Nuove regole, ecco come cambia il calcio

Sono 12 le modifiche apportate dall’International Board, durante la riunione che si è tenuta svoltasi nei giorni scorsi ad Aberdeen (Scozia).

Non si tratta di cambiamenti clamorosi, ma di piccoli accorgimenti studiati dall’organismo che decide sul regolamento del gioco del calcio. Vediamoli nel dettaglio.

Il primo riguarda il rinvio del portiere e palla in gioco in area. Attualmente il difensore che riceve palla dal portiere al limite dell’area, su rinvio dal fondo, per evitare il pressing dell’attaccante può toccarla prima che questa esca dai 16 metri, con l’arbitro costretto a fischiare per un nuovo rinvio. La modifica prevede quanto segue: il difensore potrà stare all’interno area ma, appena il portiere tocca il pallone per effettuare il passaggio, l’attaccante sarà autorizzato a entrare nei 16 metri.

La seconda regola sottoposta a modifica riguarda l’uscita dal campo del calciatore in caso di sostituzione: non sarà più necessario lasciare il terreno al centro, dove si posiziona il quarto uomo, ma l’arbitro potrà ordinare a chi esce di farlo oltrepassando la linea laterale più vicina, senza perdite di tempo.

Stop alle ammonizioni per gli allenatori, ci saranno solo espulsioni, con tanto di giornate di squalifica “d’ufficio”.

Quarto intervento: la posizione degli attaccanti in barriera durante le punizioni a favore. Nessun contatto con chi difende, l’attaccante potrà stare davanti, dietro o ai lati della barriera, ma almeno a un metro di distanza.

Altra importante modifica riguarda la posizione del portiere in caso di calcio di rigore. I numeri uno avranno la possibilità di avere un piede oltre la linea ma intervento del Var, con tanto di ripetizione in caso di parata, qualora i piedi fuori siano entrambi.

Non ci sarà più la palla a due: l’arbitro attribuirà la palla a favore di chi deve giocarla, con l’avversario a 4 metri di distanza. Unica eccezione, in caso di tocco dell’arbitro: un assist, un gol o un break a favore dell’altra squadra, gioco fermo e palla a due (in area, palla sempre al portiere).

Verrà poi ufficializzata una prassi, quella che prevede l’annullamento del gol segnato con la mano, benché involontario.

A proposito, saranno valutate volontarietà e naturalezza in caso di tocco con la mano. Due le possibilità: tocco volontario o posizione innaturale, pure se involontaria, quando il braccio è in linea con le spalle, sopra le spalle o lontano dal corpo, a prescindere dalla distanza tra chi tira e chi colpisce di mano. Unica eccezione: chi calcia la palla e, per sbaglio, si colpisce la mano non verrà punito.

Altra fattispecie: fallo di mano dopo una scivolata. Qualora il giocatore in scivolata tocchi la palla con mano o braccio non è fallo solo quando tocca la palla con il braccio in appoggio, se attaccato al corpo. Se, invece, il braccio in appoggio è lontano dal corpo è fallo, come in caso di tocco con l’altro braccio, lontano dal corpo.

Questione vantaggio e cartellini, giallo o rosso che sia: l’eventuale calcio di punizione potrà essere battuto a sorpresa, con l’arbitro che estrarrà il cartellino a fine azione.

Infine, verrà “depenalizzata” la svirgolata del portiere in caso di retropassaggio con i piedi da parte di un difensore. Dopo la svirgolata, potrà subito tornare in possesso del pallone senza che venga assegnato un calcio di punizione a due.

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