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La Moviola di Cagliari-Monza: mani e Carboni, Marchetti non sbaglia

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Un pareggio sostanzialmente giusto quello tra Cagliari e Monza, protagonisti del lunch match domenicale valido per la tredicesima giornata di Serie A e terminato sul punteggio di 1-1. A dirigere l’incontro Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido, in una gara spigolosa ma corretta e non facile dal punto di vista arbitrale, con il fischietto laziale che ha messo in campo una prestazione sufficiente.

Mischie e silent check
I primi venti minuti hanno un’unica costante, quella delle mischie in area di rigore da una parte e dall’altra. Tanti i calci d’angolo, tantissime le battaglie dentro i sedici metri fatte di trattenute reciproche e diversi richiami di Marchetti ai protagonisti. Per il primo episodio di rilievo bisogna attendere il 23′ con le proteste del Cagliari – contenute – per un presunto tocco con il braccio da parte di Kyriakopoulos dentro l’area del Monza. L’esterno greco, però, respinge con la punta del piede il tocco ravvicinato di Zappa e, dopo un rapido check con il VAR Marco Serra di Torino, Marchetti lascia giustamente correre. Due minuti dopo nuovo controllo VAR per un possibile tocco con la mano di Pessina dopo un tentativo in mischia di Prati. Dal replay si evince come il centrocampista brianzolo abbia la mano appoggiata alla spalla del numero sedici rossoblù, ma c’è poca chiarezza sull’effettivo tocco del giocatore del Monza e non del corpo del numero 16 del Cagliari. Dubbia la punibilità anche in caso di contatto con la mano, VAR che resta tagliato fuori – dopo normale silent check – non trattandosi di un chiaro ed evidente errore del direttore di gara. Altri venti minuti senza nulla da rilevare fino al 42′ quando arriva il primo giallo dell’incontro: è Prati a essere sanzionato per un fallo su Birindelli poco oltre la metà campo, cartellino corretto per SPA – il ravennate blocca una potenziale azione pericolosa del Monza – ma Dubbi su una precedente trattenuta di Pessina ai danni del regista rossoblù che provoca l’entrata in ritardo sull’avversario. Primo tempo che si chiude con un episodio curioso quando Viola viene fermato fallosamente con una trattenuta da parte di Kyriakopoulos, ma Marchetti dopo aver fischiato il fallo indica la punizione in favore del Monza per poi scusarsi e correggersi di fronte alle proteste del numero 10 del Cagliari.

Carboni-Viola
La ripresa, se possibile, è ancora meno complicata per Marchetti pur se un episodio su tutti lo vede protagonista. Il secondo tempo si apre con l’ammonizione al 48′ per Birindelli, reo di un’entrata in ritardo su Prati. Dinamica che in presa diretta sembra chiara, mentre dal replay il cartellino sembra eccessivo con Prati che pesta il piede all’avversario e non viceversa: punizione corretta, giallo rivedibile. Al 62′ l’episodio clou con Viola che termina a terra dopo una palla contesa con Andrea Carboni appena dentro l’area del Monza. Ha ragione Marchetti a lasciar proseguire, decisione confermata da Serra al VAR: il difensore di Tonara, infatti, arriva prima sulla sfera e poi, per normale dinamica, tocca il piede del numero 10 del Cagliari. Classica situazione nella quale chi arriva per primo sul pallone ha ragione, giusto non assegnare il rigore. Al 69′ giallo per Machin, giusto, dopo una trattenuta evidente e prolungata su Makoumbou. Infine all’88’ corretto non ammonire Pessina per la tirata di maglia di Oristanio non essendoci gli estremi per la SPA e nemmeno per il comportamento antisportivo.

Matteo Zizola

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