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Mercato Cagliari: tante idee ma ancora poche firme

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Un nome tira l’altro tra offerte, rilanci e richieste contrapposte. Legami che si stringono per poi allentarsi, fino a riaprire discorsi lasciati a mezz’aria per provare a chiudere il cerchio.

Difensore sì, difensore no

Come da classico di ogni mercato più si avvicina la chiusura dei giochi più si entra nel vivo. Il Cagliari, dal canto suo, tra indice di liquidità e trattative mai facili prova a dipanare la matassa. Prima l’asse con la Sampdoria, fumate rese nere dall’arrivo di Giampaolo sulla panchina blucerchiata, ora quello con il Torino che potrebbe regalare a Mazzarri i suoi desiderata. Il tecnico rossoblù ha ormai una visione completa e definitiva della rosa a disposizione. Porta blindata, difesa sistemata ma con un possibile regalo, centrocampo da completare senza se e senza ma e attacco apparentemente al completo. L’exploit del trio giovane, con Altare, Lovato e Carboni a prendere possesso della retroguardia e Goldaniga a supporto, potrebbe non bastare nel lungo termine. Ceppitelli non dà garanzie fisiche, altrettanto dicasi a breve termine per Walukiewicz e il suo rientro previsto per marzo. In tempo di social il classe 2000 ex Pogon lancia segnali di ripresa, con storie Instagram a testimoniare il ritorno agli allenamenti. Ma non abbastanza per poter contare a breve sulle sue prestazioni e così, tra un Nández e un Baselli, ecco tornare alla ribalta il nome di Armando Izzo, pupillo di Mazzarri che, con l’avvicinarsi del 31 gennaio, potrebbe dire sì alle avances del suo vecchio allenatore granata. E come in estate attenzione proprio al difensore polacco del Cagliari che sarebbe entrato nuovamente nei discorsi tra il direttore sportivo del Toro Vagnati e il collega rossoblù Capozucca.

Asse caldo

Nández il piatto principale, Baselli e Zallu i contorni. Sul León l’offerta del Torino è concreta e sempre viva, la sponda del Cagliari idem, manca la ferma volontà del giocatore di accettare la corte di Ivan Juric. Sullo sfondo il Napoli, nemmeno tanto in lontananza, che prova a piazzare alcune uscite per poter poi pareggiare la proposta granata: 2 milioni per il prestito oneroso, 15 più 5 di bonus per il diritto di riscatto da tramutare in obbligo in caso di piazzamento europeo del Torino a fine stagione. I partenopei ancora non hanno messo sul piatto un’offerta concreta, ma sono pronti a farlo a metà della prossima settimana. Nel frattempo Nández rischia di marcare visita contro la Fiorentina a causa di una botta rimediata in Coppa Italia, problema che però non dovrebbe incidere sul suo futuro. Resta defilata l’Inter e attenzione a possibili inserimenti di altri club dall’estero. Atteso in Sardegna Daniele Baselli, cessione a titolo definitivo per l’ex Atalanta con contratto fino al 2024 e clausola per una risoluzione in caso di retrocessione. Non ancora chiuso definitivamente, anche se l’incontro tra i club avvenuto nelle ultime ore ha dato segnali positivi. La quadra sull’indennizzo – sulla falsariga di quanto accaduto con il Sassuolo per Goldaniga – potrebbe arrivare dal passaggio del Primavera Zallu al Torino, anche se Vagnati avrebbe chiesto informazioni sul talentino di Sorso Michele Masala.

Incastri di bilancio

In attesa di capire se Christian Oliva scioglierà i dubbi sulle proposte di Spal e soprattutto del Crotone – prestito secco con ingaggio pagato dai ferraresi o dagli squali, più premio al giocatore in caso di salvezza di 75 mila euro – resta congelato l’arrivo in rossoblù di Petrovic dalla Stella Rossa Belgrado. L’indicatore di liquidità la causa, il risparmio sul centrocampista uruguaiano aprirebbe le porte all’ingresso del regista serbo classe ’99 e al prestito da 250mila euro con obbligo di riscatto in caso di salvezza pari a 1 milione e 600mila euro. Sul fronte Sampdoria l’arrivo di Giampaolo dovrebbe aver allontanato la partenza da Genova di Nicola Murru e il possibile scambio con Lykogiannis. Infine l’attacco, reparto nel quale non sembra esserci più l’intenzione di intervenire, come da dichiarazioni di Capozucca prima della gara contro il Sassuolo. Lontano Sibilli – i problemi di Ceter hanno messo il freno alla trattativa con il Pisa – e come lui anche Roberto Piccoli che, secondo Sky Sport, sarebbe pronto a vestire la maglia del Genoa, anche se il cambio in panchina dei rossoblù potrebbe cambiare la situazione. Il Cagliari puntava forte sull’attaccante dell’Atalanta, ma la troppa attesa avrebbe favorito il Grifone.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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