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La Moviola | Como-Cagliari con finale teso, ma Manganiello gestisce bene

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​Una prestazione senza troppi problemi, anche se nel finale non sono mancate le polemiche. Qualche sbavatura, alcuni dettagli rivedibili, ma nel complesso la direzione di Como-Cagliari di Gianluca Manganiello può ritenersi sufficiente.

Primo tempo tranquillo

Partita numero 108 in cadetteria per il direttore di gara di Pinerolo​, quarta con il Cagliari protagonista – tutte in trasferta – e, ancora una volta, per i rossoblù non arriva la vittoria. Ternana, Cesena, Ascoli nel 2015-16 e Como in questa prima giornata di Serie B 2022-23, per Manganiello una direzione che parte lasciando correre il gioco per poi, quando la partita sale di tono, utilizzare maggiormente il fischietto. Al 10′ la prima grande occasione della sfida, quando Viola serve in area Pavoletti che di testa viene murato dal portiere lariano. Tutto nasce da un recupero palla di Desogus su Iovine, con Manganiello che imposta fin da subito l’asticella lasciando correre – giustamente – l’intervento del giovane rossoblù. Al 21′ è regolare il gol del vantaggio del Como siglato da Mancuso. È infatti Di Pardo a tenere in gioco l’attaccante ex Monza, dopo un relativamente breve silent check con il VAR Fabio Maresca – arbitro della notte di Venezia – la rete viene convalidata. Al 22′ potrebbe starci il cartellino giallo ai danni di Binks che interrompe volontariamente con il braccio una possibile azione pericolosa del Cagliari nella metà campo avversaria. Prima ammonizione della gara che arriva al 34′ per uno dei 3 ex di giornata, Daniele Baselli. Il suo intervento su Luvumbo è sì anche sul pallone, ma decisamente duro. Giusta la decisione di Manganiello. Un minuto dopo arriva anche il secondo e ultimo giallo della partita, questa volta mostrato a Desogus. Il giovane rossoblù interrompe con una spinta su Parigini un promettente attacco in contropiede del Como, ammonizione corretta per la cosiddetta SPA (Stopping Promising Attack).

Ripresa con finale teso

Nel secondo tempo, complice anche la stanchezza e il caldo, la partita diventa più fallosa e tesa. Manganiello la gestisce con il dialogo, anche se non sono mancate le difficoltà almeno nel concitato finale. Al 57′ manca il giallo a Iovine che trattiene Nández pronto a ripartire verso la porta del Como. Sarebbe stato più corretto mostrare il cartellino al terzino lariano come fatto con Desogus nella prima frazione. Così come manca al 66′ il giallo per Binks, graziato per la seconda volta dal direttore di gara classe 81′. Il centrale entra in maniera dura – gamba alta pur se non tesa – su Lapadula a metà campo e, al di là dell’intervento in ritardo e pericoloso, anche la situazione di gioco – azione promettente per il Cagliari – avrebbe dovuto portare all’ammonizione. Polemiche arrivano anche da parte comasca per i sei minuti di recupero assegnati da Manganiello, ma è chiara la risposta del quarto uomo Maggio che giustifica l’ampio recupero concesso – giustamente – con l’ingresso in campo della barella per tre volte nella ripresa. Infine la rete del pareggio di Pereiro, con le proteste di Cerri per quanto avvenuto prima del gol dell’uruguaiano. L’azione nasce infatti da una punizione fischiata contro l’ex rossoblù a metà campo per un presunto fallo su Goldaniga. Non è chiaro se la decisione di Manganiello sia stata corretta o meno, ma è comunque giustificata dal cambio di metro nel secondo tempo. Difficile spiegare invece il fischio finale dopo i sei minuti di recupero senza ulteriore tempo extra. Dopo il gol di Pereiro, infatti, il gioco resta fermo a causa delle proteste del Como e di un capannello creatosi a metà campo, il direttore di gara avrebbe così dovuto prolungare il gioco di almeno ulteriori trenta secondi.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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