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La Moviola | Bravi Piccinini e il VAR in una gara poco complessa

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Ammonizioni, check e il VAR che porta alla revoca di un rigore. L’arbitro Marco Piccinini di Forlì ha avuto il suo bel da fare nella gara vinta dall’Atalanta contro il Cagliari per due a uno alla Unipol Domus.

Check e tranquillità
Pronti via e subito il direttore di gara ferma il gioco per un breve silent check con il VAR Chiffi. Il motivo? Il fallo di Joao Pedro su Malinovskyi al terzo minuto di gioco. Il numero dieci rossoblù interviene sulla caviglia destra dell’ucraino, un fallo non fischiato da Piccinini e che, se fosse stato visto, avrebbe meritato il giallo. Giusto non passare alla on-field review, per quanto duro l’intervento di Joao Pedro non era meritevole del cartellino rosso (gamba non completamente tesa, piede che non affonda con violenza sulla caviglia, velocità non elevata).Al sesto minuto il gol dell’Atalanta porta a un check per la pozione di Pasalic sul cross di Zappacosta. Rete regolare e punteggio di uno a zero per i nerazzurri confermato. Tre minuti dopo un episodio che ricorda quello contestato nella gara contro la Roma ai danni di Pavoletti. In questo caso la trattenuta di Demiral su Joao Pedro non è da rigore, ma come in quell’occasione Piccinini decide per il calcio di punizione contro il brasiliano quando sarebbe stato preferibile lasciar correre. Al 20′ il primo cartellino della gara arriva all’indirizzo di Godín. Corretto, il Faraone ferma Maehle in quella che è una chiara ammonizione da SPA, ovvero da intervento a fermare un’azione d’attacco promettente. Come sul gol di Pasalic arriva anche il check per un possibile fuorigioco di Joao Pedro in occasione del pareggio del Cagliari. Rete regolare, Palomino tiene nettamente in gioco il brasiliano. In chiusura di primo tempo il secondo giallo, questa volta ai danni di Koopmeiners. Intervento simile a quello di Joao Pedro che ha portato al silent check, ma in questo caso Piccinini, dopo aver fatto proseguire l’azione per il vantaggio, mostra il cartellino all’olandese correttamente per il fallo duro su Deiola.

VAR e dintorni
L’episodio più importante della sfida arriva al 56′ minuto. Su un pallone vagante nell’area rossoblù è Carboni a intervenire su Pasalic, per Piccinini è rigore nonostante le proteste di Cragno su tutti. Dopo un lungo dialogo con il VAR Chiffi, il direttore di gara decide di andare a rivedere l’intervento. Le immagini mostrano come il difensore del Cagliari intervenga con il piede tra le gambe di Pasalic prendendo nettamente il pallone e solo dopo, sullo slancio, la gamba dell’avversario. Giusto tornare sui propri passi, bravo Piccinini a cambiare decisione anche se forse troppo il tempo perso dall’arbitro per visionare le immagini. Al 65′ fallo di De Roon su Joao Pedro, il contropiede del Cagliari prosegue per il vantaggio e si conclude con una punizione a favore dal limite per un intervento su Nández. Vantaggio dunque concretizzato e De Roon salvato dall’ammonizione come da regolamento. Polemiche infine in casa Cagliari per il fischio finale di Piccinini che arriva quando i rossoblù avrebbero l’occasione di battere un fallo laterale in zona offensiva. La rimessa arriva al minuto 94.34, il recupero assegnato era di quattro minuti più i trenta secondi per il cambio operato da Gasperini dopo il novantesimo. Giusta dunque la decisione dell’arbitro di chiudere la gara in quel momento.

Prestazione più che sufficiente di Piccinini, bravo nella decisione chiave della gara e anche nella gestione dei cartellini e dei falli. Certo, il rigore fischiato contro Carboni è un errore, ma dal campo era una decisione lecita. Nel complesso il direttore di gara di Forlì ha fatto una buona partita e può ritenersi soddisfatto.

Matteo Zizola

 

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