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Joao Pedro chiama, il Cagliari attende: i nodi del rinnovo del capitano

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Vicini ma non troppo. Un desiderio comune che stenta ad arrivare al dunque. Il nero su bianco, una firma su un matrimonio fatto di dichiarazioni d’amore senza il passo decisivo verso l’altare.

Legame
Joao Pedro e il Cagliari si sono incontrati nel 2014 e, da quel momento, non si sono mai lasciati. Come in tutte le storie d’amore non sono mancati gli alti e i bassi, ma alla fine l’unione è rimasta salda superando anche il classico settimo anno. Nella buona e nella cattiva sorte, dopo una retrocessione e ostacoli del destino che hanno provato a far sfaldare la relazione. Il numero dieci rossoblù ha superato momenti bui, si è guadagnato fiducia e la fascia di capitano con una crescita costante, mentale e nei numeri. Gol, tanti, fino a diventare il quarto marcatore nella storia del Cagliari dal dopoguerra, il secondo in assoluto tra gli stranieri dopo David Suazo.

Volontà
Finché il contratto non ci separi. Perché Joao Pedro ha un accordo con i colori rossoblù fino al giugno del 2023 e il momento delle scelte da dentro o fuori si fa sempre più vicino. Scelta che il brasiliano di Ipatinga ha fatto la scorsa estate rifiutando i milioni della MLS per restare in Sardegna, in attesa che il Cagliari faccia la propria mossa per restituire l’affetto e saldare il legame. Una trattativa delicata che va avanti ormai da mesi, con diverse pretendenti alla finestra e Joao Pedro con il rossoblù come prima scelta. Non a discapito di tutto però. I numeri sul campo dicono che il capitano con la maglia numero dieci ambisce a un riconoscimento non solo a parole, ma anche sul contratto. Un aumento d’ingaggio che ne rispecchi l’importanza, che dia garanzie a un giocatore prossimo ai trent’anni che ha dimostrato con i fatti di essere pedina portante della squadra.

Dubbi
Godín, Keita, Nández. Solo dopo Joao Pedro, appaiato a Pereiro nella classifica degli ingaggi rossoblù al netto dei bonus. Un milione e 400mila euro fino a giugno 2023, ma non è solo la questione economica a essere il pomo dell’apparente discordia. Ci sarebbe, infatti, anche la volontà di una clausola congrua per potersi liberare in caso di offerte allettanti o se la barca rossoblù dovesse affondare nel futuro del campionato. Il Cagliari inteso come società punta sulla prova d’amore, la stessa leva utilizzata con giocatori come Deiola, Ceppitelli e che si prova a usare anche con Lykogiannis. Ma l’amore deve essere corrisposto e non può diventare un percorso a senso unico. Per questo Joao Pedro attende un segnale forte, un gesto che possa fargli pronunciare il fatidico sì.

Fino all’esplosione del brasiliano sembrava che il Cagliari avesse dato al suo numero dieci più di quanto ricevuto. Nelle ultime stagioni, però, il rapporto di forze si è ribaltato ed è il brasiliano ad aver garantito, i numeri non mentono, più di quanto ha raccolto. Joao Pedro può fare a meno del Cagliari, il Cagliari difficilmente può fare a meno del suo capitano. Per questo il passo decisivo sembra toccare più al club che al giocatore. Senza indugi, senza giocare con i sentimenti.

Matteo Zizola

 

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