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Nahitan Nandez contro Thorsby | Foto Emanuele Perrone

Mercato-Cagliari, quanto valgono i tuoi gioielli?

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Venghino signori venghino, si affrettino! Un mercato, le urla, i gioielli sul banco, c’è chi è interessato e guarda con la coda dell’occhio e chi si fa avanti e chiede il prezzo, prova a trattare, tira e molla.

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Il mio tesoro – Tommaso Giulini tiene stretti a sé i suoi preziosi ragazzi, la disponibilità a vederli salutare l’isola c’è, esiste e non è un mistero, ma solo a una condizione: il giusto prezzo. Le dinamiche del mercato però sono fatte di domanda e offerta ed è lì che alla fine si incontrano le valutazioni. Nel mondo del calcio i parametri per capire il valore di un calciatore sono molteplici, dalla data di scadenza del contratto all’età, dalle prestazioni alle previsioni su quelle future. Infine c’è la legge della domanda e dell’offerta, una squadra chiede, mette sul piatto una cifra, l’altra accetta o rifiuta ed è qui che si ha la vera valutazione del giocatore.

Giovani e belli – Non sono eroi, sono semplici calciatori del Cagliari che fanno gola sia in Serie A che all’estero. Sono giovani e sono bravi, tanti nuovi Barella per i quali passare all’incasso. Nel calcio del Covid però c’è un nuovo fattore a sparigliare le carte. La situazione economica con la domanda che scende e l’offerta che inevitabilmente deve scendere di conseguenza, i cordoni delle borse dei vari direttori sportivi sono ben chiusi e il rischio di un futuro con valori che tornano a crescere è concreto, così come quello di vedere le valutazioni abbassarsi ancora di più qualora i problemi extracampo non venissero risolti. Un esempio? Nahitan Nández. Il león ha la famosa clausola di rescissione a 36 milioni, che a oggi sembrano una cifra non solo congrua, ma anche se si vuole abbastanza elevata, ma che un domani potrebbero essere o pochi (Copa America la prossima estate, problema covid risolto) o addirittura molti (pubblico che resta lontano dagli stadi, introiti che continuano a scendere).

Cragno e i suoi fratelli – Contro l’Inter una prestazione da portiere di caratura internazionale, non la prima e nemmeno l’ultima per Alessio Cragno. Radio mercato parla di un interesse proprio dei nerazzurri, l’offerta che da chiunque sia arrivata non ha mai superato i 25 milioni. Giulini dal canto suo valuta il portiere di Fiesole 35 milioni di euro ed è qui che conta la volontà del giocatore. Se Cragno avrà il desiderio di restare in Sardegna il prezzo lo farà il Cagliari, al contrario gioco forza domanda e offerta si avvicineranno.

Domanda e offerta che sono la chiave per parlare di Walukiewicz. Il difensore polacco è stato accostato alla Premier League per una cifra intorno ai 60 milioni, tanti, tantissimi, ma che si possono spiegare ancora una volta con la legge del mercato: quanti centrali classe 2000 sono titolari nei principali campionati europei, nel giro della loro nazionale da protagonisti e hanno le caratteristiche di Walu? Pochi, per questo motivo il suo valore non può che essere, se si vuole, più alto di quanto il campo potrebbe sancire.

Detto di Nández non si può che passare a Marko Rog, altro gioiello rossoblù con i radar della Bundesliga puntati a ogni sessione di mercato. Sicuramente il meno chiacchierato in chiave mercato tra le stelline del Cagliari, il croato ha una valutazione tra i 20 e i 25 milioni di euro e anche lui rappresenta un bel tesoretto per la società di Via Mameli. E che dire del Cholito Simeone? Non ha mai nascosto il suo desiderio di cimentarsi con la Liga spagnola, negli ultimi giorni fortissimi i rumors dalla Spagna su un interesse di papà Diego per il suo Atletico Madrid e di quello del Siviglia, ex squadra del Cholo da giocatore, nonché del Celta Vigo. Si parla di una trattativa per giugno, Simeone ha una clausola da 30 milioni che Giulini vorrebbe tenere ben ferma, ma le offerte difficilmente superano i 20. Anche in questo caso, come per Cragno, sarà la volontà del giocatore a determinarne la valutazione.

Tesoretto – Infine ci sono quegli elementi che possono sì essere importanti, ma non fondamentali e non considerabili gioielli da esporre. Il primo è Gastón Pereiro, il Tonga non ha avuto molta fortuna – eufemismo – nella sua esperienza in Sardegna finora e con un ingaggio da 1,4 milioni a stagione non è da escludere una sua cessione. Valore? Il Cagliari lo ha acquistato a 1 milione di euro circa, il contratto in scadenza a giugno con il PSV favorì l’arrivo sottocosto di Pereiro. Vista la situazione economica una cessione potrebbe essere chiusa nell’ordine dei 2 milioni, difficilmente Giulini rifiuterebbe un’offerta di questo tipo.

Leonardo Pavoletti è tornato almeno in parte l’attaccante fisicamente a posto che era in passato. Torinio, Fiorentina e Genoa potrebbero tornare alla carica a gennaio, il Cagliari chiedeva la scorsa estate 7 milioni per il cartellino, ma difficilmente le offerte supererebbero i 4-5 milioni di euro.

Guardando dunque solo ai giocatori di un certo valore o comunque con più possibilità di cessione, la società rossoblù può legittimamente considerare 150 milioni come totale del proprio tesoretto, euro più euro meno. Impossibile che il Cagliari ceda tutte le proprie stelle, ma la consapevolezza di poter disporre di un parco giocatori di valore – non solo sulla carta ma di fatto – non può che far sorridere le casse societarie nonostante tutti i problemi che il Covid ha portato dal punti di vista economico.

Matteo Zizola

 
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