L’orgoglio non basta: a Cagliari passa l’Inter

Secondo ko consecutivo per i rossoblù alla Sardegna Arena, dove l’Inter di Conte passa 1-2 senza particolari patemi al termine di un match tutt’altro che spettacolare.

TABELLINO

CAGLIARI-INTER 1-2

Marcatori: L. Martinez (I) al 27′; Joao Pedro (C) al 50′, Lukaku (I) al 72′

CAGLIARI: (3-5-2): Olsen; Pisacane (dal 30′ del s.t. Castro), Ceppitelli, Klavan; Nandez, Rog, Nainggolan (dal 40′ s.t. Cigarini), Ionita, Pellegrini; Joao Pedro, Cerri (dal 1′ s.t. Simeone). A disposizione: Aresti, Rafael, Lykogiannis, Mattiello, Pinna, Romagna, Birsa, Castro, Cigarini, Oliva, Ragatzu, Simeone. Allenatore: Rolando Maran.
INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Skriniar; Candreva (dal 34′ s.t. Godin), Vecino (dal 23′ del s.t.Barella), Brozovic, Sensi, Asamoah; Martinez (dal 33′ s.t. Politano), Lukaku. A disposizione: Padelli, Berni, Bastoni, Dimarco, Godin, Lazaro, Barella, Borja Valero, Gagliardini, Politano, Esposito, Sanchez. Allenatore: Antonio Conte.
ARBITRO: Maresca di Napoli.
Ammoniti: Brozovic, Asamoah (I); Nainggolan, Ceppitelli, Pisacane, Ionita, Nandez (C)
NOTE: recupero 3′ p.t, 5′ s.t; Spettatori 16.412

Non si può dire che il Cagliari sia fortunato in questo inizio di stagione con gli arbitri: prima il ko con il Brescia, inficiato dal rigore fischiato a Cerri, poi l’1-2 contro l’Inter di Antonio Conte, che passa alla Sardegna Arena senza particolari sforzi dopo una brutta gara, particolarmente priva di spettacolo. Però, per quanto l’arbitro Maresca si sia reso protagonista di una gestione discutibile del match, resta la brutta gara dei rossoblù. A nulla è servito l’esordio degli ultimi arrivati, Olsen e Simeone: il centrocampo a 5 ha dovuto più contenere che proporre, con il grande ex Nainggolan tenuto a bada dai suoi vecchi compagni. Ora la sosta per gli impegni della Nazionale, che permetterà a Maran di lavorare con il gruppo, alla ricerca di una maggiore intesa, elemento che finora sembra essere carente tra i rossoblù.

LA CRONACA Maran opta per il 3-5-2 speculare all’Inter, scegliendo subito Olsen tra i pali e Cerri davanti con Joao Pedro, con Simeone inizialmente in panchina. La prima, vera occasione della partita arriva proprio al 25′, con il gol del vantaggio nerazzurro: cross da sinistra di Sensi per Lautaro Martinez che colpisce di testa, palla toccata da Cerri e Olsen battuto, dopo un movimento tutt’altro che perfetto. Qualche minuto di pathos per l’intervento del Var, che alla fine concede il gol tra i fischi della Sardegna Arena. La reazione rossoblù arriva quasi un quarto d’ora dopo, con tanto palleggio ordinato, nel frattempo, da parte dell’Inter. Destro da fuori di Nainggolan contratto (regolarmente) da Ranocchia, palla a Joao Pedro che regala un pallone perfetto per Cerri che, dal centro dell’area, gira incredibilmente a lato.

Al rientro in campo subito dentro il Cholito Simeone, al posto di un Cerri a tratti imbarazzante. L’ingresso del numero 99 dà la scossa ai rossoblù, che entrano in campo con altro piglio, tanto che al 50′ arriva il pareggio: perfetto cross da destra di Nandez per Joao Pedro che, di testa, beffa l’immobile Handanovic, facendosi perdonare l’erroraccio di una settimana fa contro il Brescia. Il gol subito sveglia gli ospiti, che al 61′ prendono una clamorosa traversa con Sensi su calcio di punizione dal limite. Poco spettacolo in campo, mentre al 69′ ecco il tanto atteso ingresso di Nicolò Barella, tra gli applausi (tranne la curva Nord) convinti di una Sardegna Arena con il tutto esaurito che, invece, si ribella alla decisione di Maresca che fischia rigore su un tocco di Pisacane in area su Sensi: Lukaku non si fa intimidire dai fischi e di sinistro spiazza Olsen (72′). Maran mette dentro Castro al 74′ al posto del difensore napoletano, con passaggio al 4-3-1-2 con Nandez-Pellegrini terzini. Tanti errori di misura da ambo le parti, con Conte che sostituisce prima Martinez con Politano, poi Candreva con Godin. L’ultima carta di Maran è Cigarini per Nainggolan, autore di una partita di grande sacrificio, poco dopo la grande chance per Lukaku di mettere la parola fine alla gara al minuto 83′, ma il centravanti belga spreca a due passi da Olsen. Al 90′ è Politano a mettere paura a Olsen, che risponde come può, prima che la difesa liberi. Poi, un minuto dopo, la clamorosa occasione per il 2-2 che capita sulla testa di Ceppitelli che, da ottima posizione, colpisce alto sulla traversa.

Francesco Aresu

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