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Inter, Napoli e Nández: il triangolo di mercato del Cagliari per gennaio

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La terra promessa lontano dall’isola. Non a qualsiasi prezzo, ma a un costo fissato da una stretta di mano. Il futuro dipenderà da un triangolo, forse da sgambetti reciproci, ma sarà comunque molto probabilmente non con la maglia rossoblù addosso.

Cerchio chiuso
Dettagli noti, pretendenti che non cambiano. Al massimo ci sono quelle che escono dalla fila, girano al largo e poi magari con uno scatto tentano il sorpasso improvviso. Restano però sempre le due avversarie, non solo in campionato nel prossimo weekend, ma anche sul mercato. Contendenti sì, ma senza escludere un patto di non belligeranza. Inter in testa, Napoli appena dietro, oggetto del desiderio sempre lui, Nahitan Michel Nández Acosta. Un triangolo in salsa celeste, talmente scontato da non esserlo poi così tanto. Perché tra nerazzurri, partenopei e Cagliari si aggiunge anche il nome di Matías Vecino, la cui volontà di abbandonare Milano è stata espressa senza peli sulla lingua durante la sosta con la Nazionale uruguaiana. Il conto è presto fatto, i puntini uniti mostrano un’immagine chiara. Nández promesso sposo dell’Inter fin dall’estate, tre milioni di buoni motivi rimasti nel cassetto e pronti a essere rispolverati con l’arrivo di gennaio. Un contratto importante, quasi il doppio rispetto al milione e seicentomila euro percepiti dal club rossoblù. Il posto in nerazzurro verrebbe liberato da Matías Vecino, Spalletti e il suo Napoli in prima fila per riaccoglierlo dopo la comune esperienza sempre in nerazzurro. Il Cagliari, dal canto suo, raccoglierebbe così un tesoretto che tra ingaggio risparmiato e cessione porterebbe freschezza nelle casse societarie, compensando il bilancio in rosso di questa stagione con un attivo importante nella prossima.

Caccia alla quadra
Tutto così facile e pulito da risultare fin troppo scontato. Restano infatti dei nodi che andranno sciolti, decisive le volontà dei club più che quelle dei calciatori. Nández vede l’Inter, Vecino non aspetta altro che ritrovare un minutaggio importante lontano dai colori nerazzurri. Il però, o meglio, i però sono le richieste del Cagliari e quelle del club di Suning per i rispettivi calciatori. Giulini, come abbiamo anticipato da tempo, ha trovato un accordo con il León e il suo entourage per rispettare la famosa promessa estiva. Partire sì, ma portando alla società di Via Mameli venti milioni più cinque di bonus, euro più euro meno. Prestito sì, ma obbligo di riscatto come condizione, il semplice diritto non farebbe partire nemmeno la trattativa. L’Inter, che ha visto rifiutata l’offerta in agosto con un prestito oneroso ritenuto troppo basso – e  senza certezza di acquisto futuro – starebbe pensando di alzare la posta sia per il costo temporaneo sia per il famoso obbligo richiesto da Giulini. Magari non a giugno 2022, ma nel 2023 sulla stessa falsariga dell’accordo tra Sassuolo e Juventus per Locatelli. Il Cagliari a quel punto potrebbe giocare con il bilancio, garantendosi un’entrata certa dilazionata nel tempo o, magari, inserita nel prossimo esercizio in toto. E l’Inter fare altrettanto, spalmando l’uscita su più anni.

La risolve Vecino?
Un gioco che potrebbe però essere sparigliato dal Napoli. Il desiderio di portare al Diego Armando Maradona Matías Vecino passa inesorabilmente dal prezzo che i nerazzurri faranno per il centrocampista. Spalletti ha bisogno di un’alternativa in mezzo al campo, Anguissa lontano un mese per la Coppa d’Africa e Demme in difficoltà tra infortuni e Covid lo impongono. Ma se l’Inter dovesse alzare l’asticella, nonostante il contratto di Vecino in scadenza a giugno, ecco che il Napoli pensa allo sgambetto per Nández. D’altronde i nerazzurri vorrebbero sì risparmiare sei mesi di ingaggio del loro giocatore – circa la metà dei tre milioni netti a stagione – ma devono fare i conti con il valore a bilancio superiore ai 9 milioni. Un possibile intoppo che potrebbe far virare nuovamente il Napoli su Nández, che è comunque obiettivo reale dei partenopei, ammirato dal direttore sportivo Giuntoli e apprezzato da Spalletti. Anche in questo caso, però, De Laurentis dovrebbe alzare l’offerta estiva e cambiare la modalità, i due milioni per il prestito e l’assenza dell’obbligo di riscatto messi sul piatto a fine mercato non sarebbero nemmeno considerati dal Cagliari.

Inter in prima fila, Napoli in scia, club inglesi fuori dai radar ma mai da escludere. Nández, Vecino, la formula delle cessioni. Un triangolo che potrebbe accontentare tutti o far saltare il banco. Tra promesse, rapporti di forza e necessità economiche, tra minusvalenze da evitare e bilanci da tener di conto. E, soprattutto, un campionato da salvare per il Cagliari, magari proprio grazie ai soldi della cessione del León.

Matteo Zizola

 

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