Rog in azione con la Sampdoria

Marko Rog, l’imprescindibile

L’assenza del centrocampista croato contro la Lazio si è fatta sentire eccome, specie sul piano della corsa. Ecco perché il recupero per l’Udinese è una grande notizia per Maran.

Nainggolan, Nandez e Rog. Dei tre acquisti estivi del centrocampo sicuramente il croato ex Napoli è quello che ha entusiasmato un pochino meno al momento del suo arrivo. D’altronde se Radja è stato accolto come un figlio di ritorno da un lungo viaggio e Nahitan è stato l’amore sotto l’ombrellone dopo una telenovela durata otto mesi, è normale che Marko infiammasse un po’ meno l’animo dei tifosi. Anche perché dei tre è l’unico arrivato direttamente in ritiro a Pejo e non tra un bagno di folla all’aeroporto di Elmas. Nonostante questo Rog ha saputo conquistare con il tempo il cuore dei tifosi rossoblù, con le prestazioni e con il suo carattere di ghiaccio, e la sconfitta beffa contro la Lazio ha evidenziato quanto l’ex Napoli sia fondamentale in questo momento della stagione per il modo di giocare del gruppo di Maran.

UNO E TRINO – Rog è l’anello di congiunzione per la fase di possesso e quella difensiva del Cagliari. Di tutti gli uomini di Maran per tenuta fisica, tecnica palla al piede e visione di gioco al momento è imprescindibile per la corretta combinazione tra centrocampo e attacco rossoblù. A inizio campionato anche Nandez riusciva bene in questo compito ma con l’avvicinarsi della pausa invernale Nahitan ha leggermente tirato il freno a mano a livello atletico, normale visto che ha iniziato la stagione prima di tutti, e infatti l’ex Boca sta faticando da settimana a reggere i compiti nelle due fasi. L’importanza di Rog è evidente nei suoi numeri: ha una percentuale di contrasti vinti (76%) superiore a qualsiasi altro compagno di reparto, Nainggolan compreso, ha perso 133 palloni (solo Ionita e Castro hanno fatto meglio a centrocampo ma giocando quasi la metà dei suoi minuti). Come se non bastasse con 423 passaggi positivi è dietro solo a Cigarini. Insomma, Rog canta e porta la croce.

NON SE NE PUÒ FARE A MENO – Ha leggermente faticato in alcune partite di inizio stagione ma ora sembra entrato in condizione e forse al momento nel centrocampo di Maran è quello imprescindibile, come mostrato dalla sfida alla Lazio. Per lui che fin qui nell’Europa che conta ha faticato a diventare l’uomo chiave di un progetto sarebbe una novità. A 24 anni però sembra aver raggiunto la maturità giusta per essere protagonista: sguardo glaciale, poche parole ma numeri da grande. Numeri da giocatore a cui Maran difficilmente può fare a meno.

Roberto Pinna

 
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