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Mercato Cagliari, la difesa tra il nodo Godín e il no di Pezzella

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Uno che lascia, un altro che arriva. È il gioco del mercato, cessioni e nuovi innesti che come in un puzzle diventano tessere intercambiabili in maniera creativa.

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Rebus
Creativa, appunto, è per stessa voce del presidente Giulini la sessione estiva 2021 del Cagliari. Trattative lunghe, estenuanti, nelle quali trovare gli incastri passa da dettagli che si muovono lentamente e formule a posticipare i pagamenti. Niente di nuovo rispetto alle ultime stagioni, anche se dalle rate e i prestiti con obbligo di riscatto si è passati ad accordi sulla parola e, soprattutto, ad avare un occhio di riguardo al monte ingaggi. Il caso Godín è la cartina di tornasole dell’estate dei tagli, i contratti che perdono di valore e la caccia alla ridiscussione di accordi messi nero su bianco.

Esempio
Il Faraone ha avuto una sorta di benservito, ma dopo le parole divisorie sono arrivati i segnali di comprensione reciproca. Infine le richieste dall’estero, già iniziate all’alba della querelle con la Dinamo Mosca a provare il colpo. La Copa America ha messo tutto in stand-by, poi ecco arrivare il Beşiktaş e infine il Villarreal. Il riassunto dei tentativi per Godín potrebbe essere il detto “chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane”. Perché i russi hanno sì contanti sonanti per coprire l’ingaggio del giocatore uruguaiano, ma non l’appeal preteso dal Faraone che vorrebbe restare in un campionato competitivo in vista dei Mondiali in Qatar. Opposta la situazione per i turchi e gli spagnoli. Entrambi portano in dote la Champions League da poter disputare, ma sempre entrambi non appaiono in grado di raggiungere i 4 milioni che Godín percepisce in rossoblù e che restano il nodo da sciogliere.

Un no quasi totale
Un caso che potrebbe trovare la propria svolta non appena il capitano della Celeste arriverà in Sardegna per raggiungere la squadra ad Asseminello. Dopo le parole a distanza sarà il momento del faccia a faccia e Godín non ha mai negato, tutt’altro, il desiderio di continuare a vestire la maglia del Cagliari. E la società rossoblù proverà nuovamente a offrite un accordo al ribasso per provare a continuare insieme. Anche perché la caccia all’eventuale sostituto di esperienza non ha prodotto risultati, con Germán Pezzella desiderio numero uno voluto dal Cagliari, ma senza che al momento la volontà sia corrisposta. Il difensore argentino della Fiorentina avrebbe infatti rispedito al mittente la richiesta rossoblù, puntando piuttosto o alla Lazio o alla conclusione naturale del suo contratto in Viola in scadenza nel 2022. Pezzella, nelle idee del Cagliari, sarebbe potuto diventare il sostituto ideale di Godín, ma come ripetuto spesso in diverse occasioni – come per la conferma di Semplici – i matrimoni si fanno in due. E nel caso del difensore dell’Albiceleste per il matrimonio manca un sì fondamentale, quello del giocatore. Non che in futuro la situazione non possa cambiare, ma il no appare più vicino all’essere definitivo che una possibile porta lasciata perlomeno aperta.

Matteo Zizola

 

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