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Nández-Inter, il Cagliari respinge il primo assalto

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In inglese si chiama win-win situation. La ricerca di un accordo nel quale tutte le parti coinvolte possano guadagnare qualcosa, avere il proprio beneficio per stringersi la mano con felicità reciproca. Do ut des, insomma, tu mi dai qualcosa e io faccio altrettanto, incontrarsi a metà e chiudere così la partita.

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Fumata grigia
Che l’Inter sia la pretendente numero uno per Nahitan Nández è ormai evidente. Oltre che quella in pole position, sia per il giocatore – che preferisce i nerazzurri alle sirene inglesi – sia per le due società coinvolte. Questo perché oltre all’uruguaiano altri giocatori sono al centro dei discorsi tra Milano e Cagliari, Radja Nainggolan su tutti. L’Inter ha così avanzato la sua proposta, ma Tommaso Giulini non sembrerebbe trovare la sua parte di win nell’offerta nerazzurra. In gergo si definisce fumata grigia, a metà tra la bianca che anticipa la chiusura ormai vicina e la nera che parla di porte serrate e la necessità di ripartire da zero con la trattativa.

Attesa
L’Inter, al momento, non ha liquidità per nuovi acquisti. Ecco il bisogno di trovare una quadra differente per arrivare a Nández. Niente cash, strada spianata per Nainggolan a costo zero, tre giovani di prospettiva che possano sistemare il tema bilancio alla voce valore di Nández e, infine, un ulteriore giocatore da mettere sul piatto. I campioni d’Italia non possono parlare il linguaggio dei contanti, sicuramente non prima di una cessione eccellente come quella di Hakimi al Paris Saint Germain, per ora arenatasi a causa di una differenza sostanziale tra domanda e offerta. Tommaso Giulini, però, avrebbe risposto picche. Diversi i motivi, ma il principale resta quello economico. No cash no party, si possono sì limare i 36 milioni della clausola con contropartite gradite, ma non eliminare del tutto la parte in contanti.

Via vai
I contatti sono continui, quasi giornalieri. La volontà è quella di chiudere, ma senza per questo dimenticarsi che in una win-win situation a vincere devono essere tutti i protagonisti. La società rossoblù avrebbe così declinato la prima proposta nerazzurra, consapevole che la questione Nainggolan può vivere di vita propria, grazie alla fermezza del Ninja che vede e vuole solo Cagliari e il Cagliari. Non solo, ma anche i nomi dei giovani nascondono delle complessità. Su Pirola è forte il Monza che vorrebbe tenerlo in prestito un altro anno, Agoume è giocatore che piace così come Esposito, anche se in questo secondo caso il patron rossoblù preferirebbe l’inserimento di Pinamonti. L’attaccante ex di Genoa e Frosinone è l’unica vera contropartita richiesta dal Cagliari, nonostante Semplici non abbia dato il proprio pieno assenso.

Incertezza
I nodi sono dunque molteplici e non facili da sciogliere, dalla querelle Nainggolan arrivando alle contropartite, passando soprattutto per la parte cash alla quale Giulini non vorrebbe – e non può – rinunciare. C’è poi il tema del giocatore meno giovane in aggiunta, con il Cagliari che gradirebbe Matías Vecino e l’Inter che, invece, sul centrocampista uruguaiano mette il veto. Simone Inzaghi lo stima, la società ne apprezza mentalità e abnegazione e così appare praticamente impossibile il suo inserimento nell’affare. Incastri dunque ancora tutti da trovare, l’Inter è in pole position per Nández ma non ha ancora vinto la corsa. Per arrivare alla win-win situation manca ancora tanto, Tommaso Giulini ascolta, ma non cede. O, almeno, non alle condizioni di chi offre.

Matteo Zizola

 

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