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L'esultanza della Reggiana dopo un gol di Montalto | Foto Reggiana 1919

L’angolo dell’avversario | Olbia, alla scoperta della Reggiana

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Nuovo turno di campionato, nuovo avversario. Per la diciottesima giornata del Girone B di Serie C, l’Olbia vola in Emilia-Romagna dove, allo Stadio “Città del Tricolore”, affronterà la capolista Reggiana, sabato 10 dicembre 2022 alle ore 14:30. La società emiliana non ha bisogno di tante presentazioni, all’interno del panorama calcistico nazionale. La Reggiana è una delle squadre che vantano più partecipazioni al campionato di Serie B e che ha disputato più volte anche la Serie A, l’ultima nel 1996/1997, conquistata grazie al lavoro nella precedente stagione di Serie B di un giovane Carlo Ancelotti, all’esordio come primo allenatore. Negli anni della Serie A hanno vestito la maglia granata giocatori come Claudio Taffarel, campione del mondo nel 1994, e Paulo Futre, vincitore tra le altre cose della prima Coppa dei Campioni del Porto. Arrivando ai giorni nostri, la società emiliana è rinata dalle proprie ceneri nel 2018, dopo che per motivi societari è stata costretta a ripartire dalla Serie D. Nel 2020 arriva a vincere i playoff di Serie C e torna in Serie B a ventuno anni dall’ultima volta. I granata però retrocedono subito e lo scorso anno sono usciti a sorpresa prematuramente dai playoff. Questa stagione gli emiliani hanno come obbiettivo la promozione diretta e al momento si trovano proprio nella posizione dove vogliono essere (qui i numeri della Reggiana e della partita). Andiamo dunque a scoprire gli avversari dell’Olbia nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo

Aimo Diana, un passato da centrocampista in Serie A con le maglie di Sampdoria e Palermo tra le altre, siede sulla panchina granata dalla stagione scorsa. Ormai con diversi anni di serie C alle spalle, Diana ha fatto molto bene sulla panchina del Renate, guadagnandosi la chiamata della Reggiana. L’allenatore nato a Brescia durante la sua carriera ha prediletto l’uso della linea difensiva a tre, non disdegnando però di passare a quattro quando necessario. Dal centrocampo in su ha adattato le sue squadre in base agli uomini a disposizione, schierando spesso la Reggiana con il 3-5-2, come nell’ultimo incontro in casa della Fermana, ma anche con il 3-4-1-2 o con un offensivo 3-4-3.

I duelli chiave

Se Roberto Occhiuzzi e Aimo Diana opteranno per la linea della continuità con le ultime gare disputate, allora sabato si affronteranno due squadre schierate in modo simile. L’Olbia con il 3-4-1-2, riproposto nelle ultime 6 gare dopo alcune uscite con la difesa a quattro, la Reggiana invece con il 3-5-2. Il pericolo numero uno in campo è Adriano Montalto: 9 gol in stagione e tanta esperienza alle spalle. Il “tagliagole”, soprannome nato dal modo di esultare, è un classico attaccante centrale, fisico (1,86), potente, abile nel gioco di testa. Sabato, il duello con Gabriele Bellodi, perno della difesa a tre gallurese, sarà determinante per le sorti dell’incontro. Il fisico non manca di certo anche al numero 5 dell’Olbia (1,87m), chiamato ad una prestazione importante nella quale dovrà fare a sportellate con un bomber di razza come Montalto. Dotato di un ottimo mancino, Montalto sa come rendersi pericoloso sui calci di punizione, anche dalla lunga distanza. Gelmi dovrà farsi trovare pronto.

Attenzione poi al partner d’attacco di Montalto. Diana non ha una coppia fissa in avanti e nel corso della gara fa subentrare spesso le punte a sua disposizione. Sia che si tratti di Marco Rosafio, sia che si tratti di Eric Lanini, gli altri due membri del trio difensivo dell’Olbia, Fabrizio Brignani e Christian Travaglini, dovranno tenere a bada un giocatore molto abile tecnicamente e capace di innescare Montalto. Più punta Lanini, anche se si sa ben calare in ogni ruolo grazie alla sua duttilità, meno fisico Rosafio, che potrebbe sfruttare a proprio vantaggio la sua velocità contro la grande fisicità dei centrali olbiesi.

Un altro duello chiave della gara si preannuncia essere quello tra Abdoul Guiebre (3 assist e 1 gol in campionato), esterno sinistro del centrocampo a cinque granata e l’esterno di destra del centrocampo dell’Olbia. Da vedere chi sarà il titolare scelto da Occhiuzzi. Probabile la scelta ricada su Gianluigi Sueva, dal fisico simile a Guiebre, che potrebbe arginare la prorompenza dell’esterno granata garantendo uno scontro basato sull’alta velocità. Se Occhiuzzi dovesse invece optare per Filippo Fabbri, l’Olbia guadagnerebbe un importante vantaggio per quanto riguarda l’altezza, ma probabilmente andrebbe a soffrire la velocità di Guiebre. Abile nel dribbling e bravo nell’inserimento, Guiebre può dare molto fastidio sulla fascia destra dell’Olbia. Sarà importante allora il lavoro corale tra Travaglini e Sueva o Fabbri quando la seconda punta della Reggiana (Lanini o Rosafio) transiterà sulla fascia di Guiebre. I bianchi dovranno essere bravi a disinnescare dei potenziali due contro due sulla fascia che possono portare a pericolosi inserimenti di Guiebre o situazioni perfette per confezionare un assist per Montalto.

Altro confronto importante sarà quello tra Roberto Biancu, trequartista dei galluresi, e il perno del trio di mediani schierati da Diana. In quel ruolo si sono alternati diversi giocatori di qualità, da Fausto Rossi a Elvis Kabashi e Daniele Sciaudone. Nell’ultima gara ha giocato Filippo Nardi (2 gol e 2 assist in campionato), dotato di ottime qualità tecniche e capacità di rendersi pericoloso grazie a una grande facilità di tiro. Biancu dovrà essere bravo a “pestare i piedi” a chi agirà in quel ruolo, togliendo così un’importante fonte di gioco ai granata.

Infine sarà importante vedere come andrà lo scontro tra Daniele Ragaztu e il terzetto difensivo emiliano. Se il numero 10 deciderà di attaccare sul lato destro dei granata, allora potrebbe trovare l’unica sfida alla pari, per quanto riguarda il fisico. Spesso in quella zona agisce infatti Alessio Luciani, terzino destro schierato da Diana come terzo del trio difensivo e alto 1,76m. Tutti gli altri difensori centrali di Diana sono invece molto forti fisicamente e sarà interessante capire se la differenza di centimetri con Ragatzu possa essere funzionale al numero 10 dei bianchi, grazie al suo baricentro basso e alla sua tecnica, o se si rivelerà essere uno svantaggio.

Andrea Finiu

TAG:  Olbia Serie C
 
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