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Le Pagelle | Cagliari: il cuore di Joao non basta, Dalbert troppo molle

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Le nostre valutazioni sulla squadra rossoblù di Walter Mazzarri dopo Genoa-Cagliari, scontro salvezza del turno numero trentaquattro della Serie A 2021-22. Sfida vinta dai padroni di casa per 1-0 grazie a una rete nel finale di Badelj.

Cragno 6 –  Nel primo tempo si impegna in qualche debole conclusione centrale e su qualche uscita, ma Amiri lo spaventa sfiorando la rete. Nella ripresa continua la prova attento su uscite e tiri da lontano avversari, ma Badelj nel finale lo beffa e lui può poco.

Altare 6 – Fa una prima frazione di quelle che piacciono a lui: tutta contrasti e spazzate. La sfida non ha un tasso tecnico elevato e mette in risalto voglia, carattere e fisicità: caratteristiche dove lui non ha niente da invidiare.

Ceppitelli 6.5 – Nel primo tempo nessuno si accorge dell’assenza di Lovato per squalifica perché l’ex capitano nonostante non giochi da titolare dal 21 dicembre 2021 fa un’ottima prova. Per carisma ed esperienza batte Walukieiwcz nel ballottaggio e spiega in campo i motivi della scelta di Mazzarri. Nella ripresa continua a difendere con attenzione ma non ha tutti i 90′ e deve uscire a poco dalla fine (dall’82’ Walukiewicz 5.5 – Gioca poco ma si vede che è ancora lontano dalla migliore condizione e dalle certezze in marcatura).

Carboni 5 – Quando il Genoa alza i giri nella prima frazione lui deve alzare i gomiti e gli spigoli, ma nella lotta difficilmente con quel cuore da tonarese doc che si ritrova si tira indietro. Nella ripresa perde le misure e anche nell’azione del vantaggio dei padroni di casa è troppo morbido, gestisce anche male una buona palla subito dopo il gol genoano.

Bellanova 5 – Fatica tanto nel primo tempo, quando non può spingere e deve stare più che altro attento alla fase difensiva non riesce sempre a portare dalla sua la partita. Nella ripresa lo spartito non cambia e Mazzarri lo cambia. (dall’82’ Nandez SV – Chi si rivede. Il motorino uruguaiano entra per recuperare il ritmo gara dopo il lungo stop al ginocchio. Nel momento più caldo della stagione e con una classifica che fa paura Mazzarri non poteva chiedere di meglio).

Deiola 5.5 – Servono polmoni e voglia in mezzo al campo, e lui nel primo tempo li mette a disposizione. Non riesce a dare continuità in costruzione ma non può fare tutto, specie in una stagione in cui è in costante straordinario sul contratto. Nella ripresa deve inseguire troppo e anche lui va in apnea nella bolgia di Marassi.

Grassi 5.5 – Gara complessa, nel primo tempo deve arginare Portanova e Amiri che a turno provano a inventare nel Genoa. Non sempre è impeccabile ma la diga regge. Nella ripresa la fatica vince sulla sua corsa e Mazzarri lo richiama in panchina per giusta causa (dal 77′ Rog 6 – Il rodaggio è finito. Entra ed è in moto rispetto agli altri. Ha un’occasione in ripartenza e sfreccia tra gli avversari come fossero birilli. Il Cagliari lo aspettava da tanto, specie ora che la classifica torna a fare tanta paura).

Marin 5 – Continua a essere il pendolo di questo Cagliari nel finale di stagione. Aiuta in ripartenza e dà una mano in chiusura. Quando non si accende il rischio è sempre quello che il lavoro resti un po’ a metà ma questa squadra non può farne a meno. Il Cagliari sbaglia tanti palloni nel primo tempo, la colpa è di tutta la rosa, ma da lui ti aspetti di più.

Dalbert 4.5 – Croce e delizia. Piace quando spinge con costanza e offre sempre l’opzione di passaggio a Joao, piace se deve mettere dei cross dalla trequarti, piace molto meno quando va morbido su Sturaro e permette al Genoa di creare una palla gol importante. Sono dettagli dirà qualcuno, ma in questo momento non ci si può permettere nessuna leggerezza in casa rossoblù. Nel finale completa la frittata degli errori da non fare nel momento peggiore della partita decidendo di andare morbido senza entrare deciso sul pallone da cui poi nasce il gol di Badelj.

Keita 6 – Seconda da titolare per il senegalese, Joao Pedro apprezza e ha maggiori libertà, il pubblico di casa meno che non dimentica il passaggio alla Sampdoria in passato. Tutto sommato la sua non è una gara da annali di questo sport ma aiuta tanto la rosa in ripartenza rapida, scambia bene con Joao e ha anche un’occasione da gol. Sufficiente. (dal 72′ Pavoletti 5.5 – Entra senza dare né guizzo né fiato ai sardi)

Joao Pedro 6.5 – Alla viglia aveva detto che quella al Genoa sarebbe stata una gara tutta da vivere, e si vede che lui si diverte in campo. Si butta negli spazi, c’è in ogni occasione pericolosa della gara con la sua firma e quando il Cagliari ha bisogno di essere trascinato chiama palla. Centra anche un palo di pura potenza a conferma che è quello che più di tutti la vuole portare a casa senza ragionamenti e senza accontentarsi. Purtroppo però non è sempre seguito dai compagni.

All. Walter Mazzarri 5 – Il Cagliari alla vigilia dice di volersela giocare per vincere a Marassi. La sua squadra fa un primo tempo accorto e poi nella ripresa costruisce due palle gol per chiudere quasi in anticipo ogni discorso salvezza. Ma tra errori nei passaggi, contrasti morbidi e solite paure i rossoblù si perdono nel già visto e nei fantasmi di questa e la scorsa stagione. A lui la colpa di non aver ancora trovato la chiave per far svoltare i suoi negli episodi, e con ancora due scontri diretti in trasferta il destino chiamato Serie A è ancora tutto da scrivere.

Roberto Pinna

Al bar dello sport

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