Alberto Cerri festeggia dopo il gol

Cerri eroe di giornata, Nainggolan trascinatore

I nostri giudizi sulla gara del Cagliari vinta con la Sampdoria. 

Rafael 6: ha tempo di riassaporare il campo con calma grazie alla prima mezz’ora e oltre senza sollecitazioni. Risponde alla grande alla rovesciata di Quagliarella, mentre non può nulla poco dopo sul rigore dell’attaccante blucerchiato. Nella ripresa potrebbe fare forse di più su Ramirez, sicuramente sul terzo gol quando viene sorpreso sul suo palo.

Faragò 5: spinge con continuità, ma è troppo lento nello scaricare il pallone e sbaglia anche tutti i cross che prova a mettere in mezzo. Dalla sua parte arrivano i due gol del momentaneo doppio vantaggio doriano.

Pisacane 5,5: poco sollecitato dagli avversari, mantiene bene la posizione e non fa errori finché sul lancio che porta al gol di Ramirez va in bambola. La sufficienza in una gara con tre gol subiti è utopia

Klavan 5,5: come il compagno di reparto non deve faticare troppo nel primo tempo e si fa apprezzare in alcune chiusure aeree come suo solito. Responsabile anche lui sul raddoppio di Ramirez e i tre gol subiti non possono valergli il 6

Pellegrini 6,5: spesso in percussione offensiva, ma gioca al tiro al bersaglio con gli avversari quando prova a crossare verso l’area. Protagonista in negativo nel fallo del rigore del vantaggio doriano, esce dalla gara nella ripresa finché non ci rientra con prepotenza con l’assist per Joao Pedro e soprattutto con la pennellata per Cerri nel finale.

Castro 5: fin troppo compassato, sbaglia appoggi e soprattutto perde due ghiotte occasioni con scelte sbagliate. Non dà ritmo e contro una difesa chiusa è una pecca non da poco. Esce meritatamente con forse la peggior gara in rossoblù sul groppone. (dal 57′ Nandez 6,5: entra lui e cambia il ritmo, soprattutto quando l’Arena diventa una bolgia aiuta il suo capitano a mettersi la squadra sulle spalle).

Cigarini 6: prova a impartire la solita lezione di regia, ma non trova sfogo per le sue aperture e rallenta la manovra dopo un inizio incoraggiante. Sbaglia tanti appoggi, ma mantiene il cervello attivo nel finale concitato.

Rog 6,5: migliore del centrocampo per un’ora, unico a cambiare ritmo e a provare a infilare gli avversari accelerando l’azione offensiva con le sue classiche corse verticali. Appena scarica palla, però, la manovra perde di velocità. Nel lungo si perde, ma la sua prova resta sopra la sufficienza (dall’84’ Ionita 6: aggiunge gamba a un centrocampo stanco assecondando ogni volta che può il redivivo Pellegrini degli ultimi venti minuti)

Nainggolan 8: qualche pallone strappato dei suoi, un tiro da fuori che viene salvato da Ferrari a rischio della testa, ma non il solito Ninja ovunque finché non diventa vero capitano e si prende sulle spalle squadra e stadio portando la squadra alla rimonta. Un gol dei suoi, un assist e tanta tanta sostanza che lo pone senza dubbio come migliore in campo

Joao Pedro 7,5: è presente nella prima mezz’ora, sempre pronto a colpire e attivo nonostante le difficoltà negli ultimi 25 metri della squadra. In mezzo alla partita soffre come tutti, sparisce per poi riapparire con un colpo di tacco fantastico e la girata del pareggio. Alla fine c’è sempre il suo marchio.

Simeone 5: ingaggia un duello fatto di fisico e grinta contro Colley che perde sistematicamente. Non una conclusione, pochi palloni tenuti a far salire la squadra, parecchia confusione. Non nella migliore giornata. (al 92′ Cerri 7,5: eroe di giornata al primo gol in Serie A con la maglia rossoblù. Dopo tanto soffrire entra nel recupero quando ormai il pareggio sembra cosa fatta, ma al primo pallone toccato si trasforma finalmente in Pavoletti e con un’inzuccata perfetta spedisce la palla in rete facendo esplodere l’Arena).

Maran 6,5: viene messo sotto scacco da Ranieri per 75 minuti, poi all’improvviso fra Nainggolan che lo aiuta e la Sampdoria con il braccino ribalta la partita. I cambi in ritardo, sua costante, questa volta gli danno ragione grazie a Cerri, anche se la scelta iniziale di Castro a posteriori e non solo è sembrata sbagliata. Alla fine però non solo recupera la partita mantenendo l’imbattibilità, ma porta a casa anche tre punti insperati che riscattano i due persi a Lecce. Una cosa è certa, la sua squadra ha carattere da vendere, risalire la china dopo quanto successo in Puglia e farlo in questo modo non può che avere la sua firma.

Matteo Zizola

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