte le proprie armi più letali. Al quinto minuto su azione d’angolo i rossoblù sono già avanti, il cross su corner corto trova un Firicano versione centravanti, zampata di sinistro ad anticipare la difesa avversaria e palla alle spalle di un sorpreso Marchegiani. La difesa solida, con il roccioso Gianluca Festa a fermare i guizzi di Casagrande e Aguilera, rendeva possibile l’uso dell’arma più efficace di quel Cagliari, il contropiede. La tecnica unita alla grinta del centrocampo, un mix di palloni strappati e verticalità improvvisa data dal trio Sanna-Herrera-Cappioli, con Pepe protagonista in occasione del raddoppio al decimo minuto: l’azione è l’emblema delle caratteristiche del mediano uruguaiano, palla rubata a Scifo, percussione verticale, dribbling su Annoni, rasoterra in mezzo per Francescoli che a porta vuota porta il cagliari sul due a zero. Le geometrie di Matteoli tengono a bada i tentativi di forcing del Torino, ci si aspetta nella ripresa l’assalto granata, ma il Cagliari è in giornata di grazia e il Principe Francescoli pronto ad approfittare di ogni minima indecisione: tredici minuti del secondo tempo, Fusi da metà campo temporeggia, prova un dribbling da ultimo uomo sul nove rossoblù che gli ruba palla, discesa di 50 metri palla al piede a puntare Marchegiani e diagonale di destro a battere il portiere avversario in uscita. Tre a zero, pratica archiviata, ma con ancora tre capitoli da scrivere.
Il primo lo firma Mario Ielpo che con il Torino alla ricerca del gol della bandiera alza il muro e tiene la propria porta inviolata: stagione da ricordare per lui, protagonista della scalata dalla C alla A e ora baluardo della volata europea come ci ha ricordato lui stesso a Linea 131.
Il secondo è opera di Vittorio Pusceddu che dopo aver arato la fascia sinistra per tutta la gara decide di mettere la sua firma anche sul tabellino: Cappioli lo trova in verticale, lui arriva in corsa dentro l’area e scarica un sinistro all’incrocio opposto che buca un incolpevole Marchegiani.
Il terzo è opera di Lulù Oliveira, novantesimo minuto, la voglia di non lasciare prigionieri, marcare con un gol la propria gara giocata a duecento all’ora fra le maglie granata: un gioco da ragazzi segnare il pokerissimo con un Torino ormai fuori dal campo.
Il pubblico del Comunale applaude il Cagliari, a metà fra la polemica verso i propri giocatori e l’ammirazione verso un gruppo che ha stupito l’intera Serie A raggiungendo tre settimane dopo la qualificazione Uefa: un traguardo meritato, apice di una stagione il cui momento d’oro fu probabilmente proprio quella vittoria roboante di Torino.

Matteo Zizola 

 
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti