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Gigi Scotto in azione contrastato da Rossi | Foto Muravera Calcio

L’ANALISI | Serie D, la Coppa Italia regala conferme e sorprese

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È andato in archivio il turno preliminare di Coppa Italia: tra risultati attesi e sorprese, il nostro approfondimento sul momento vissuto dalle quattro squadre scese in campo domenica pomeriggio.

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Torres, prime conferme

“Aspettavamo da tempo un test di questo livello”. In coro lo hanno ripetuto mister Greco, capitan Scotto e uno dei tanti enfant du pays, Masala. Eh sì, perché per vari motivi – di opportunità, ordine pubblico, tempi “tecnici” legati alla preparazione etc – i rossoblù di Sassari non hanno potuto sfidare avversari di pari grado (o superiore) per tutto il precampionato. Per questo motivo la sfida del Comunale di Muravera, per quanto avesse il giusto peso a livello di obiettivo, era attesa da tempo in casa Torres. “Ci è servita per capire a che punto siamo” ha detto il capitano, andato subito a segno: Scotto e Piredda hanno trascinato la squadra di Greco, da veri top player della categoria. Occasioni in serie, sprecate spesso per un pizzico di fretta e voglia di lasciare subito il segno, ma alla fine i gol segnati sono stati soltanto i due griffati dal 9 e dal 10. Insieme a loro molto bene anche Masala, che ha corso dal primo all’ultimo minuto e Kujabi, che non ha sofferto particolarmente il ritorno da ex, a parte forse un clamoroso errore sottoporta che sarebbe valso lo 0-3. Davanti si è visto un Sabatini pimpante, molto positivo in fase di assistenza (suoi i tocchi per i due gol), mentre resta da rivedere Diakite: l’ivoriano ha fatto tanto movimento, ma è stato ingabbiato bene dalla difesa di casa. Punto interrogativo, invece, relativamente alla difesa, mai davvero messa in difficoltà dal giovane reparto offensivo schierato da Loi. Il vero banco di prova per Antonelli e Dametto (entrambi ammoniti ieir) sarà il match di domenica con il Giugliano, squadra costruita per vincere come la stessa Torres targata Abinsula. Soltanto allora si vedrà se quanto di buono visto a Muravera da conferma delle sensazioni positive avvertite durante la preparazione si trasformerà in certezza.

Muravera, missione compiuta

“Onestamente la Coppa Italia era un obiettivo che ci poteva portare davvero pochissimi vantaggi e solo tanti svantaggi”. Francesco Loi non poteva essere più chiaro di così: in settimana aveva definito il match contro la Torres come un bell’allenamento, niente di più. Anche perché nei programmi del suo Muravera la data di domenica 12 era contrassegnata dal riposo. E invece, grazie allo scherzetto della Lega Dilettanti, i gialloblù si son visti catapultati nel turno preliminare di una competizione che già di suo ha poco appeal. Moi e compagni hanno onorato l’impegno, con una prestazione agonisticamente importante, ma ovviamente priva di troppi contenuti tecnico-tattici. Tante le assenze (Mancosu e Vignati in panchina per onor di firma, Saba, Cadau e Nurchi neanche convocati), ma è stata l’occasione per dare minuti a tanti giovani interessanti come Mereu e Piroddi, coppia d’attacco da 38 anni complessivi. Bene i difensori Moran (argentino, classe 1992) e il 2002 Grella, prospetto che potrà crescere bene all’ombra dell’inossidabile Moi, solito trascinatore dei gialloblù. In mediana Arvia si è già preso il suo spazio, risultando da subito centrale negli equilibri tattici e di leadership, ben assistito ai lati da Rossi e Floris, autore di una gara di garra e sacrificio, anche da falso 9 nel finale. Ci si aspettava qualcosa in più dal talento di Dammacco, ma l’ex Nocerina è ancora alla ricerca della migliore condizione e i 90 minuti concessi da Loi vanno proprio in quella direzione. Onorare l’impegno e mettere in difficoltà un avversario titolato, evitando infortuni: per Loi questo era l’obiettivo iniziale, centrato in pieno a fine match.

Arzachena, ko inatteso

Probabilmente Marco Nappi si aspettava un esordio diverso per il suo percorso da allenatore dell’Arzachena. Il ko interno contro l’Atletico Uri non può certo soddisfare l’allenatore romano, che pure ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi per la prestazione. Non è arrivato il risultato, ma a livello di prestazione l’ex attaccante di Genoa e Atalanta può ritenersi soddisfatto di quanto visto: almeno 70 minuti di bel gioco dei suoi, che non sono riusciti a finalizzare la mole di gioco prodotta. Alcune assenze di rilievo (capitan Bonacquisti, Marinari, Nino Pinna) e tanti giovani in campo, con gli esperti Olivera e Mannoni in panchina, non hanno impedito agli smeraldini di fare la partita. Buona la prova di Loi e Sartor in avanti, ma il gol non è arrivato a differenza dell’eliminazione dalla Coppa Italia, manifestazione che Nappi avrebbe voluto continuare a frequentare. In difesa da segnalare la prestazione di Bonu, che si è subito inserito negli schemi difensivi dell’Arzachena e che ieri ha giocato con l’uruguaiano Sosa, esperto centrale con oltre 400 presenze nei professionisti. Ora per Nappi e i suoi ragazzi testa al Lanusei per la prima partita di campionato, ancora al Biagio Pirina, ma stavolta i punti pesano davvero.

Atletico Uri, che sorpresa

“Per me l’Atletico Uri può essere una rivelazione di questo torneo, perché i giallorossi hanno un gruppo che si conosce da tanto tempo”. Se di professione non facesse il difensore centrale, Federico Bonu potrebbe certamente fare l’osservatore o l’opinionista: così si era espresso il difensore dell’Arzachena riguardo la squadra di Massimiliano Paba, affrontata ieri pomeriggio al Pirina. Ci ha preso in pieno il 27enne di Borore nel descrivere Ravot e compagni, autori ieri della principale sorpresa a livello di risultato. Non ce ne voglia l’ambiziosa dirigenza giallorossa, sia chiaro, ma è evidente la differenza di obiettivi (e di budget, ça va sans dire) tra smeraldini e uresi. Perciò il passaggio del turno preliminare in Coppa Italia è il primo, importante segnale mandato dalla neopromossa alle avversarie: ci siamo anche noi, insomma. Un gol segnato dall’argentino Hernan Altolaguirre, pennellone giramondo cresciuto nel florido vivaio del Newell’s Old Boys, uno annullato alla bandiera Calaresu per fuorigioco e tanta sostanza. Un 3-5-2 molto fluido, con il propositivo Ravot sugli scudi: l’esperienza di Carlo Piga al centro, la fantasia di Gigi Scanu, arrivato dal Latte Dolce e la velocità dell’ex Olbia Abdoulaye Bah (classe 2002) hanno fatto il resto, per la felicità di un Paba che ha subito tentato di smorzare eventuali voli pindarici, pur facendo i complimenti per quanto fatto in campo. Cardone e soci si sono regalati l’intrigante sfida di mercoledì 22 contro il Trastevere, valida per il primo turno di Coppa: ma c’è da pensare prima alla gara di domenica, decisamente più importante, contro il Muravera.

Francesco Aresu

TAG:  Serie D
 

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