LE PAGELLE | Che Pinna! Rog e Ionita inesauribili

I nostri voti al termine di Cagliari-Chievo, prima uscita stagionale degli uomini di Rolando Maran.

Rafael 5 – Poco lavoro per lui, a parte una parata in fallo laterale su Esposito. Poi, al 40′, combina la frittata che può costare cara ai suoi, uscendo con le mani fuori dall’area con Giua che lo espelle.
Pinna 7,5 – Ottimo debutto per il terzino ex Olbia, che non sembra patire il doppio salto di categoria: sempre presente in avanti, attento dietro, potrebbe rivelarsi un’inattesa arma in più nello scacchiere di Maran. Esce per problemi fisici all’83’, con l’ovazione della Sardegna Arena (dall’83’ Pisacane sv).
Ceppitelli 5,5 – Buon inizio di gara per il capitano, beffato però in occasione dell’espulsione di Rafael, quando non riesce a chiudere bene l’azione. Meglio nella ripresa, a parte un paio di disimpegni sbagliati che avrebbero potuto avere effetti devastanti per il risultato.
Klavan 6,5 – Il gigante estone sembra aver beneficiato del periodo di ritiro con la squadra (a differenza dello scorso anno): l’intesa con Ceppitelli è sempre più salda, chiedere informazioni a Meggiorini e Stepinski.
Lykogiannis 6 – Messo sulla gogna da gran parte della tifoseria, in attesa di rivedere Pellegrini sfrecciare a sinistra, il numero 22 è protagonista di una buona gara nel primo tempo, sia in avanti che in fase difensiva. Meno positivo nella ripresa, quando il rendimento cala vistosamente.
Rog 7 – Il migliore in campo nel primo tempo, per distacco. Corre, morde gli avversari e si propone in avanti, trovando anche il primo gol con la maglia del Cagliari con un bolide sotto l’incrocio. Cala nella ripresa, probabilmente a causa dell’inferiorità numerica, ma se le premesse sono queste, la sua stagione potrebbe essere davvero positiva (dal 70′ Nandez 6 – Entra nel boato della Sardegna Arena, contribuisce a mantenere il risultato sul 2-1 per il Cagliari ma non lascia intravvedere granché delle sue doti).
Nainggolan 6,5 – La facilità con cui trascina i compagni è clamorosa, così come nell’organizzare la manovra. Sempre nel vivo dell’azione, si libera con intelligenza della morsa di Pucciarelli ma non della voglia di protestare, con il giallo “regalatogli” da Giua all’ennesima litigata).
Ionita 7 – Come sempre insostituibile e inesauribile: il moldavo sa che il mercato potrebbe avergli tolto qualche spazio in mediana e cerca di dimostrare il proprio peso specifico (come se ce ne fosse bisogno, poi). Avanti e indietro per tutta la gara, salvando il risultato in più di un’occasione.
Birsa 6,5 – La sua gara dura 40 minuti, dato che Maran sacrifica proprio lui al momento dell’espulsione di Rafael. Fin lì lo sloveno aveva confermato di vivere un ottimo momento di forma, sempre nel vivo del gioco e a cercare la combinazione con Joao Pedro e Pavoletti (dal 41′ Aresti 5 – L’avvio non è dei migliori, con più di qualche colpa sul 2-1 di Pucciarelli che ribatte in gol la sua respinta. Nella ripresa non si riprende, dando sempre l’impressione di non essere sicuro. Da rivedere).
Joao Pedro 6 – Ottimo nel primo tempo, quando sblocca il risultato con l’ennesima gemma del suo precampionato, quasi invisibile nella ripresa. Resta in campo fino alla fine, ma nel secondo tempo si vede davvero poco. Le voci di mercato si fanno nuovamente insistenti, quale sarà il suo futuro?
Pavoletti 6 – Cosa dire a un centravanti che vede il primo (e unico) pallone giocabile al minuto 80, sfiorando peraltro il gol? Partita di estremo sacrificio per il livornese, autore di innumerevoli sponde ma di poche azioni offensive. Ma con tutto questo sbattimento, come dargli un voto insufficiente?

All. Rolando Maran 6 – Come già detto in alcune valutazioni, i primi 40 minuti del suo Cagliari sono scintillanti e, forse, l’antipasto di quella che sarà la stagione dei rossoblù. Poi, con l’espulsione di Rafael, più o meno il buio: i rossoblù reggono l’urto grazie all’esperienza dei giocatori più rappresentativi, ma soffrendo fino all’ultimo secondo. E, se la palla di Stepinski fosse finita verso la porta, probabilmente ora si parlerebbe di un’altra partita…

Francesco Aresu

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