Daniele Conti

Epica Rossoblù | 2013: Cagliari-Torino 4-3

Un altro dolce ricordo della storia rossoblù nella nostra rubrica che racconta le partite più celebri del Cagliari.

Il Cagliari del febbraio 2013 era impegnato su due fronti, quello sportivo con la squadra agli ordini del duo Pulga – Lopez a veleggiare nella parte centrale della classifica, e quello fuori dal terreno di gioco con la querelle Is Arenas che teneva banco ormai da tempo.La settimana che portò alla sfida contro il Torino di Ventura fu tormentata, il presidente Cellino in carcere, la richiesta di giocare a Quartu la partita contro i granata rifiutata anche dopo il ricorso al Tar, l’incubo di una squadra costretta ad andare a Trieste ormai dietro l’angolo.

Alla fine i rossoblù ottennero il parere positivo per la disputa della gara proprio a Is Arenas, unico neo l’obbligo delle porte chiuse: nonostante la richiesta dell’ingresso per i soli abbonati, una delle partite più convulse degli ultimi decenni nella storia del Cagliari non avrà il pubblico come protagonista.
Gli uomini di Pulga e Lopez si presentano alla sfida contro il Torino con 28 punti in classifica, tre in meno degli avversari di giornata e 4 dal Parma decimo: occasione ghiotta, nonostante le difficoltà fuori dal campo, per raggiungere la squadra di Ventura e avvicinarsi alla parte sinistra della classifica.
Da una parte Nainggolan, Conti e il trio Sau, Ibarbo e Thiago Ribeiro, dall’altra l’ex di turno Rolando Bianchi, Cerci, e Barreto: la gara, nonostante il silenzio irreale, promette spettacolo e le aspettative verranno rispettate in pieno.
Dopo un rigore negato al Torino nella prima parte e che oggi con il VAR sarebbe probabilmente stato assegnato, i rossoblù si portano in vantaggio proprio su rigore guadagnato e trasformato da Marco Sau al 37′: il bomber di Tonara batte Gillet con un tiro forte e centrale, il Cagliari chiude così la prima frazione sopra di un gol.

Nella ripresa però il Torino parte forte trascinato da un Cerci in giornata di grazia e dopo due minuti è proprio l’esterno pupillo di Ventura a riportare il punteggio in parità: lo stesso Cerci lavora un pallone sulla destra, serve Darmian per poi ricevere il passaggio di ritorno in area e battere Agazzi con un esterno sinistro di prima sull’angolo basso opposto.
Il Cagliari è in bambola e dopo altri sette minuti va sotto: è ancora Cerci a far partire l’attacco, ancora Darmian a mettere il cross al centro dalla destra, Agazzi smanaccia servendo Stefanovic che da pochi passi insacca con un destro secco che passa sotto le gambe del portiere rossoblù.
Il sogno di raggiungere i granata in classifica sembra allontanarsi, ma Pulga e Lopez anche grazie all’ingresso di Pinilla per uno spento Ibarbo rimettono in sesto la gara e poi la ribaltano: prima è Cossu che dalla sinistra, dopo essere rientrato sul destro, mette in mezzo un cross vellutato sul quale Conti interviene con un colpo di testa che batte Gillet, poi proprio Pinilla si guadagna il rigore per fallo di Ogbonna, espulso nell’occasione, e che lui stesso trasforma con un destro all’incrocio.
Cagliari in superiorità numerica e sopra di un gol, Torino alle corse e partita che sembra ancora più chiusa quando il neo entrato nelle fila granata Diop si fa espellere per una gomitata a Ekdal dopo pochissimi istanti dal suo ingresso in campo: undici contro nove, la pratica dovrebbe essere archiviata.
Dovrebbe, appunto, perché pur se sotto di un gol e di due uomini il Torino trova le forze per sorprendere un Cagliari distratto e forse ormai convinto di avere la vittoria in pugno.
Il recupero è appena iniziato quando Birsa, anche lui subentrato a gara in corso, riesce a far passare un pallone in area in mezzo a quattro avversari, Bianchi lo lavora e quando sta per calciare in porta viene trattenuto vistosamente da Astori: per l’arbitro Peruzzo è inevitabile concedere il terzo rigore di giornata, incredibilmente il Torino grazie alla trasformazione sempre di Bianchi riporta il punteggio in parità. Tre a tre, partita agli sgoccioli e i rossoblù buttano al vento una gara ormai già vinta.
Mancano però ancora tre dei cinque minuti di recupero assegnati e a pochi secondi dal termine ci pensa il risolutore per eccezione, il Wolf in maglia rossoblù che risponde al nome di Daniele Conti: Nainggolan, spostato sulla sinistra a 35 metri dalla porta serve proprio il capitano in orizzontale, il numero cinque si sistema il pallone, carica il destro e conclude verso la porta di Gillet, Glik devia con la spalla spiazzando il compagno belga e la sfera termina in rete dando al Cagliari i tre punti sul fil di sirena.
Il capitano corre ad abbracciare il figlio Bruno Jr., per l’occasione raccattapalle, il Cagliari raggiunge il Torino e dedica la vittoria al suo presidente ancora in carcere, la stagione finirà con 47 punti e l’undicesimo posto in classifica nonostante l’inevitabile esilio a Trieste delle ultime gare casalinghe.

Matteo Zizola

AL BAR DELLO SPORT

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