Staffetta tra Tillman e Happ alla Dinamo Sassari | Foto Luigi Canu

La Dinamo Sassari su Happ, ma è l’uomo giusto?

Ethan Happ è il nome caldo, in realtà l’unico, trapelato sinora per sostituire Justin Tillman alla Dinamo Sassari. L’ala americana, dopo un medio periodo di transizione e incertezza, ha salutato il Banco per accasarsi con i turchi del Bursaspor.

Ora a Sassari serve necessariamente un nuovo lungo per completare un reparto in cui figurano, al momento, Bilan, Bendzius e Gandini. Tenendo conto che il lituano è un lungo atipico, con movenze più da tre che da quattro, e Gandini entra solo raramente nelle rotazioni di coach Pozzecco, tutto ricade sulle spalle di Bilan che, tuttavia, non può cantar messa e portare la croce.

La stagione di Happ – Ethan Happ è esploso in Italia dopo la stagione a Cremona sotto la guida di Meo Sacchetti. Il coach, scudettato con la Dinamo, se l’è portato a Bologna, sponda Fortitudo, dove tuttavia l’esperienza non è stata delle migliori. Happ ha avuto un rendimento altalenante e si è infortunato, Sacchetti è stato esonerato ed è stato sostituito da Dalmonte, e in più c’è stata l’esplosione di Toté (una lieta novella per il basket italiano) che sembra aver convinto i dirigenti fortitudini a privarsi del lungo statunitense.

Un infortunio più grave del previsto – L’infortunio del lungo Usa, peraltro, è fonte di preoccupazione: coach Dalmonte ha detto di aspettarne il rientro addirittura dopo le Final Eight di Coppa Italia (11-14 febbraio), mentre alcuni resoconti più ottimistici assicurano di una ripresa più rapida entro due settimane. Ad Happ è stata riscontrata un’infrazione al capitello radiale destro (una lesione a un osso del gomito) lo scorso 26 ottobre nella gara contro l’Olimpia Milano, un infortunio che costringe a portare il tutore per almeno 20 giorni e un rientro all’attività in circa un mese. Per Happ, tuttavia, si tratta di una recidiva e i tempi sembrano essersi allungati, un elemento che pone chiaramente un fattore di rischio nel caso Sassari decida effettivamente di puntare su di lui.

Caratteristiche simili a quelle di Bilan – Happ è un centro abbastanza classico, molto abile sotto il ferro e con caratteristiche simili a quelle di Bilan, di cui tuttavia risulta più esplosivo nelle movenze. È quello che serve alla Dinamo? Domanda più difficile di quel che sembra. Tillman è un quattro fatto e finito, bravo nel pitturato, potenzialmente devastante – sì, ok a Sassari non si è visto ma queste sono le sue caratteristiche – soprattutto quando riceve palla in modo dinamico e fronte a canestro. Happ sembra poco congeniale a rivestire il ruolo di ala grande, e molto più probabilmente verrebbe utilizzato per ridurre i minuti di Bilan. Una fattispecie che non rappresenta necessariamente un problema: l’esplosione di Bendzius – spesso fra i migliori realizzatori del Banco – potrebbe aver convinto la dirigenza sassarese sul fatto che la “salvaguardia” di Bilan potrebbe essere la scelta migliore per rinforzare il reparto.

Attenzione agli incastri – All’uscita di Tillman, tuttavia, si è combinato l’infortunio di capitan Devecchi, un fatto che toglie un elemento fra le ali piccole. Al suo posto è stato integrato in gruppo Massimo Chessa, prodotto sassarese anche lui scudettato nel 2014. Chessa, tuttavia, è una combo guard, un giocatore spendibile negli slot di uno e due e questo apre il fronte sul potenziale rischio che emergerebbe acquistando Happ – alla luce anche della suo lungodegenza – se ci dovesse essere qualche altra assenza fra le ali piccole e grandi. In sostanza: come giocherebbe in questo scenario la Dinamo in caso di raffreddore di Bendzius o di un dolore alla spalla di Burnell? Tutte domande cui spetta al general manager Federico Pasquini, insieme ovviamente a coach Pozzecco, trovare una risposta.

Lello Stelletti 

 
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