Esultanza del Cagliari dopo un gol

Ipotesi 5 sostituzioni: cosa cambia per il Cagliari?

Tra le varie ipotesi sul tavolo per la ripartenza della Serie A c’è anche quella dei 5 cambi durante i 90 minuti, suddivisi sempre in 3 momenti per evitare eccessive perdite di tempo e interruzioni durante la gara. Si tratta, al momento, solo di una delle tante alternative al vaglio per capire come e se il campionato può riprendere dopo l’emergenza coronavirus. Però sarebbe una delle modifiche più interessanti dal punto di vista tattico, anche perché si tratta di una modifica che qualcuno già chiedeva da tempo. Guardando la rosa del Cagliari cosa comporterebbe questa possibilità?

Più cambi, più partite

L’idea di concedere 5 sostituzioni durante le partite di Serie A nasce per un solo motivo: se la stagione riparte si giocherà ogni 3-4 giorni. Un calendario fitto, specie durante il calore dei mesi estivi, richiede un aggiunta al numero dei cambi per evitare malori, infortuni e condizionare eccessivamente l’atletismo delle partite nei minuti finali. Una modifica al regolamento che avvantaggerà le rose ampie e con tante ottime alternative in panchina. E che Walter Zenga dovrà studiare e interpretare per il suo nuovo Cagliari.

I cambi con Maran

Le sostituzioni sono state, tra gli altri, uno dei principali motivi di critica da parte dei tifosi per Rolando Maran nel suo periodo da allenatore rossoblù. Troppo tardive o poco coraggiose. Numeri alla mano però, come sottolineano i dati del sito Transfermarkt, il tecnico trentino in questa Serie A ha effettuato 74 cambi. Solo Inzaghi (78), Sarri (78) e Conte (76) ne hanno fatti di più in campionato. Quanti gol ha trovato Maran dalla panchina? Quattro, Pereiro, Cerri, Ragatzu e Castro. In questa particolare classifica l’ex allenatore rossoblù è nono in Serie A. Primo Gasperini che con meno sostituzioni, 72, ha trovato ben 14 gol. Il Gasp è un caso a parte perché il secondo “maestro” delle sostituzioni è Juric che con lo stesso numero di cambi fatti ha trovato 9 reti. Avere dunque a disposizione più cambi cambierà di poco le carte in tavola a livello tattico (discorso diverso sul piano dell’intensità). Resterà sempre fondamentale il coraggio di cambiare atteggiamento con le sostituzioni a gara in corso e la volontà di azzardare per cambiare l’andamento di una partita, anche a costo di stravolgere il proprio equilibrio di gioco.

Le alternative di Zenga

Descritto questo contesto quali saranno le possibilità con i 5 cambi per Walter Zenga? L’uomo più usato a gara in corso di questo Cagliari è Ionita. Una delle migliori carte per capacità di rottura del gioco avversario, per dinamismo e anche per abilità negli inserimenti. Probabile con Zenga la musica non cambi. Una svolta potrebbe arrivare dal modulo. Il 4-3-3, specie se con un falso nueve e due attaccanti stretti, è uno schema che ti consente di stravolgere l’attacco a gara in corso. Il jolly ideale al momento sembra Pereiro. L’uruguaiano ha gli strappi giusti per fare male nel secondo tempo e contro la Roma, nonostante la sconfitta per 4-3, lo ha dimostrato. All’Uomo Ragno piace particolarmente il guizzo tecnico di Ragatzu e allora anche Daniele in una prospettiva di cambi allargati potrebbe trovare maggiormente più campo. L’altro cambio frequente potrebbe essere quello tra Oliva e Cigarini in cabina di regia. Un mediano dai piedi buoni per un classico play. Da alternare in base alla difficoltà della gara o al risultato. In difesa anche con tanti cambi c’è pochissimo spazio per la rivoluzione. Klavan e Walukiewicz, con il secondo favorito, per affiancare Pisacane. E Faragò, se recupererà dall’infortunio, come carta nel mazzo a destra. Il quinto cambio ogni tanto potrebbe essere relegato alle scommesse. Magari uno dei tanti Primavera che hanno fatto bene (Carboni, Ladinetti, Marigosu, Gagliano). Specie se il campionato giovanile non dovesse riprendere. Anche perché con esperienza in Serie A sarebbe più facile usarli come pedine di scambio in un mercato al ribasso, come si preannuncia quello estivo, oppure dopo la rottura del ghiaccio dell’esordio si potrebbe pensare a loro come alternativa per la prossima stagione, sempre nelle logiche di un calciomercato conservativo post Covid-19.

Roberto Pinna

AL BAR DELLO SPORT

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