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Imprevisti, certezze, sfide: per la Dinamo Sassari inizia un nuovo corso

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Buona volontà, spirito di sacrificio e anche una dose cospicua di fortuna. Tre elementi che nella preparazione di una stagione servono, tutti insieme, nessuno escluso. Ma come dentro una partita di monopoli, la Dinamo Sassari per il secondo anno consecutivo ha tirato i dadi finendo più volte nella casella degli imprevisti. E girando la carta ha dovuto sempre leggere le stesse righe: “nuovo infortunio, resta fermo per tempo indefinito e senza passare dal via”. Tyree, Charalampopoulos, Bendzius, per alcune settimane Cappelletti e infine anche Diop e Raspino per precauzione nell’ultimo impegno. Le assenze hanno pesato nel cammino sassarese, che già dalla prima uscita di Nuoro non è mai stata al completo. Anche se coach Bucchi può sorridere guardando ad alcuni aspetti mostrati durante più di un mese di preparazione.

Ultimo step

A Carbonia, soprattutto nella seconda delle due uscite contro il Peristeri, più di qualche segnale positivo è arrivato. Una serata, quella di ieri domenica 24 settembre, in cui il Banco ha dovuto accorciare ulteriormente le proprie rotazioni, rinunciando oltre ai lungodegenti e a Diop anche a Raspino, riuscendo però a restare in partita fino alla sirena del terzo quarto, quando gambe e testa sembravano viaggiare ancora sugli stessi binari. Giocando di squadra, accettando gli errori, provando a sfruttare soprattutto il pick tra Whittaker e Gombauld e poi ricercando, anche rischiando qualcosa, di dare fluidità ai possessi per cercare soluzioni sul perimetro. Fin quando nel serbatoio è rimasta l’ultima goccia di benzina, Sassari è rimasta aggrappata alla partita con il proprio spirito, nonostante le tante palle perse e le difficoltà a rimbalzo. Un copione la cui interpretazione è stata tentata anche nella prima serata della Miners Cup, venerdì 22, quando però i biancoblù hanno avvertito la pesantezza delle due gare giocate a inizio settimana a Tel Aviv, nel Winner Tournament chiuso al terzo posto battendo il Promitheas. Con il calendario ravvicinato che era stato studiato probabilmente con altri intenti e che a ranghi completi sarebbe servito per testare la squadra su ritmi che si avvicineranno a quelli che ottobre imporrà quasi immediatamente, tra campionato e Bcl.

Tempi

Ora inizia un altro sport” ha chiarito il Gm Federico Pasquini dopo l’ultima partita contro la squadra di Spanoulis. Domenica primo ottobre a Sassari arriverà Napoli, squadra profondamente rinnovata e che ha chiuso il mercato ingaggiando l’ex Lakers Tyler Ennis. Una sfida in cui Bucchi ritroverà Diop e forse Raspino e Charalampopoulos. La Dinamo aspetta il greco che aveva ben impressionato nella prima partita di preseason contro Torino, l’unica giocata. Una sfida che aveva lasciato intravedere l’importanza del giocatore soprattutto nei settaggi offensivi. L’ex Pesaro può giocare per sé e per i compagni, sia fronte che spalle a canestro, aspetto quest’ultimo fondamentale per creare spazio sull’arco per i compagni. Per Tyree, invece, l’attesa è destinata a prolungarsi. Un problema rilevante per la costruzione dell’organizzazione sui due lati del campo, ma soprattutto su quello offensivo in cui l’ex Oostende avrà diverse responsabilità, essendo anche – sulla carta – il giocatore da cui andare nei momenti di difficoltà e di gioco rotto. Attesa, è il sostantivo che risuona anche per McKinnie, visto che il nemico di Sassari in questo momento sono le tempistiche della burocrazia. La questione del visto è infatti ancora da perfezionare e solo il tempo dirà se l’ex Golden State potrà arrivare effettivamente in tempo in Sardegna per il primo impegno ufficiale dell’annata. 

Sicurezze

Il precampionato ha lasciato comunque qualcosa ai sassaresi. La situazione infortuni ha portato il gruppo a stringersi e all’apprendere in poco tempo come reagire di fronte a un ostacolo che si può parare improvvisamente sulla propria strada. Un aspetto fondamentale per la prima fase di stagione, che potrebbe essere più complicata di quanto previsto e rendere gli obiettivi della società più difficili da raggiungere soprattutto in chiave europea. Sassari poi sul mercato ha fatto scelte precise, soprattutto in cabina di regia. Ed è lì che sono arrivati probabilmente i segnali migliori. Whittaker avrà bisogno ancora di tempo per prendere confidenza con campionato e compagni, così come per entrare definitivamente in condizione. Ma le gambe, su ambo i lati, sono sembrate quelle viste in Germania e la volontà di provare spesso e volentieri a mettere in ritmo i compagni più che pensare alla propria individualità è il segnale di un giocatore che potrebbe già aver capito il proprio ruolo all’interno della squadra. Cappelletti ha giocato quattro partite, tutte nell’arco di una settimana, ma il contributo dato fa ben sperare per l’inizio di una Serie A in cui il nativo di Assisi vorrà confermarsi dopo l’ultima annata. Gombauld dovrà invece crescere alla voce cattiveria sotto canestro per avere l’impatto necessario. Le potenzialità esistono, così come i miglioramenti evidenti messi in mostra nelle ultime settimane soprattutto vicino a canestro, ma con il livello che andrà ad alzarsi la malizia e la rabbia agonistica diverranno ingredienti a cui il francese non potrà rinunciare. Il lungo ex Nancy dovrà prendere esempio da chi, come Ousmane Diop, ha già compiuto questo percorso. Una convinzione nei propri mezzi che sarà chiamato ad avere anche un Kaspar Treier che durante il precampionato ha visto innalzarsi il suo minutaggio e le responsabilità offensive. Una situazione che si ripeterà anche con l’inizio delle gare ufficiali, quando l’appuntamento con la maturità cestistica non potrà essere rimandato. Gentile, Kruslin, Raspino e anche Gandini si sono dimostrate invece le certezze di un gruppo a cui si è ben aggiunto anche un Riccardo Pisano che ha fatto vedere passi in avanti decisi in difesa. Situazione che può strappare almeno un sorriso a coach Piero Bucchi, malgrado gli imprevisti che potrebbero costringere la vera Dinamo a far vedere il proprio volto definitivo in ritardo rispetto al previsto.

Matteo Cardia

 
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