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Mercato Cagliari, i dubbi su Nández: tesoretto o permanenza

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Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e nel calcio l’acqua può essere ricca di variabili che separano il desiderio dalla realtà. A maggior ragione nel mercato, ancora di più quando la distanza tra domanda e offerta resta distante. Non tanto nei numeri, quanto nelle modalità.

Ricaricare le pile
Un compleanno, il terzo vestito di rossoblù, festeggiato nella sua Uruguay. Inaspettato soprattutto dopo la tempesta estiva e un trasferimento praticamente fatto e poi sfumato. Nahitan Nández è ancora un giocatore del Cagliari, pronto a tornare in campo dopo l’infortunio che lo ha visto uscire all’intervallo contro l’Udinese e marcare visita nella trasferta di Torino sponda bianconera. Le vacanze per ricaricare le pile, assaporare nuovamente il gusto della famiglia e recuperare dal problema fisico. E ora gennaio, da sempre sinonimo di telenovele targate mercato per poi restare in Sardegna a lottare per la salvezza. La differenza con il passato, lontano e più recente, è però netta. Il tempo delle contrapposizioni ha lasciato il passo al bagno di realismo, a una volontà di salutare che si scontra con offerte troppo distanti dalle richieste del Cagliari. Nández piace a tanti, ma nessuno al momento sembra avere intenzione di affondare il colpo. Provare l’occasione sì, raggiungere la valutazione della società rossoblù no.

Punto di partenza
Il León ha capito che lo scontro frontale non aiuterebbe la sua causa. Quella, in sostanza, di salutare Cagliari e il Cagliari per cercare fortuna – e un miglior ingaggio – altrove. La clausola da 36 milioni di euro ormai superata, non più un ostacolo insormontabile. Tommaso Giulini accetterebbe di buon grado un’offerta inferiore, la valutazione da 20 milioni più bonus non solo un’idea, ma una solida realtà. Con la possibilità di portare a termine una cessione senza il tutto e subito richiesto in passato, bensì con pagamenti dilazionati tra prestito oneroso, riscatto e bonus facilmente raggiungibili. L’unico punto per il quale non esiste trattativa è sulla modalità dell’acquisto definitivo di chi vorrebbe garantirsi le prestazioni del León. Non diritto, ma obbligo di riscatto senza se e senza ma. Ed è qui che il castello dell’affare casca, si sfalda, quasi crolla. Perché tutte le pretendenti, nessuna esclusa, non vanno oltre il prestito oneroso con opzione di acquisto e non obbligo.

Stallo
Il Cagliari ha bisogno di superare il problema dell’indice di liquidità, Nández in questo contesto rappresenterebbe un tesoretto utile a risolvere la questione. Per farlo, però, la società rossoblù ha bisogno di soldi certi che solo un obbligo di riscatto può garantire a bilancio. Senza questo passaggio diventerebbe doppio il danno per Walter Mazzarri, che da una parte perderebbe uno dei suoi giocatori più importanti e, dall’altra, non riceverebbe alcuna spinta dal mercato oltre prestiti secchi o giocatori in scadenza a prezzo di saldo. Eppure le pretendenti per il centrocampista uruguaiano non mancano, ciò che manca è l’offerta giusta. In primis, come sempre, l’Inter. Simone Inzaghi ha ribadito l’apprezzamento totale per il calciatore, ma la quadra per il suo arrivo a Milano non è stata mai trovata. E manca l’offerta concreta dopo tanti discorsi interlocutori. Giulini non disdegnerebbe contropartite tecniche oltre una parte cash, ma i due principali desideri – Danilo D’Ambrosio e Matías Vecino – sono praticamente impossibili da realizzare nonostante i rispettivi contratti in scadenza. Il difensore è pedina importante per lo spogliatoio nerazzurro, l’uruguaiano punta più in alto e cerca una soluzione all’estero o dalle parti di Roma. Ci sarebbero poi Aleksandar Kolarov e Stefano Sensi, oltre al solito Martín Satriano, ma il primo è vittima di problemi fisici costanti che fanno pensare anche a un ritiro, il secondo difficilmente accetterebbe un prestito in Sardegna e il giovane uruguaiano resta un’opzione a prescindere dal discorso Nández.

Tra voci e realtà
Le sirene napoletane non hanno mai smesso di cantare per il León. Il giocatore piace – e tanto – al direttore sportivo partenopeo Giuntoli, così come Spalletti non disdegnerebbe avere a disposizione la sua duttilità e la sua corsa. La distanza tra richiesta del Cagliari e offerta del Napoli è però fin troppo ampia per essere colmata da un giorno all’altro, men che meno in un gennaio nel quale i rossoblù si giocano gran parte della salvezza sul mercato. Gli azzurri hanno alcune contropartite gradite, ma allo stesso tempo i possibili giocatori coinvolti non sarebbero convinti della direzione Sardegna. Così, oltre l’Inter, restano le opzioni estere con vista Premier League. Ma anche in questo caso oltre ammiccamenti vari non si è arrivati ancora a offerte concrete, nemmeno ci si è avvicinati. Dall’Inghilterra la prima vera pretendente è il Tottenham di Antonio Conte, Nández è un pallino dell’ex tecnico nerazzurro e dell’uomo mercato degli Spurs Paratici, ma non sembra essere il primo della lista dei possibili innesti. Fermo restando la distanza tra domanda e offerta, rimasta ancorata a quella estiva di un prestito oneroso con diritto di riscatto. Le voci che portano al Leeds del Loco Bielsa, invece, restano appunto soltanto voci. Il León è da sempre tra i preferiti del tecnico argentino, ma non fa parte al momento degli obiettivi del club dello Yorkshire nonostante l’infortunio che terrà fuori per almeno un mese Kalvin Phillips. L’ultima ad aggiungersi alle possibili pretendenti di Nández è il Newcastle che a gennaio proverà la rivoluzione targata Arabia Saudita per inseguire una salvezza ad oggi utopica. L’acquisto da parte di PIF (Fondo d’investimento pubblico dell’Arabia Saudita) lo scorso ottobre dà soldi a fondo perduto allo United, senza dimenticare la possibile sinergia futura proprio con l’Inter, obiettivo italiano degli emiri. Ma tra posizione in Premier League e primo passo ancora da portare avanti, l’opzione Newcastle appare al momento remota.

Sorpresa
Ciò che è sempre parso difficile, per poi sistematicamente accadere, potrebbe essere la possibilità più concreta nel mercato di gennaio che è pronto ad aprire i battenti. Ovvero un Nahitan Nández che resta in rossoblù per provare a conquistare la salvezza. Il Cagliari vorrebbe anche mettere sul tavolo un prolungamento del contratto ora con scadenza 2024, non tanto per la durata – ancora importante – ma per portare a casa un ulteriore ammortamento che garantirebbe così una maggiore plusvalenza dalla futura cessione. Magari provando anche ad alzare l’ingaggio al giocatore e ridurre anche sulla carta quella clausola da 36 milioni che di fatto è già stata superata dagli accordi verbali. Al momento Nández non sembra orientato a ridiscutere l’accordo con i rossoblù, se non a fronte di una cessione certa già nel cassetto, ma le prossime settimane – e l’assenza di offerte non congrue – potrebbero cambiare le carte in tavola. Un gennaio di passione, ancora una volta, per il numero 18 rossoblù. In campo, dove l’obiettivo è continuare a dimostrare il proprio valore, e fuori dal campo, dove l’attesa per una cessione resterà viva fino all’ultimo giorno.

Matteo Zizola

 

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