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Mercato Cagliari | Turchia, Spagna o permanenza: i piani estivi di Diego Godín

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La Bella di Torriglia, tutti la vogliono, ma nessuno se la piglia. Un’antica filastrocca che si sposa bene con la situazione di Diego Godín, messo alla porta dal Cagliari, ambito dalla Turchia alla Spagna, ma ancora presente al centro sportivo di Assemini assieme ai compagni.

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Premesse
Ci sono le certezze e c’è un futuro che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Ciò che è sicuro è che Godín ha come desiderio quello di restare in Sardegna. Così com’è certo il tentativo del Cagliari di liberarsi dell’ingaggio multimilionario del Faraone. Sullo sfondo tre pretendenti, nessuna delle quali però sembra in grado di garantire al difensore uruguaiano lo stipendio che percepisce in rossoblù. Il classico punto morto che potrebbe avere una svolta soltanto se Godín decidesse di accettare un ingaggio inferiore o se il Cagliari aiutasse economicamente una delle squadre interessate al giocatore. In entrambi i casi, però, i nodi sono difficili da sciogliere e passano dalla volontà delle parti di fare un passo indietro. Restano vive tutte le opzioni, anche se si fa strada sempre di più quella di una possibile permanenza del Faraone in Sardegna. Soprattutto perché tra un contributo all’ingaggio e la necessità di sostituire Godín con un nuovo innesto, il Cagliari si troverebbe nella condizioni di spendere almeno quanto già spende per il capitano della Celeste. E se Godín dovesse accettare condizioni inferiori altrove, a quel punto tornerebbe in auge la riduzione del salario richiesta dalla società rossoblù.

Ancora Turchia
Non è estate di calciomercato senza il suono delle sirene turche. Anche nel caso di Diego Godín così come in passato – e ancora oggi – in quello di Radja Nainggolan. Quelle che però cantano per il Faraone sono state confermate dai diretti interessati pubblicamente, sia dal tecnico che dal vicepresidente del Beşiktaş. Il problema è però, anche per i campioni della Süper Lig, lo stesso che ha creato il caso a Cagliari, ovvero uno stipendio non gestibile. Il tentativo dei bianconeri di Istanbul di convincere Godín è andato a vuoto e per questo si è cercata la sponda dalla società rossoblù sotto forma di contributo all’ingaggio o con una buonuscita che compensi la riduzione del contratto da parte dei turchi. Sponda che al momento non sembra essere stata trovata anche perché, dal punto di vista economico, non risolverebbe il nodo cruciale che ha creato il tutto. La classica fase di stallo nella quale il giocatore continua a vedere il suo futuro solo in Sardegna, il Cagliari vorrebbe evitare un onere non gestibile a bilancio e il Beşiktaş non sembra avere la forza economica per raffreddare la patata bollente in mano ai rossoblù.

Tentazione Liga
La via del cuore è invece quella che porta alla Spagna. Godín è diventato giocatore di livello mondiale nella Liga, prima con la maglia del Villarreal e poi con quella dell’Atletico Madrid. E proprio il Sottomarino Giallo, fresco vincitore dell’Europa League e prossimo alla partecipazione alla Champions, avrebbe messo gli occhi sul difensore uruguaiano. Lo avevamo anticipato lo scorso giugno, ora anche i media iberici rilanciano l’interesse del Villarreal per Godín. Una lotta a due con il Betis Siviglia, senza ovviamente dimenticare il Beşiktaş. Anche in questo caso, però, il nodo resta l’ingaggio che nessuna delle due contendenti potrebbe permettersi e, per questo motivo, il Villarreal proverà a giocare la carta del cuore, del chiudere l’esperienza europea laddove tutto era iniziato. D’altra parte gli andalusi di Siviglia puntano sulla presenza in panchina di Manuel Pellegrini, l’allenatore che ai tempi proprio del Villarreal fece conoscere Godín al calcio del Vecchio Continente. Il tecnico cileno sarebbe pronto a spendersi in prima persona per convincere il Faraone il cui obiettivo, oltre l’aspetto meramente economico, è quello di giocare e di farlo in un campionato competitivo

Matteo Zizola

 

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