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La moviola | Alcuni gialli di troppo per un buon Volpi in Cagliari-Venezia

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Unico appunto la gestione dei cartellini, ben otto in una gara abbastanza agevole e senza eccessivo agonismo. Nel complesso, però, ottima la direzione di gara di Manuel Volpi della sezione di Arezzo nel pareggio tra Cagliari e Venezia della Unipol Domus.

Dal gol al possibile rigore
L’episodio di maggior rilievo, se si vuole, è quello che non ha visto coinvolto l’arbitro. Il gol di Busio al 92′ che porta in parità la gara, infatti, ha in sé un particolare non di poco conto. Quando il classe 2002 dei neroverdi conclude verso Cragno arriva una deviazione di Caceres a ingannare il portiere rossoblù. Deviazione che, qualora la conclusione di Busio non fosse finita in rete, avrebbe sicuramente portato alla concessione del calcio di rigore in favore del Venezia. Caceres colpisce il pallone con il braccio staccato dal corpo, provando a intervenire con la spalla, ma non riuscendo nell’intento. Se Volpi non avesse visto il contatto sarebbe sicuramente intervenuto il VAR e l’arbitro richiamato al monitor per l’on field review.

Tanti (troppi) cartellini?
Il resto della gara ha visto l’arbitro sventolare ben otto cartellini gialli. Tutti o quasi corretti, ma visto il tenore della sfida in alcuni casi forse l’ammonizione è risultata eccessiva. Al 22′ arriva il primo giallo della partita, a riceverlo è Nahitan Nández. Il numero 18 del Cagliari viene superato nella metà campo avversaria da Mazzocchi che viene fermato con una trattenuta evidente. Resta il dubbio perché questo tipo di intervento non porta automaticamente al cartellino a meno che non sia una SPA, ovvero ferma un attacco promettente, o sia l’ultimo di una serie di falli dello stesso giocatore. Nández è al primo intervento e restano dubbi sull’effettiva pericolosità dell’azione del Venezia, lontano dalla porta e con la difesa pressoché schierata.

Un minuto dopo, siamo al 23′, arriva il primo giallo anche per i lagunari, sempre per una trattenuta, ma questa volta nella parte centrale del campo. Ceccaroni, superato da Keita, ferma il senegalese tirandogli la maglia. Situazione più vicina all’azione d’attacco promettente rispetto al caso precedente, giallo corretto a maggior ragione dopo il metro di giudizio impostato con l’ammonizione a Nández. Al 30′ giallo per Kiyine che ferma con un intervento abbastanza ruvido Strootman dopo che l’olandese si era già liberato del pallone. In questo caso, oltre il tipo di fallo, ha probabilmente inciso anche il numero di interventi del giocatore del Venezia, già al terzo dopo trenta minuti. Cartellino comunque corretto. Episodio curioso al 40′ del primo tempo quando Aramu anticipa Caceres su azione d’angolo. Volpi vede un tocco del giocatore del Cagliari e assegna il rinvio dal fondo per il Venezia, ma è il numero 10 dei lagunari ad anticipare il rossoblù. Non è la prima volta in questa stagione che accade un episodio del genere in una gara dei rossoblù.

Un giallo di troppo
Nella ripresa Volpi dispensa altri cartellini, a partire da quello corretto comminato a Strootman al 50′. Intervento in ritardo su Aramu quello dell’olandese e sanzione automatica. Forse eccessivo invece il giallo verso Ampadu al 52′. Deiola si libera del pallone e prova ad andare all’uno-due, l’avversario lo ferma con il corpo e una mano leggermente appoggiata sul centrocampista rossoblù. L’azione viene fermata dopo un intervento su Strootman, Volpi avrebbe forse potuto sorvolare sul cartellino ad Ampadu. Al 68′ viene ammonito Johnsen per simulazione e qui è abbastanza evidente l’errore dell’arbitro. Nessun rigore per la trattenuta di Carboni sull’attaccante del Venezia, ma pur se leggera la trattenuta è evidente e anche abbastanza rischiosa. Giusto non assegnare la massima punizione, ma sarebbe stato decisamente più corretto lasciare semplicemente correre e non fischiare la simulazione a Johnsen. In casi di questo tipo non può intervenire il VAR perché, oltre a non essere un chiaro ed evidente errore, questo tipo di interventi sono completa responsabilità dell’arbitro che ne valuta in campo l’intensità. Allo stesso modo il VAR non avrebbe potuto richiamare Volpi anche nel caso di assegnazione del rigore. Infine al 70′ arriva l’ultimo cartellino giallo ai danni di Aramu. Giusto, l’intervento del numero 10 neroverde è duro e senza possibilità di prendere il pallone. Ammonizione che arriva in ritardo, forse con l’aiuto dell’assistente, e dopo alcune proteste da parte rossoblù.

In definitiva una buona prestazione di Volpi al netto di alcune fisiologiche sbavature. Una gara diretta con coerenza e lasciando correre il giusto nella quale anche per sua bravura non ci sono stati episodi di rilievo.

Matteo Zizola

 

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