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Mercato Cagliari, il futuro ruolo per ruolo dei rossoblù

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Vendere per poter comprare, questa la priorità. Tutti i giocatori a disposizione di Semplici hanno un prezzo, nessuno è incedibile. Questo però non significa che tutti lasceranno la Sardegna, al contrario, ma che se dovesse arrivare l’offerta giusta chiunque può passare da incedibile al contrario. Non solo, ma viste le parole di Tommaso Giulini a la Repubblica, non è tanto il mercato in entrata a dettare le esigenze di quello in uscita, ma anche il bisogno di liquidità reale che vada oltre alle plusvalenze e agli scambi. Di seguito il riepilogo ruolo per ruolo della rosa rossoblù, aggiornato dopo l’ultima settimana.

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Portieri
Cragno: sempre più vicina la permanenza in rossoblù, le pretendenti sono infatti lontane da offrire i 25 milioni di euro richiesti. Mai dire mai, ma rispetto a fine maggio le valigie sono più vuote che piene.

Vicario: più si avvicina Cragno, più si allontana il suo secondo. Un altro anno in panchina appare impossibile, su di lui restano vive le opzioni Venezia e Liga spagnola. L’incontro tra il suo agente Giuffrida e Capozucca a Milano potrebbe aver dato più certezze sul suo futuro.

Aresti: in scadenza di contratto si va verso il rinnovo per un altro anno. Importante per lo spogliatoio e utile per questioni di lista essendo cresciuto nel vivaio.

Difensori
Walukiewicz: sempre più lontano dalla Sardegna, il difensore polacco avrebbe comunicato alla società di voler cambiare aria. L’estero è la soluzione più probabile.

Rugani: la sua esperienza in Sardegna è arrivata al capolinea, lo cercano i turchi del Fenerbahce.

Carboni: unica certezza del reparto arretrato per la prossima stagione.

Godín: posizione delicata. Il Cagliari spinge per la partenza verso altri lidi, lui per la permanenza in Sardegna. Le pretendenti non mancano, ma o garantiscono alto livello e ingaggio ridotto (Spagna, Argentina, lo stesso Cagliari), oppure il contrario (Dinamo Mosca).

Ceppitelli: una settimana or sono sembrava prossimo alla firma sul rinnovo, le posizioni restano abbastanza lontane e ora Udinese o Benevento appaiono in vantaggio sul Cagliari.

Calabresi: come per Rugani, anche per lui esperienza al capolinea.

Klavan: in scadenza, il contratto non verrà rinnovato e sarà così libero di cercarsi una nuova sistemazione.

Lykogiannis: resta in bilico più per questioni di cassa e di contratto in scadenza nel 2022 che per altro. Vigili sia dall’estero che le varie italiane (Lazio e Fiorentina su tutte).

Tripaldelli: da probabile prestito a possibile cessione definitiva in una settimana. Potrebbe aver chiuso definitivamente con la maglia rossoblù, ma al momento mancano pretendenti disposte a pagare il milione che il Cagliari vorrebbe incassare.

Zappa: riscatto dal Pescara obbligatorio, la sua permanenza in rossoblù non sembra in dubbio al netto di offerte irrinunciabili. Il Cagliari potrebbe comunque tentare di abbassare la cifra dovuta con l’inserimento di una contropartita.

Faragò: tornerà dal prestito al Bologna che non lo riscatterà. Potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio, da capire la condizione fisica dopo l’ultima difficile stagione.

Miangue: difficilmente verrà riscattato dai belgi dell’Eupen in piena crisi finanziaria. Si cercherà di trovargli una nuova destinazione, questa volta definitiva visto il contratto in scadenza nel 2022.

Pinna: potrebbe rientrare in alcuni affari come pedina di scambio per abbassare la parte cash, come ad esempio con il Pescara per il riscatto di Zappa. Difficile la permanenza in rossoblù.

Centrocampisti
Nández: vero e proprio uomo mercato, l’Inter resta la favorita numero uno, anche se c’è ancora parecchia distanza tra domanda e offerta. La Roma e il Leeds restano in seconda fila.

Marin: riscatto obbligatorio dall’Ajax, potrebbe partire solo nel caso arrivasse un’offerta intorno ai 18 milioni. Ci pensano Lione, Lilla, Eintracht Francoforte e anche il Milan, ma quest’ultima opzione appare difficile per la richiesta troppo alta del Cagliari.

Rog: a maggior ragione dopo l’infortunio che lo ha costretto ai box da dicembre resterà a Cagliari in cerca di riscatto dopo la sfortunata stagione appena conclusa.

