La rete decisiva di Daniele Conti

Epica Rossoblù | 2008: Cagliari-Napoli 2-1

Inizia con Cagliari-Napoli del 2008 la nostra rubrica sulle grandi partite dei rossoblù, curata da Matteo Zizola.

CAGLIARI-NAPOLI 2-1

CAGLIARI (4-3-2-1): Storari; Ferri, Lopez, Bianco, Agostini; Biondini (60′ Matri), Conti, Parola; Jeda, Larrivey (59′ Fini); Acquafresca (55′ Foggia). In panchina: Capecchi, Canini, Magliocchetti, Mancosu. Allenatore: Ballardini

NAPOLI (3-5-2): Gianello; Cupi (39′ Grava), Cannavaro, Contini; Garics, Hamsik, Gargano, Bogliacino, Rullo (52′ Montervino); Zalayeta (80′ Sosa), Lavezzi. In panchina: Del Giudice, D’Urso, Dalla Bona, Calaiò. Allenatore: Viviani (Reja squalificato)

ARBITRO: Banti di Livorno

RETI: 57′ Hamsik, 93′ Matri, 94′ Conti

Era il 27 gennaio 2008, il Cagliari arrivava da ben sei sconfitte consecutive e né Sonetti né Ballardini erano riusciti fino a quel momento a cambiare le sorti di una stagione iniziata con Giampaolo in panchina e che sembrava portare alla retrocessione in Serie B. Al Sant’Elia – perché ancora si giocava nel vecchio stadio con le tribune posizionate sulla pista d’atletica – arrivò per la prima giornata di ritorno il Napoli di Edy Reja, vecchia conoscenza dei tifosi rossoblù e per l’occasione in tribuna causa squalifica. La classica ultima spiaggia per il Cagliari, una squadra appena rinnovata dagli arrivi di Jeda, Storari e il ragazzo della Curva Nord Andrea Cossu, non ancora pronto per scendere in campo: una gara che appare stregata, al 12′ della ripresa Marek Hamsik aveva portato in vantaggio i partenopei e tutto lasciava presagire a un nuovo esonero da parte del vecchio patron Massimo Cellino.

Chi era allo stadio in quella giornata di fine gennaio ricorda ogni momento dell’ultima mezz’ora di gioco, recupero compreso che mai come in questo caso risulterà decisivo non solo per le sorti dell’incontro, ma dell’intero girone di ritorno del Cagliari di Ballardini: la mano di Zalayeta non rilevata dall’arbitro Banti di Livorno, Gianello (terzo portiere del Napoli) che si trasforma in MVP con parate a ripetizione, la traversa di Fini dalla distanza, la maledizione di una palla che non vuole entrare. Poi, al 48′ del secondo tempo ecco la svolta: tiro di Jeda da fuori area, ancora Gianello a dire di no agli attaccanti rossoblù, Matri che si fionda sulla respinta e deposita la palla in fondo al sacco, gli occhi di tutti verso il guardalinee che potrebbe spezzare l’urlo in gola, la bandierina che resta abbassata e un pareggio che conta poco per la classifica, ma tanto per il morale.

A quel punto però accade qualcosa che solo chi era allo stadio quel giorno può capire, la sensazione di un’incredibile uno-due possibile, una vittoria insperata che sembra poter arrivare: tutti ci credono, chi è in campo e chi sugli spalti, perfino i giocatori del Napoli sembrano come presi dall’incantesimo di una partita che come una biglia spinta su un piano inclinato mostra un’inerzia che non può essere fermata. Riguardando i video su YouTube con la radiocronaca di Vittorio Sanna ci si può avvicinare alle emozioni di quei due minuti di follia calcistica, Storari che spinge il Pampa Sosa, Fini che batte velocemente la rimessa laterale, Banti che assegna il calcio di punizione dai trenta metri per un fallo su Pasquale Foggia, napoletano che prova a lanciare l’ultimo assalto.

Tutti in area, lo stadio ribolle, sembra di essere in una situazione irreale nella quale il futuro appare già scritto dagli dei del calcio: quando parte la parabola mancina del numero dieci rossoblù la folla è già in piedi, pronta all’esplosione di gioia, arriva una testa, nessuno sa di chi, la palla in secondi interminabili passa sopra Gianello e quindi in rete. Daniele Conti, il capitano non capitano, la corsa verso la tribuna, Ballardini che con i suoi occhiali da sole abbraccia tutti, un incubo che si tramuta in sogno in 120 secondi fra i più pazzi della storia rossoblù.
La corsa di Conti dopo la rete come metafora della corsa del Cagliari da quel preciso istante fino al finale di stagione per una salvezza che fino al 92′ di Cagliari Napoli sembrava soltanto utopia: il resto è infatti storia, non solo rossoblù, ma della Serie A.

Gli ultimi fotogrammi raccontano di immagini televisive che mostrano Cellino in visibilio, Andrea Cossu che corre in tribuna stampa, Reja impietrito poche file sotto: ogni tifoso del Cagliari ha visto e rivisto questi attimi in un loop costante di gioia, ricordi e brividi.

Matteo Zizola

AL BAR DELLO SPORT

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