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La Moviola | Coerenza e gestione, bene Di Bello in Cagliari-Empoli

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Una sconfitta che lascia poco spazio alle attenuanti, a maggior ragione se l’arbitro di giornata dirige la gara con il giusto atteggiamento e con assoluta coerenza nelle decisioni. Marco Di Bello di Brindisi è stato protagonista di un’ottima prestazione nella partita tra Cagliari ed Empoli della Unipol Domus, limitando i fischi, apparendo raramente e solo quando davvero necessario.

Da manuale
Nessun episodio di rilievo dal punto di vista arbitrale, da segnalare soltanto le tre ammonizioni comminate da Di Bello, due ai danni di giocatori rossoblù e una ai toscani. La prima arriva al 21′ del primo tempo e a ricevere il cartellino giallo è Zurkowski dell’Empoli. Un provvedimento che arriva dopo una serie di falli dei toscani volti a spezzare il gioco, ma soprattutto causato dalla fattispecie che porta automaticamente all’ammonizione. Nández si libera sulla fascia destra all’altezza della linea mediana del campo, Zurkowski lo ferma con una trattenuta interrompendo un’azione promettente. Non sempre questo tipo di falli portano al cartellino, ma il fatto che l’uruguaiano potesse far partire un attacco pericoloso ha determinato la scelta, corretta, di Di Bello.

La coerenza come filo conduttore della direzione dell’arbitro di Brindisi, sia nella concessione delle punizioni – chiedere a Keita che troppo spesso di lasciava andare per interventi mai puniti da Di Bello nemmeno a parti invertite – sia nelle sanzioni disciplinari. Così quando Godín al 74′ trattiene Pinamonti dopo essere stato superato dall’attaccante ex Inter, ecco che l’arbitro estrae il cartellino giallo in una situazione grossomodo identica a quella che ha portato all’ammonizione di Zurkowski nel primo tempo.

Rischio Nández
Il terzo cartellino arriva a un minuto e mezzo dal termine della gara, esattamente al 94′ ai danni di Nahitan Nández. Un intervento duro che giustamente viene punito con l’ammonizione dal direttore di gara. Sulla destra della difesa rossoblù, all’altezza della linea laterale, Nández affonda un tackle su La Mantia prendendo sì il pallone, ma con eccessiva foga. Non si tratta né di grave fallo di gioco – il numero 18 rossoblù non ha la gamba completamente tesa quando affonda l’intervento – né di condotta violenta – Nández contende il pallone e non entra direttamente sull’avversario, pertanto il giallo è la sanzione corretta. Qualche rischio su un possible secondo cartellino per la reazione nei confronti di Di Bello, ma l’arbitro capisce il momento e lascia sfogare il giocatore del Cagliari senza alimentare ulteriore nervosismo.

Una direzione di gara perfetta aiutata anche, se si vuole, dall’atteggiamento in campo degli uomini di Mazzarri e dal totale controllo del gioco da parte dell’Empoli. Una gara che avrebbe potuto creare problemi sulla carta, ma che Di Bello ha portato avanti ottimamente e con una totale coerenza nel metro di giudizio.

Matteo Zizola

 

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