Nainggolan-Cagliari, tutti gli incastri possibili

Il ritorno di Radja Nainggolan a Cagliari è ormai più di una semplice voce, non un sogno irrealizzabile bensì qualcosa di concreto che potrebbe realizzarsi nel prossimo futuro.

LE PAROLE DI GIULINI NEL 2015 – In una situazione “normale”, Giulini non potrebbe dar seguito alla promessa fatta all’indomani della retrocessione in Serie B nel giugno 2015: “Nainggolan chiuderà la carriera al Cagliari, è l’accordo verbale che abbiamo raggiunto prima che il suo passaggio alla Roma diventasse ufficiale”. Nel frattempo il Ninja da giallorosso è diventato nerazzurro, il suo allenatore non è più Spalletti ma Antonio Conte, è praticamente fuori rosa e i problemi familiari hanno aggiunto, purtroppo, un nuovo dettaglio non da poco. Ecco così che la situazione non è più affatto normale e se fino a qualche settimana fa la chiusura di carriera in rossoblù si sarebbe potuta realizzare nel 2022, data di scadenza del contratto da 4,5 milioni netti con l’Inter, gli eventi potrebbero aver anticipato quanto detto da Giulini ormai quattro anni fa. Le opzioni economiche per il completamento di un trasferimento sorprendente sono limitate sia a causa del contratto sopracitato, sia per via dell’investimento importante da 38 milioni fatto dall’Inter la scorsa estate. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza in merito, Nainggolan a giugno 2019 aveva un valore di circa 29 milioni di euro al netto di stipendio e ammortamenti, che diventeranno 19 fra un anno: così, in caso di cessione a titolo definitivo, la proprietà interista Suning potrebbe accontentarsi di 10 milioni, con una minusvalenza compensata dal risparmio dell’ingaggio da 8 milioni circa al lordo.

LE POSSIBILI OPZIONI – Va da sé che la soluzione più percorribile sarebbe quella del prestito secco con l’ingaggio pagato per intero (o in gran parte) dal Cagliari: un incontro a metà tra le parti, che probabilmente porterebbe pochi vantaggi a entrambe, con l’Inter che sì risparmierebbe parte dei costi e potrebbe sperare nella rivalutazione del calciatore fra dodici mesi, ma che farebbe comunque registrare una perdita sostanziale nel proprio bilancio, e il Cagliari che non si garantirebbe altro che un valore aggiunto sportivo per un solo anno senza alcun ritorno nel lungo termine. Un’altra strada fa capolino ed è quella di un prestito con obbligo di riscatto intorno ai 9 milioni di euro e Nainggolan pronto a decurtarsi decisamente l’ingaggio rispetto ai 4,5 milioni guadagnati in nerazzurro, accettando una cifra intorno al milione netto e tornando così in rossoblù definitivamente. L’Inter farebbe sì registrare una perdita, ma parecchio inferiore a quella paventata e riceverebbe pur sempre liquidità per un giocatore ormai fuori rosa e senza alcun desiderio di accettare la corte della Cina per via dei problemi extracalcistici, mentre il Cagliari darebbe al Ninja la possibilità di restare vicino alla propria famiglia in un momento delicato e perché no, di rilanciarsi anche dal punto di vista sportivo.

NON PIÙ SOLO UTOPIA – Con i problemi del fair play finanziario ormai alle spalle e con l’altro caso, quello di Icardi, che porterà comunque una grossa plusvalenza nelle casse nerazzurre anche nella peggiore delle ipotesi, ecco che non è più utopia non solo il passaggio di Nainggolan in rossoblù, ma anche ipotizzare che il prestito secco non sia l’unica strada percorribile. I prossimi giorni saranno decisivi, il Ninja ha in testa solo tre opzioni: restare all’Inter (ma Conte non è d’accordo), trovare una squadra che disputi la Champions (ma senza allontanarsi troppo dall’Italia le opzioni sono quasi nulle) e il ritorno al Cagliari: i tifosi sognano, Nainggolan nuovamente in rossoblù non è più solo una fantasia estiva.

Matteo Zizola

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