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Radja Nainggolan in Cagliari-Parma | Foto Emanuele Perrone

Nainggolan, il Cagliari vuole accelerare la trattativa

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“È la ripetizione delle affermazioni che porta a credere. E quando il credere diventa una convinzione profonda le cosa iniziano ad accadere”. Pierluigi Carta non ha di certo le sembianze di Muhammad Ali, ma la frase del pugile più famoso della storia della boxe può rendere l’idea del perché il Cagliari continui a spingere sul possibile ritorno di Radja Nainggolan in rossoblù. Un rientro definito più volte un volo pindarico, ma allo stesso tempo una possibilità da cogliere qualora le condizioni lo permettessero, una porta lasciata aperta e pronta da spalancare.

A tavoletta  – Il Cagliari accelera, il Ninja è nuovamente l’obiettivo numero uno dopo che la prima puntata della saga dello scorso ottobre non ha avuto il fine sperato. L’esperienza però insegna o almeno così sembrerebbe, la società rossoblù non appare intenzionata a portare avanti all’infinito il gioco delle parti estivo e vorrebbe regalare a Di Francesco fin dall’apertura ufficiale del mercato il desiderio in cima alla lista. Le posizioni sono note da tempo, la maglia numero quattro rimasta libera, Nainggolan che vede solo Cagliari come possibile destinazione, l’Inter che non vuole svendere il giocatore nonostante tre mesi passati più fuori che dentro il campo e un Conte mai davvero intenzionato a puntare sul belga.

Sempre vicini – Nainggolan ha passato le vacanze natalizie in quella che può essere definita la sua casa, in compagnia degli amici di sempre tra i quali Andrea Cossu. Nerazzurro solo sulla carta, ma di fatto in attesa che si sblocchi la trattativa tra Cagliari e Inter per poter così salutare definitivamente Milano e riabbracciare la Sardegna. Non è cambiato poi tanto rispetto a ottobre, Zhang non sembra pronto a concessioni e resta difficile convincere l’Inter a mollare la presa, la certezza è però che Giulini e Carta non hanno alcuna intenzione di tirare l’affare per le lunghe, così come il Ninja non ha nei propri pensieri nessun altra destinazione che non sia la Sardegna.

Intrecci – Oggi è atteso un nuovo passo tra Inter e Cagliari, un nuovo tentativo di avvicinamento partendo da quanto lasciato sul tavolo nelle ultime ore del mercato estivo. Non Cragno, non Nández e men che meno Pavoletti, anche se nel caso del portiere e del León l’interessamento dei nerazzurri almeno per il futuro non è affatto tramontato, ma ancora una volta Riccardo Ladinetti come contropartita tecnica per abbassare la parte cash. Giulini dal canto suo punta ancora una volta sull’affare low cost (per non dire no cost), un prestito gratuito con acquisto definitivo a giugno 2021 e con ingaggio parzialmente pagato dall’Inter. Le parti potrebbero come sempre accade trovarsi a metà strada, con tanti nodi ancora da sciogliere, ma con la volontà di farlo entro la fine dell’anno per regalare a Di Francesco il suo leader in mezzo al campo.

Piano B  – A confermare la voglia del Cagliari di chiudere in un senso o nell’altro la trattativa Nainggolan il prima possibile arrivano i nomi da piano b. La coperta in mezzo al campo è corta, mancano soprattutto muscoli e carattere necessari per un centrocampo a due, oltre che alternative per un eventuale cambio modulo e per far rifiatare Marin e Rog. Il croato peraltro è uscito malconcio dalla trasferta di Roma e in attesa di sapere l’entità del suo infortunio non appare rimandabile l’acquisto di un centrocampista. Bourabia è il prescelto, un gol in questa stagione con la maglia del Sassuolo proprio nella prima giornata contro il Cagliari, un giocatore che conosce la categoria e che per caratteristiche tecniche e soprattutto atletiche risponderebbe alle richieste di Di Francesco. Non è da escludere il doppio colpo, anche se resta aperto il nodo cessioni, tema centrale del mercato di gennaio del Cagliari.

Ripartire da dove ci si era fermati, spingere con forza sull’acceleratore per regalare a Di Francesco l’obiettivo di sempre e togliere ogni alibi in vista della seconda parte di stagione. La classifica piange, il Napoli è alle porte e il campionato non aspetta.

Matteo Zizola

 

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