Nahitan Nandez contro Thorsby | Foto Emanuele Perrone

Nandez-Godin out, Di Francesco deve ripensare il Cagliari

Tanto tuonò che piovve. Dichiarazioni premonitrici, sia Tommaso Giulini che Eusebio Di Francesco temevano la famigerata pausa per le nazionali e alla fine è accaduto proprio ciò che si sperava potesse non accadere. Se da un lato gli impegni lontano dalla Sardegna hanno lasciato l’amaro in bocca, dall’altro quanto accaduto con la positività di Diego Godín e la decisione di fermare precauzionalmente anche Nahitan Nández difficilmente poteva essere evitato. Non un’amichevole, ma due gare per le qualificazioni ai mondiali del Qatar che si sono dovute giocare per mere questioni di calendario.

Ora Di Francesco, già alle prese con l’assenza di Lykogiannis, si trova davanti a un imprevisto di difficile gestione. Non due giocatori qualsiasi, ma due anime del Cagliari che tanto ha fatto bene proprio dalle partite successive all’ultima sosta. Godín e Nández sono due colonne dei rossoblù, il primo in netta crescita nelle ultime uscite e la cui esperienza avrebbe fatto comodo contro Cristiano Ronaldo, il secondo equilibratore fondamentale per le scelte tattiche dell’allenatore abruzzese che muove le pedine sullo scacchiere grazie alla sua duttilità. Tre titolarissimi dunque che metteranno alla prova nuovamente Di Francesco pronto a dare una nuova spallata all’etichetta di integralista.

La prima possibilità per il Cagliari è quella di scendere in campo con l’ormai classico 4-2-3-1. Il dubbio, oltre che sulla fascia sinistra difensiva dove scalpita il recuperato Tripaldelli, è soprattutto nell’esterno destro offensivo. La soluzione Sottil da una parte e Ounas dall’altra assieme a Joao Pedro e Simeone non sembrerebbe essere la preferita del mister rossoblù, per questo in ascesa potrebbe esserci lo spostamento di Zappa come esterno alto con Pisacane nel ruolo di terzino, mentre resterebbe vivo il ballottaggio tra il giovane dell’Under 21 e il fantasista algerino. Attenzione però anche a uno schieramento sulla falsariga di quello visto nel primo tempo contro la Sampdoria, Tripaldelli in luogo di Lykogiannis, Rog esterno alto a sinistra e Caligara, l’ex di turno, pronto a rimpiazzare Nández davanti alla difesa di fianco a Marin.

Se al posto di Godín appare quasi scontato l’impiego di Ragnar Klavan, il Cagliari potrebbe essere rimodellato dal punto di vista tattico e abbandonare per l’occasione il 4-2-3-1. Due soluzioni, entrambe utilizzate da Di Francesco nel suo passato. Una sarebbe quella del ritorno al grande classico, il 4-3-3 con Cragno tra i pali, Klavan e Walukiewicz al centro della difesa e Zappa e Tripaldelli sugli esterni, in mezzo al campo Marin regista con ai suoi lati Caligara e Rog, mentre davanti Joao Pedro tornerebbe sull’esterno mancino con Sottil (o Ounas) sul lato opposto e Simeone al centro dell’attacco. Attenzione però anche a un Cagliari formato Roma – Liverpool, d’altronde anche senza Godín la rosa dispone di numerosi centrali difensivi e la linea a tre potrebbe essere un’alternativa valida. A quel punto Tripaldelli e Zappa farebbero gli esterni di centrocampo, Marin e Rog i centrali, mentre Joao Pedro e Simeone assieme a uno tra Sottil e Ounas completerebbero l’undici.

La notte porterà consiglio a Di Francesco che è pronto, nonostante tutto, a fare di necessità virtù. Di fronte la Juventus, non esattamente l’avversario migliore da affrontare in questa situazione, ma il tecnico rossoblù ha dimostrato di sapere sorprendere.

Matteo Zizola 

 

AL BAR DELLO SPORT

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Samuele
Samuele
21/11/2020 10:17

Io darei una chance a Oliva, avanzando Marin a mezzala destra o sinistra, portando Rog a destra.

Arturo
Arturo
20/11/2020 17:27

Oliva no?