Epica Rossoblù | 1999: Cagliari-Roma 4-3

Prosegue con Cagliari-Roma del 1999 la nostra rubrica sulle grandi partite dei rossoblù, curata da Matteo Zizola.

Le partite tra Cagliari e Roma giocate in Sardegna sono spesso state gare speciali con tanti gol e una trama fatta di risultati capovolti e ultimi minuti pieni di spettacolo.Nella storia rossoblù c’è una sfida in particolare contro i giallorossi che è rimasta nell’immaginario comune e che viene ricordata come una delle migliori prestazioni del Cagliari degli ultimi decenni: è il 10 gennaio del 1999, al Sant’Elia si presenta la Roma di Zeman davanti al Cagliari di Ventura.
È la sedicesima giornata di una stagione che vedrà Muzzi e compagni esprimere un gioco spesso frizzante grazie ai campioni che compongono la rosa a disposizione dell’ex tecnico della nazionale italiana, da Scarpi a Vasari, da Macellari a Zebina, dal bomber di Morena a Fabian O’Neill.

In quella domenica di gennaio è proprio la stella dell’uruguaiano a prendersi la scena dominando la gara con la sua tecnica e le sue giocate d’alta scuola in una partita che forse ha rappresentato il picco più alto della sua carriera in Sardegna e non solo: nonostante i tentativi dei giallorossi di fermare il fantasista uruguaiano, il Cagliari grazie al suo numero dieci portò a casa la vittoria all’ultimo minuto di una sfida ricca di occasioni, spettacolo e ribaltoni improvvisi.
Una sfida dai connotati assolutamente zemaniani come si può notare rivedendo le immagini d’archivio: difesa alta, tattica del fuorigioco usata all’estremo, anche l’undici messo in campo dal boemo era ricco di giocatori non di nome, ma funzionali al credo del futuro tecnico rossoblù.
Il gol di Muzzi in apertura dopo una mezza papera di Chimenti su un cross di Macellari è solo il preambolo di una sfida elettrizzante, la doppia risposta per il momentaneo due a uno giallorosso arriverà grazie a Marco Del Vecchio che sorprese una difesa rossoblù abbastanza allegra.

Ed è da questo momento che sale in cattedra Fabian O’Neill: Tommasi effettua un retropassaggio scellerato verso Chimenti, il numero dieci del Cagliari anticipa il portiere e, da posizione defilata dopo aver controllato il pallone quasi sul fondo deposita la sfera in rete portando le squadre sul due a due a fine primo tempo. Chi si aspettava una ripresa più tranquilla verrà smentito presto, con l’asse Cavezzi – Muzzi, un classico di quella stagione, che porta il bomber rossoblù a impegnare Chimenti, quindi Scarpi che si oppone all’altro cannoniere di giornata Del Vecchio e infine ancora O’Neill, prima bloccato da Chimenti e poi da Tommasi su una spettacolare botta al volo da azione d’angolo.
Dopo le prove generali di qualche minuto prima, ecco di nuovo l’asse Cavezzi – Muzzi a portare il Cagliari in vantaggio: verticalizzazione del centrocampista, tiro sporco della punta e Chimenti è battuto.
Il Cagliari vede i tre punti, ma la sfortuna si mette tra i rossoblù e la chiusura della contesa: O’Neill inventa calcio, Cavezzi conclude su assist di Vasari, palla sul palo e quindi ancora al fantasista uruguaiano, tiro a giro e traversa, arriva Vasari, classica serie di dribbling dell’ala palermitana e conclusione a lato di un niente.
Come da legge del calcio arriva il pareggio giallorosso, Gautieri trova l’angolino e mette alle spalle di Scarpi: un pareggio che sembra ormai destino, ma la Roma non ha fatto i conti, ancora, con la giornata di grazia di Fabian O’Neill e con la voglia di vincere del Cagliari.
Prima Abeijon, ma Chimenti si oppone al tentativo a tu per tu del centrocampista, poi ancora il numero dieci celeste a prendere per mano la squadra: è lui ad aprire l’azione all’ultimo minuto, palla a Vasari e poi taglio sul secondo palo, l’ala mette dentro uno dei suoi classici cross morbidi ed è un gioco da ragazzi per O’Neill depositare in rete di testa.
Il Sant’Elia esplode, il Cagliari vola vicino alla zona Europa, Cellino si gode il momento d’oro di Roberto Muzzi, la Sardegna si scopre ai piedi di un uruguaiano tutto genio e sregolatezza: la qualificazione Uefa non arriverà, ma quella squadra resta una fra le più belle per calcio espresso della storia del Cagliari.

Matteo Zizola

AL BAR DELLO SPORT

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