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Mercato Cagliari, a che punto è la lista dei 25?

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“Nella mia idea vorrei avere un organico più snello e ringiovanito”. Le parole di Stefano Capozucca durante la prima conferenza stampa stagionale dello scorso maggio avevano dato un’indicazione sulla costruzione della rosa. Rosa che, come ogni anno, dovrà seguire la regola della lista da venticinque.

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Tra limiti e vivaio
Il Cagliari, come tutte le società che parteciperanno alla prossima Serie A, può avere in rosa un massimo di venticinque giocatori nati prima dell’1 gennaio 1999. Tutti quelli nati dopo questa data possono essere considerati come extra e senza alcun limite numerico. Dei venticinque elementi della lista, quattro devono essere cresciuti nel vivaio del club rossoblù e altri quattro in quello di un altro club italiano. Nel caso in cui ci siano meno calciatori che rispettino questo criterio, i cosiddetti slot possono essere lasciati vuoti riducendo conseguentemente il numero totale della rosa. Il Cagliari è un perfetto esempio di questo caso, infatti dei quattro posti riservati per quelli cresciuti nel proprio vivaio, al momento sono tre i giocatori presenti: Simone Aresti, Simone Pinna e Alessandro Deiola. Per questo motivo la lista da venticinque rossoblù si riduce a ventiquattro posti, mentre quello che manca resterebbe vuoto a scanso di un nuovo innesto che rispetti questo parametro. A titolo di esempio, e senza che ci siano trattative in corso al momento, i rossoblù potrebbero acquistare per coprire lo slot mancante giocatori come Marco Mancosu, Nicola Murru o Dario Del Fabro tra gli altri.

Situazione attuale
Nessun problema invece per quel che riguarda i calciatori cresciuti nel vivaio nazionale (Cragno, Altare, Ceppitelli, Faragò, Pavoletti e Cerri al momento), così come sono tanti quelli nella lista “Under 22”, ovvero nati dopo l’1 gennaio 1999. Ceduto Fabrizio Caligara all’Ascoli e pronto a vestire la maglia della Spal Alessandro Tripaldelli, il Cagliari annovera Walukiewicz (2000), Obert (2002), Carboni (2001), Zappa (1999), Ladinetti (2000) e Biancu (2000). Qualsiasi nuovo innesto di giocatori dai 22 anni in giù non inficerebbe la lista da venticinque. Tolti i quattro posti per i cresciuti nel vivaio che, come detto, sono utilizzati a oggi parzialmente, restano 21 slot e al momento il Cagliari ha venti calciatori over 22. I sei “italiani” citati in precedenza ai quali si aggiungono Radunovic, Godín, Dalbert, Lykogiannis, Oliva, Marin, Rog, Strootman, Nández, Pereiro, Farias, Joao Pedro, Simeone e Ceter.

Libertà di movimento
Un solo posto libero per nuovi acquisti over 22 senza limitazioni, dunque, anche se sono diversi i giocatori che potrebbero liberare uno o più slot, sia per via di una cessione sia per infortuni di lungo corso, come nel caso di Marko Rog che difficilmente verrà registrato se non al momento del possibile rientro. Mettendo da parte il destino di chi vive situazioni ancora in divenire come Cerri, Godín, Nández e Simeone, uno spazio verrà liberato da Diego Farias che ha numerose richieste da altri club della Serie A. Allo stesso modo anche Christian Oliva potrebbe lasciare la truppa anche se a oggi non sono arrivate ancora richieste per il centrocampista uruguaiano. In ogni caso, a oggi, il Cagliari potrebbe già considerare valido per la lista l’eventuale innesto di Radja Nainggolan senza dover cedere ancora nessuno dei calciatori in partenza.

Extracomunitari, si può
Infine il tema extracomunitari che si aggiunge a quello della lista da venticinque. Sono quattro quelli attualmente tesserati per il Cagliari, ovvero Oliva, Ceter, Pereiro e Luvumbo. L’angolano, pur se partito in prestito alla volta del Como, resta sotto contratto con il club rossoblù e quindi è obbligatorio considerarlo nel novero dei giocatori extra UE. La non conferma di Kwadwo Asamoah permette di poter inserire due extracomunitari in rosa, dei quali uno senza vincoli, mentre il secondo dovrebbe rispettare la regola dei “nazionali”. Regola che prevede che il calciatore abbia presenziato – in campo o in panchina – ad almeno cinque partite nella sua nazionale di categoria (maggiore o giovanile) o, in alternativa, abbia giocato in almeno due gare della sua rappresentativa di riferimento nell’ultimo anno.

Matteo Zizola

 

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