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Grinta, falli e fisicità: Altare tenta il jolly per stupire il Cagliari

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Da possibile partente ad alternativa interessante da valutare con maggiore attenzione. Il destino a volte prende delle pieghe impreviste e improvvise. Questo è quello che sta succedendo a Giorgio Altare, difensore centrale classe ‘98 di Bergamo, che per una fortunata serie di coincidenze si sta ritrovando protagonista nel caldo gennaio del Cagliari di Mazzarri alla caccia di una nuova impresa salvezza in Serie A.

Svolta

Gennaio per Altare fino a qualche settimana fa significava solo una cosa: calciomercato. Dopo un impatto non semplice con la Serie A, con una manciata di minuti giocati con il Venezia in campionato più due apparizioni in Coppa Italia, verso Natale l’ex Olbia ha iniziato a ragionare sul proprio futuro. Sullo sfondo una serie di prestiti in Serie B, con Reggina in pole e poi a seguire il Brescia pronti a investire su di lui con il lasciapassare del Cagliari. In quello che sembrava il naturale percorso di crescita per un giocatore che bene aveva fatto in Serie C (37 presenze e 2 reti solo nell’ultimo anno con Canzi) ma che in Serie A non era riuscito a entrare con costanza nelle rotazioni. E invece a Marassi la svolta.

Numeri

L’infortunio muscolare, l’ennesimo, di Ceppitelli unito all’epurazione di Godin e Caceres da parte del club hanno spalancato le porta a un’occasione inattesa nel giorno della Befana contro la Sampdoria. L’opportunità che passa una volta sola e Altare è stato bravo a sfruttarla. Un po’ di responsabilità, con la complicità importante di Bellanova, nella rete di Gabbiadini ma anche tante chiusure, diversi anticipi e soprattutto una grinta rara in epoca recente tra i centrali di casa rossoblù. Una buona prova ben raccontata dai numeri: 10 duelli, 9 palloni recuperati, 3 intercettati, 5 falli e 42 passaggi positivi su 52 totali e zero contrasti persi. Un impatto oltre ogni aspettativa tanto che il Cagliari e Mazzarri, considerata anche l’emergenza in difesa con Ceppitelli non ancora al meglio e Goldaniga sempre bloccato dal Covid che deve ancora firmare per i rossoblù, hanno rimandato per il momento ogni ragionamento su una sua uscita. Con l’opportunità di andare in Serie B in prestito che si concretizzerà solo in caso di nuovi innesti nell’immediato per i sardi. Insomma, Altare ha giocato bene il proprio jolly e ora è padrone del proprio destino, a lui stupire per guadagnare una insperata permanenza e rincorrere una nuova impresa salvezza.

Roberto Pinna

 

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