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Fiorentina-Cagliari, tra l’equilibrio degli ultimi anni e le sfide in attacco

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Fiorentina-Cagliari è un match che ha segnato la storia recente del Cagliari. La vittoria illusoria della squadra guidata da Festa nell’anno della retrocessione e la vittoria che invece diede la certezza della salvezza nel 2018, stanno ai due poli opposti dell’album dei ricordi isolani a Firenze. Album in cui non manca mai una foto di Davide Astori, che unisce le due squadre ben oltre i confini del Franchi.

Umore e numeri

Gli uomini di Italiano e Mazzarri arrivano alla sfida con due umori diversi. L’obiettivo numero uno di entrambi i gruppi è però quella vittoria che darebbe nuovamente slancio alla stagione viola o un’ulteriore spinta alla risalita in classifica dei rossoblù. La Fiorentina ha perso tre delle ultime quattro partite di campionato – ultima vittoria a Udine per 0-1; due sconfitte sono arrivate in Toscana, dove la Viola non perde tre partite di fila in casa, in Serie A, dalla stagione 2005 quando in panchina c’era Zoff. Il bilancio delle partite casalinghe contro il Cagliari fa però ben sperare Italiano: 27 le vittorie conquistate nei 40 incontri precedenti, 8 i pareggi e 5 le vittorie dei rossoblù, che contrastano una statistica generale dove l’equilibrio la fa più da padrone – 33 gare vinte dalla Fiorentina, 24 pareggi e 23 vittorie cagliaritane. Tuttavia, negli ultimi nove incontri contro il Cagliari nel massimo campionato, la Fiesole ha gioito solo in 3 occasioni, a cui si aggiungono 4 pareggi e 2 vittorie isolane. Dall’altra parte, i rossoblù cercano le due vittorie consecutive che mancano da aprile scorso, ma anche i tre punti in trasferta contro una delle top 10 di classifica che non arrivano dal 2019, quando a essere sbancato fu l’Atleti Azzurri di Bergamo per 0-2. Per portare a casa l’intero bottino, la squadra di Mazzarri dovrà mettere più attenzione in difesa, reparto dimostratosi anello debole soprattutto lontano dalla Unipol Domus: nelle ultime tre gare esterne, il Cagliari ha subito 8 reti totali – 4 contro il Milan, 2 contro Lazio e Napoli – e non arriva a subire almeno 2 gol a partita per quattro match di fila da novembre 2020, quando a guidare il Cagliari c’era ancora Eusebio Di Francesco.

Duelli offensivi

Quella in attacco è una sfida tra pesi massimi. Keita Balde ha nella Fiorentina il suo avversario preferito in Serie A: 4 i gol messi a segno dal senegalese, di cui la metà proprio nella città del Rinascimento. Dall’altra però c’è Dusan Vlahovic, che nonostante le problematiche contrattuali dovrebbe essere della partita. L’attaccante classe 2000 ha trovato il primo gol in Serie A proprio contro il Cagliari, aggiungendone in carriera altri due, che rendono il club isolano il più colpito dal serbo dopo Atalanta e Sampdoria (4 i gol contro di loro). Chi invece cerca risposte per la prima volta in Toscana è Joao Pedro. Il capitano del Cagliari non ha mai lasciato il segno in casa della Viola, né dal punto di vista realizzativo, né sotto quello degli assist per i compagni. Il rigore sbagliato nella passata stagione sembra aver fatto nascere un vero e proprio tabù per il numero 10 isolano. Se però dovesse riuscire a sfatarlo, JP diventerebbe il primo giocatore dopo Roberto Muzzi a segnare sette gol nelle prime nove giornate di campionato, un record che dura dalla stagione 1998-1999.

Matteo Cardia

 

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