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Final Eight 2021, Sassari vs Pesaro: l’analisi dei quintetti

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A poche ore dall’esordio della Dinamo Sassari nelle Final Eight di Coppa Italia contro la Carpegna Prosciutto Pesaro, è tempo di confrontare i quintetti che scenderanno in campo questa sera al Mediolanum Forum di Assago. Se sui marchigiani c’è qualche dubbio sulle scelte di coach Jasmin Repesa, gli uomini cui si affiderà in partenza Gianmarco Pozzecco dovrebbero essere i soliti cinque.

Marco Spissu vs Justin Robinson – Il duello fra i play è elettrico. “minispi” in questo momento è fra migliori cestiti in Serie A e con una media di 6.4 è il secondo assistman del campionato dietro sua maestà, Milos Teodosic. Robinson è probabilmente uno dei pochi playamker con cui il numero 0 sassarese non è in difetto sul piano fisico. Il folletto di Kingston (new York) è alto solo 174 centimetri, ma ciò non lo rende meno mortifero, soprattutto quando riesce a liberare il tiro dall’arco. Entrambi amano correre, entrambi amano tirare, entrambi osservano con attenzione i movimenti del lungo di riferimento per servirlo al meglio sotto le plance: insomma ci sarà da divertirsi. Attenzione al confronto fra palle perse e rubate: Marco ne perde 2.9 a partita, mentre Robinson ne ruba 1.5.

Stefano Gentile vs Ariel Filloy – Se dovessimo scegliere un hashtag per condensare i temi del confronto fra le due combo guard potremmo scegliere: #momentidecisivi. Sì, perché Stefano e Ariel sono due giocatori a cui saresti più che disposto a lasciare la palla in mano nei momenti che contano. Su Gentile – che viene dalla migliore prestazione offensiva con 17 punti contro la Fortitudo Bologna – c’è poco da dire, soprattutto sulla sua capacità di accendersi in tornei come le Final Eight, in cui tutto si condensa in pochi giorni. Contro Filloy, letale quando inizia a segnare in striscia, servirà una partita di sacrificio e attenzione. Il discorso non dovrebbe cambiare troppo se coach Jasmin Repesa dovesse scegliere di schierare in quintetto Gerald Robinson, arrivato dopo l’uscita di scena di Roma ma già destinato a lasciare Pesaro, in direzione Digione, dal 15 febbraio.

Burnell vs Delfino – Qui si gioca a carte diverse. Burnell è il glue guy della Dinamo, l’uomo che si adatta, di partita in partita, a fare tutte quelle piccole cose utili che servono per vincere. Contro la Carpegna Prosciutto è in grado di difendere praticamente su tutti, e sarà soprattutto a rimbalzo che potrebbe fornire il suo contributo. Dall’altra parte, seppur in quintetto generalmente parte l’estone Henri Drell, è giusto dare spazio al capitano pesarese, Carlos Delfino. L’argentino non ha bisogno di presentazioni, a 38 anni e dopo una carriera infinita trascorsa sulle due sponde dell’Atlantico. Contro Sassari nell’ultima sfida in campionato non c’era, quindi toccherà prestare attenzione ai suoi punti: viaggia a una media di 13.9 e cifre simili, dalla panchina, potrebbero fare la differenza.

Bendzius vs Filipovity – Confronto singolare fra un lituano e un ungherese. Eimantas Bendzius è la variabile impazzita della Dinamo: chi si aspettava che il numero 20 sarebbe stato così decisivo per le sorti del Banco? La mano più calda del Mar Baltico è, con una media di 17.6, il quinto miglior marcatore del campionato e il quarto miglior tiratore da tre con 50.9. Dall’altra parte un ragazzo molto interessante come Marko Filipovity, classe 1996, che è diventato presto il perfetto complemento nel reparto lunghi per Tyler Cain. Attenzione al suo contributo sotto il ferro: in stagione ha registrato quattro doppie-doppie fra punti e rimbalzi.

Bilan vs Cain – Qualche giorno fa l’abbiamo definito un “duello rusticano”: sono citazioni d’altri tempi, ma ben descrivono i precedenti confronti fra i due centri. Il croato è indiscutibilmente il miglior giocatore del campionato con una valutazione media di 24.1; l’americano il miglior rimbalzista con 9.4 a partita. Nonostante Cain gli ceda quasi 10 centimetri, è tradizionalmente uno dei pariruolo che ha dato più fastidio in questi anni a Bilan. Dal canto suo, il centro sassarese è consapevole di essere uno degli uomini copertina del Banco e di aver vinto l’ultimo “scontro diretto”.

Lello Stelletti

 

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