Marco Spissu contro la Russia | Foto Italbasket

Italbasket: Marco Spissu non teme la concorrenza

Neppure l’esplosione di Marco Pajola mette in dubbio la leadership di Marco Spissu nella Nazionale di Meo Sacchetti: nella vittoria contro la Russia il play sassarese è stato schierato in quintetto insieme al giovane talento bolognese. Ed è risultato decisivo, chiudendo la partita con due triple di fila.

Ormai ci stiamo abituando, ed è una cosa bellissima: dal PalaSerradimigni prima o poi si passa a calcare i parquet di Eurolega e a vestire la maglia della Nazionale. Nella vittoria a Tallinn contro la Russia (66-70) erano ben tre i beniamini sassaresi del presente o del passato: un Amedeo Tessitori dominante (27 punti e 9 rimbalzi), uno Michele Vitali incolore (appena 2 punti in 16’), e il solito Marcolino senza paura. Chi pensava che nelle gerarchie di Meo Sacchetti il virtussino Pajola lo stesse per superare è stato smentito: sono stati schierati insieme in quintetto, dividendosi i compiti nel playmaking, e sono risultati i più impiegati dal CT: 30’ per il bolognese e quasi 28 per il sassarese. Ognuno ha fatto quello che sa fare meglio: Pajola è stato decisivo in fase difensiva e Spissu dall’arco. Le due triple di fila a 2’ e a 1’20’’ da giocare hanno messo in sicuro il vantaggio azzurro.

Con i 10 punti di oggi e i 10 punti di media Spissu è il quarto miglior marcatore dell’Italia dopo il tris di vittorie in cui Marco è stato schierato play titolare (Russia, Estonia, ancora Russia). Davanti a lui Ricci, Tessitori e Vitali. È il secondo per minuti giocati totali dietro Ricci (28,9 minuti a gara), ed è il quinto assist man delle intere qualificazioni agli Europei del 2022 con ben 7,7 passaggi decisivi a partita.

Mentre Tranquillo su Sky osava paragonare Pajola al primo Diamantidis, Marco è stato bravo a non soffrire i mismatch con i russi in difesa, a non nascondersi in attacco anche a costo di forzare qualche tiro, mettendo a bersaglio 3 triple su 5 e chiudendo con 18 di valutazione, secondo soltanto a Tex. E dimostrando di intendersi a meraviglia con qualsiasi partner di gioco: nelle prime due partita era Vitali, ora è stato Pajola, ma anche Amedeo Della Valle. Con Hackett ormai fuori causa, anche se il Poz ha detto che se diventasse CT lo andrebbe a prendere di peso a Mosca, non c’è concorrenza che tenga: il gioco dell’Italia ruota intorno a Spissu.

Nicola Accardo

 
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