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La Moviola di Ternana-Cagliari | Massa senza pecche, pochi episodi e zero errori

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Pochi episodi, due rigori concessi – uno per parte – e una direzione di gara oltre la sufficienza. Questo il riassunto della prestazione dell’arbitro Davide Massa della sezione di Imperia, che ha condotto senza particolari problemi la sfida tra Ternana e Cagliari, quarta stagionale in Serie B per il fischietto classe ’81.

Ingenuità Obert

Presenza numero 53 in cadetteria per Massa, coadiuvato al VAR da Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta. Gara che ha visto il direttore di gara lasciar correre il gioco spesso e volentieri, non concedendo spazio a cadute su contatti leggeri e adattandosi alle condizioni all’inglese della serata umbra. Il primo esempio al 4′, quando Luvumbo viene messo giù sul lato corto dell’area della Ternana da una spinta alle spalle da parte di Mantovani. Nessuna punizione, metro che viene così imposto fin dalle prime battute. Due minuti dopo, al 6′, arriva il primo episodio di rilievo della sfida. Massa concede il calcio di rigore alla squadra di Andreazzoli per un intervento ingenuo – e netto – di Obert ai danni di Partipilo. Il difensore slovacco entra in ritardo sull’avversario, colpendo con il piede destro quello sinistro dell’attaccante della Ternana. Massa non ha dubbi e le timide proteste dei rossoblù certificano, se ce ne fosse bisogno, la decisione corretta del direttore di gara. Al 21′ il Cagliari chiede un calcio di rigore per un fallo di mano nell’area umbra, rapido check con il VAR e gioco che riprende con il calcio d’angolo in favore degli ospiti. Decisione che, al netto dell’assenza di immagini chiare, appare comunque corretta. Il primo tempo si chiude con il primo giallo della partita. È Pettinari a riceverlo nell’unico minuto di recupero concesso per un fallo su Luvumbo, intervento in ritardo ma soprattutto a bloccare un’azione d’attacco pericolosa del numero 77 angolano.

Soccorso Ayroldi

La ripresa si apre con il raddoppio della Ternana messo a segno da Palumbo e subito annullato per fuorigioco dopo la segnalazione dell’assistente. Decisione confermata a stretto giro anche dal VAR, è evidente la posizione irregolare del numero 5 e capitano degli umbri. Due minuti dopo protesta Luvumbo per un intervento con la mano di Sorensen in area, ma il difensore ex Juventus ha il braccio attaccato al corpo e in una posizione volta a evitare il contatto, giusto concedere soltanto il tiro dalla bandierina. Passano venti minuti e arriva il secondo cartellino della sfida, questa volta è Di Tacchio a finire sul taccuino di Massa per un fallo su Luvumbo sul lato corto dell’area di rigore. Ammonizione abbastanza severa, il contatto non è duro e non sembrano esserci gli estremi per la SPA, ovvero bloccare un’azione d’attacco promettente. Al 72′ il secondo episodio chiave della gara con il rigore concesso al Cagliari e poi fallito da Pavoletti. Sul cross dalla destra di Falco, Di Tacchio interviene in maniera scomposta con il braccio largo. Lungo check tra Massa e il VAR Ayroldi e dopo due minuti il direttore di gara si reca al monitor per rivedere l’azione. Pochi dubbi e massima punizione concessa dopo una breve visione delle immagini. Tre annotazioni in merito, la prima è che il tempo passato per il check sembra essere giustificato dal dubbio che effettivamente la sfera impatti sul braccio e non sulla coscia di Di Tacchio, dubbio fugato dalle immagini da bordocampo. La seconda è che, anche qualora il contatto con la mano del giocatore umbro fosse arrivato dopo quello con la coscia, ci sarebbero stati comunque gli estremi per il calcio di rigore vista la distanza ampia tra Falco e l’avversario – pallone dunque non inatteso o improvviso – e la posizione del braccio ampiamente aperto e non congrua. La terza e ultima è la decisione corretta di non mostrare il secondo giallo a Di Tacchio, sui cross infatti non è prevista la sanzione per l’intervento di mano non essendoci certezza che il pallone resti in possesso della squadra in attacco. La sfida si chiude con l’ultimo cartellino, ancora una volta ai danni di un giocatore della Ternana. Al 90′ minuto, infatti, è Spalluto a fermare Makoumbou con una trattenuta prolungata, evitando la ripartenza del Cagliari a campo aperto.

Matteo Zizola

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