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La Moviola | Cagliari-Sampdoria: gli episodi chiave della sfida

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La prima vittoria stagionale del Cagliari alla Unipol Domus è stata anche la prima gara in Serie A nel 2021-22 dell’arbitro Matteo Marchetti. Terza presenza totale nella massima serie per il fischietto di Ostia, la cui conduzione non è sempre apparsa lineare in una partita comunque abbastanza tirata.

Brivido Nández
Sei cartellini gialli e uno rosso per Marchetti, quest’ultimo mostrato all’allenatore della Sampdoria Roberto D’Aversa per proteste dopo il contatto dubbio tra Ceppitelli e Caputo. Il primo episodio degno di nota è il gol del vantaggio del Cagliari siglato da Joao Pedro al 4′. La rete viene inizialmente annullata su segnalazione dell’assistente per un fuorigioco di Keita, ma il VAR conferma l’uno a zero per i rossoblù. Dopo il contrasto tra Dalbert e Colley il pallone finisce al giocatore senegalese che, per pochi centimetri, è tenuto in gioco da Yoshida. A conferma della posizione di Keita al limite il tempo necessario alla verifica del VAR. Al 14′ arriva il primo cartellino della gara, un giallo a Carboni per la cosiddetta SPA, ovvero l’interruzione di un’azione promettente d’attacco da parte dei doriani. Il difensore di Tonara ferma Candreva ai venti metri dalla porta di Cragno, ammonizione corretta. Al 19′ chiede il calcio di rigore Nahitan Nández per un intervento con la spalla di Augello, contatto minimo con l’uruguaiano che si lascia cadere appena entrato in area, giusto far proseguire. Al 37′ è ancora Nández protagonista. Su un cross dalla destra, Quagliarella prende posizione sul secondo palo, il numero 18 rossoblù con esperienza e un briciolo di furbizia sbilancia l’avversario. Nessun intervento possibile da parte del VAR – l’entità del contatto è di competenza dell’arbitro Marchetti – ma qualche rischio per il Cagliari.

Gialli e giallo
La ripresa si apre subito con un episodio particolare. Joao Pedro prova a far partire il contropiede dal limite della propria area, ma viene steso dal contrasto di Adrien Silva e dall’intervento di Thorsby contemporaneo. Il norvegese prende il pallone, ma l’entrata è ruvida e il cartellino giallo mostrato da Marchetti corretto. Restano però dubbi sul mancato vantaggio, il pallone era infatti tra i piedi di Nández all’altezza della metà campo e il Cagliari pronto a una ripartenza in superiorità numerica quattro contro due. Quattro minuti dopo è il turno di Deiola, giustamente ammonito per un intervento in ritardo su Bereszynski all’altezza della linea mediana del campo. Al 59′ è il turno di Yoshida che riceve il cartellino giallo per un fallo su Joao Pedro. Il brasiliano anticipa l’avversario sulla fascia sinistra d’attacco, l’intervento del doriano è in ritardo e l’ammonizione automatica sia per il tipo di entrata che per aver fermato una promettente azione d’attacco. All’86’ il quinto giallo della gara, a riceverlo è Kevin Strootman per un intervento in ritardo su Augello a centrocampo. Altro cartellino corretto da parte di Marchetti. Durante il primo minuto di recupero il sesto e ultimo giallo della gara è ai danni di Pavoletti per aver allontanato il pallone a gioco fermo. Il livornese protesta, ma l’ammonizione è giusta e Marchetti prova anche a stemperare gli animi con un sorriso verso il centravanti rossoblù.

L’episodio più importante della sfida arriva al 92′ sul punteggio di due a uno per il Cagliari. Lancio dalla sinistra verso Murru, sponda del terzino selargino che trova Caputo in area rossoblù. Ceppitelli perde il corpo a corpo con Caputo che, davanti a Cragno, spara sul portiere di Fiesole. Il difensore del Cagliari, per provare a recuperare la posizione sull’avversario, inizialmente si aiuta con il braccio sinistro per poi alzare entrambe le braccia e “mollare” la presa sull’ex Sassuolo. Caputo prima resiste, poi si lascia andare con quel secondo di ritardo che porta Marchetti a lasciar correre. In questa occasione l’arbitro mostra il cartellino rosso a D’Aversa reo di essere entrato in campo per protestare. Il tecnico blucerchiato sembrerebbe anche chiedere l’on field review, ma come da protocollo il tipo di intervento di Ceppitelli resta a totale discrezione dell’arbitro che ne valuta l’intensità.

Anche i piccoli dettagli arbitrali, dunque, hanno sorriso al Cagliari che ha potuto così festeggiare la prima vittoria stagionale, grazie alla quale ha raggiunto proprio la Sampdoria a sei punti e, soprattutto, lasciato alle spalle l’ultima posizione in classifica. In generale l’arbitro Marchetti sembra dover lavorare ancora sulla gestione di alcuni momenti della gara e del metro di giudizio, apparso a volte leggermente incoerente e lontano dai momenti della gara.

Matteo Zizola

 

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