Antonio Langella e Ciccio Esposito esultano dopo un gol | Foto Cagliari Calcio

Epica Rossoblù | 2004: Cagliari-Inter 3-3

Un altro capitolo della nostra rubrica sulle grandi partite dei rossoblù, curata da Matteo Zizola.

Stagione 2004-2005, il Cagliari è tornato in Serie A con Reja in panchina, sostituito in prossimità dell’inizio del campionato da Arrigoni. Zola è la stella, rientrato in Sardegna dopo le esperienze di Napoli, Parma e soprattutto Chelsea, grazie a lui brillano di luce riflessa i vari Esposito, Suazo e Langella: è la stagione del gol del tamburino sardo all’ultimo minuto contro la Juventus del quale abbiamo raccontato nei giorni scorsi, ma è anche l’anno di grazia delle frecce rossoblù che fanno ammattire le difese avversarie.A destra Ciccio Esposito, a sinistra arrogutottu Langella, nel futuro di entrambi la convocazione in nazionale di Marcello Lippi.

C’è una partita simbolo per l’attaccante di Sorso, suo paese adottivo, che ne descrive alla perfezione le caratteristiche: dodicesima giornata, 14 novembre 2004, il Cagliari riceve l’Inter al Sant’Elia, il giorno in cui la Serie A scoprirà lo scatto fulminante di Antonio Langella.
Bastano infatti poco più di 4 minuti all’ex giocatore della Torres per far capire alla difesa nerazzurra che un nuovo sceriffo è arrivato in città, Materazzi è la sua prima vittima, Zola colui che trasformerà in gol su rigore la discesa a doppia velocità del compagno sulla destra. Proprio il capitano rossoblù apre l’azione con un lancio verticale, Langella brucia sul lungo Favalli e Materazzi prima di essere steso da quest’ultimo appena entrato in area: è solo l’antipasto di una prestazione che metterà alle corde entrambi i centrali interisti, da un lato il futuro campione del mondo, dall’altro Ivan Cordoba, peraltro uno dei difensori più veloci del campionato.
Al 33′ il raddoppio, un’azione fotocopia della precedente, ma questa volta sul lato opposto del campo: è Agostini a lanciare in verticale Langella, questa volta è Burdisso a provare a interrompere senza successo la corsa dell’attaccante rossoblù che, una volta entrato in area e a tu per tu con Toldo conclude di potenza senza che il portiere riesca a fermare la corsa della sfera dentro la rete sotto la Curva Sud.
Il Cagliari può così continuare a giocare in contropiede, musica per le orecchie delle ali rossoblù alimentate da un Zola sempre al centro della scena. L’Inter prova a recuperare il risultato e in chiusura di primo tempo riesce ad accorciare grazie a Dejan Stankovic che batte un incolpevole Katergiannakis: il portiere greco, meteora in Sardegna, sarà però protagonista della sua migliore prestazione a Cagliari nonostante il risultato finale.
Nella prima parte del secondo tempo, infatti, salva più volte il vantaggio mettendo anche ripetutamente in mostra la specialità della casa, la parata a due mani ad alzare la palla sopra la traversa. L’Inter spinge, Emre, Adriano e soprattutto Oba Oba Martins provano a suonare la carica, ma al 61′ deve nuovamente capitolare sotto i colpi di arrogutottu: prima Lopez interviene di mano in area in maniera involontaria, lo stesso uruguaiano fa partire il contropiede servendo Langella sulla propria trequarti, l’attaccante resiste alla carica di Stankovic e s’invola sulla destra, supera la metà campo, resiste a Materazzi e arrivato sul fondo dopo 60 metri di corsa, di destro, mette in mezzo per Esposito che di testa batte agevolmente Toldo.
Il pubblico è in delirio, Langella il nuovo eroe rossoblù, il Cagliari vede avvicinarsi una vittoria di prestigio e la zona Europa. L’Inter però non ci sta e su tutti non ci sta Martins che al 76′ e all’86’ batte due volte un incolpevole Katergiannikis per il 3 a 3 finale. Nella memoria resta comunque l’esplosione di un ragazzo che anche grazie a partite come quella con l’Inter coronerà addirittura il sogno della nazionale: Antonio Langella oggi compie 43 anni, lui nato il 30 marzo del 1977, arrivato relativamente tardi al calcio che conta e che esplose un pomeriggio di novembre al Sant’Elia.

Matteo Zizola

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