Duncan: è già rientrato alla base viola, nessun riscatto ed esperienza in Sardegna chiusa dopo pochi mesi.

Deiola: pende il rinnovo del contratto in scadenza nel 2022, da questo dipende la sua conferma o meno. Per ora l’accordo è lontano, per questo arrivano le prime richieste anche dall’estero.

Asamoah: dubbi sull’opzione di rinnovo dopo la salvezza, più fredda al momento la pista Trabzonspor.

Nainggolan: sempre più probabile l’accordo con l’Inter per la cessione definitiva, dovrebbe chiudere la sua carriera a Cagliari firmando un triennale fino al 2024. Discorso comunque rimandato a luglio per questioni di bilancio sia da parte nerazzurra che da parte rossoblù.

Pereiro: uomo salvezza con i lampi contro il Parma, difficile una cessione anche per questioni prettamente economiche e di mercato. Il Cagliari spara alto – base d’asta non inferiore ai 10 milioni – e pertanto l’unica possibilità sembra quella del prestito in caso di partenza.

Bradaric: l’Al-Ain non lo riscatterà, ma in Arabia Saudita ha lasciato il segno. Su di lui il Damac FC e l’Al-Hazm, entrambe proveranno la carta del prestito oneroso.

Oliva: il Valencia non lo ha riscattato, ma la sua esperienza a Cagliari appare ormai chiusa. Le opzioni sono una cessione in prestito con obbligo in Grecia, una nuova squadra in Spagna o il ritorno in Sudamerica (Talleres), ma al momento nessun avanzamento concreto.

Caligara: il Cagliari vorrebbe monetizzare con una sua cessione definitiva, anche se resta viva la possibilità di valutarlo in ritiro e deciderne il destino successivamente.

Ladinetti: verrà molto probabilmente valutato in ritiro, da lì passerà la possibile conferma o un nuovo prestito altrove.

Biancu: come per il compagno di Sanluri, il Cagliari intende valutarlo in ritiro e poi decidere se tenerlo in rosa o meno. Da non escludere un altro anno a Olbia.

Attaccanti
Sottil: futuro a Firenze in estate, ma non è da escludere un nuovo prestito a fine mercato. Tra Cagliari e Fiorentina il discorso resta aperto, dipenderà dalle valutazioni di Gattuso.

Joao Pedro: a scanso di offerte davvero importanti il suo futuro è ancora a Cagliari. Dovrebbe essere uno dei punti fermi della prossima stagione.

Pavoletti: praticamente nessun dubbio sulla sua conferma al centro dell’attacco, a maggior ragione dopo che Semplici è rimasto in panchina.

Simeone: in cima alla lista dei partenti, con Torino – in caso di partenza di Belotti – e Sampdoria che lo seguono tra le italiane. In Spagna, suo vero desiderio, ci pensa il Celta Vigo, ma la richiesta del Cagliari (oltre i 12 milioni) spaventa i galiziani. Pablo Cosentino lavora sulla sua cessione, anche se è difficile trovare chi voglia investire.

Cerri: Semplici lo ha spesso utilizzato in corsa, ma nonostante ciò difficilmente sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato con la maglia rossoblù addosso. Ha mercato in B e all’estero, dipenderà da lui accettare o meno un declassamento.

Tramoni: un prestito per fare esperienza nel suo futuro, a meno che l’Olympiacos non faccia sul serio e provi a portarlo in Grecia.

Farias: non riscattato dallo Spezia, ha il contratto in scadenza nel 2022 che esclude un nuovo prestito. Offerte dagli Emirati non mancano, il suo sogno è quello di tornare in Brasile. In ogni caso sarà addio definitivo a meno che non arrivi un improbabile rinnovo.

Despodov: praticamente impossibile il suo ritorno in Sardegna se non di passaggio. Il Ludogorets proverà a trattenerlo e attende il sì del giocatore al triennale proposto, mentre con il Cagliari l’accordo dovrebbe essere già sul tavolo per una cifra intorno ai due milioni di euro.

Ceter: in scadenza nel 2022, non potrà così fare un altro giro in prestito. Si cercherà dunque una cessione, utile anche per liberare un posto da extracomunitario se all’estero.

Gagliano: dopo la sfortunata stagione ricca di infortuni non manca l’opzione di un altro anno a Olbia in Serie C, anche se nelle ultime settimane l’ipotesi pedina di scambio o esperienza in prestito fuori dalla Sardegna per l’algherese sono in forte rialzo.

Matteo Zizola

 

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