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Muravera, Arvia: “Tanto entusiasmo e voglia di mettermi in gioco”

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Terminata la pausa estiva, è tutto pronto per una nuova stagione tra i campi della Serie D. Dopo una sessione di mercato dove le squadre hanno sostituito qualche pezzo e riconfermato qualche altro, tutti i manti verdi d’Italia si preparano a dare il via a questa nuova annata di calcio. Tra le società che hanno avuto qualche cambiamento al loro interno c’è anche il Muravera che abbraccia il centrocampista Giuseppe Arvia. Il classe ’88, arrivato dal Lanusei, è al suo secondo anno in Sardegna.

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Prime impressioni
In attesa dell’apertura di questa nuova stagione, abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata proprio con Arvia, che ci ha raccontato le sue prime sensazioni da giocatore del Muravera: “È un piacere tornare qua in Sardegna dopo un’annata scorsa super positiva e della quale conservo un buon ricordo. Mi sono spostato di qualche chilometro e da Lanusei sono arrivato a Muravera con l’entusiasmo che ho sempre avuto e con la voglia di rimettersi in gioco, per lasciare un bel ricordo anche qua. Le prime impressioni sono ottime. Ho trovato un gruppo di ragazzi fantastici. Io come sempre sono entrato in punta di piedi in uno spogliatoio nuovo, ma mi metto subito a disposizione della squadra“.

Uno sguardo al girone
Maglia diversa ma girone praticamente identico allo scorso anno: “Sicuramente il girone si conferma un giro bello tosto, dove ci sarà da andare a far partita su ogni campo. La speranza più grossa è quella di vedere più gente possibile negli stadi, per quanto si possa, e che si possa giocare tranquillamente sotto gli occhi del pubblico. Un girone come il nostro a porte chiuse leva un po’ il fascino della domenica. Per quanto riguarda le squadre sarde, devo dire che sono tutte belle attrezzate. La Torres con mister Greco ha fatto sicuramente una squadra importante, con giocatori importanti. Uno dei motivi per il quale ho scelto il Muravera è perché sapevo dell’importanza della squadra e dei tanti nuovi giocatori forti acquistati. Credo che, almeno sulla carta, noi e la Torres siamo le due più forti a livello di giocatori, però poi l’esperienza mi dice che è sempre il campo la domenica che parla“.

Sui mister Greco e Loi
Con il cambio di squadra, ci si deve abituare sempre ad allenamenti e modi di giocare differenti. Ogni tecnico vive e insegna il calcio in maniera diversa, in base alla propria esperienza personale e al proprio gusto. Un calciatore come Arvia questo lo sa bene: “Loi e Greco? Sono sicuramente due persone che si fanno apprezzare molto sul lato umano, nonostante i caratteri completamente diversi. Mister Greco lo conosco meglio avendolo avuto per un anno. Mister Loi lo sto conoscendo giorno dopo giorno, però sono sicuro che come mi ha lasciato un qualcosa di positivo Greco, me la lascerà anche Loi“.

Elena Accardi

TAG:  Serie D
 

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