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Olbia, è il momento della concretezza

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Su la testa Olbia. Inutile girarci attorno: la mole di punti che i galluresi stanno lasciando per strada inizia ad essere imponente, ultima in ordine di tempo la beffa subita a Livorno, col 3-3 finale arrivato in pieno recupero che ricaccia in gola l’urlo della vittoria.

Peccato, sia per la prestazione che – come ormai siamo abituati – è stata all’altezza della situazione, con la tanto auspicata verve offensiva finalmente in vetrina, ma sia (e soprattutto) per la classifica, visto che il guizzo dei livornesi penultimi tiene i bianchi di Max Canzi in zona playout a 3 punti dalla salvezza diretta pur con una gara da recuperare.

Calendario –  Sempre difficile dire se sia un bene o un male, ma il tempo per recriminare è veramente poco: già mercoledì l’Olbia è chiamata ad una nuova battaglia nel turno infrasettimanale contro il Piacenza prima della difficile trasferta di domenica prossima contro la Pro Vercelli.
Una diretta concorrente e una big dei piani alti, dunque, per Emerson e compagni che al Nespoli possono – e devono – azzannare i lupi piacentini per uscire nuovamente dalla zona rossa, visto che gli emiliani li precedono in classifica di solo 2 lunghezze. Oltretutto, come i più attenti ricorderanno, all’andata la gara del “Garilli” fu una delle tante occasioni in cui l’Olbia ha perso punti: gol nel primo tempo di Altare, pareggio all’ultimo minuto di Corradi, anche se il senso di deja-vu viene sminuito dal bombardamento subito da Tornaghi, miracoloso in diverse circostanze. Oltretutto, attenzione: il Piacenza si è appena messo alle spalle un lungo periodo negativo e ora sta viaggiando sul ritmo di 7 punti in 3 partite (tra cui anche una vittoria proprio a Livorno), per cui la squadra è in forma e decisa ad allungare sulla zona rossa.

Più difficile, ma allo stesso più leggera mentalmente, sarà invece la trasferta in Piemonte contro la Pro Vercelli in programma domenica, visto che al “Piola” l’Olbia avrà ben poco da perdere contro una squadra in piena bagarre per il primo posto e che viaggia imbattuta in questo 2021 (4 vittorie e 4 pareggi) e specialmente tra le mura amiche viaggia con un ruolino di 11 gol fatti e solo 1 subito nelle ultime 5 partite.

Stato di forma – Al di là degli avversari in arrivo, l’Olbia che fa rientro dal Picchi può farsi forte di due certezze positive e una, grossa, negativa. Partiamo dalle note liete: il carattere, inteso come voglia di lottare, e una nuova capacità di punire le disattenzioni avversarie sono indubbiamente il pollice in su dell’ultima uscita. Giovani ed esperti sono un blocco unico che non si tira indietro nelle avversità, anche quando l’avversario si chiama Livorno e ha un blasone importante e 2 gol di vantaggio, il piede è rimasto fermo e la testa lucida per rimettere la gara in sesto. La grande novità, e qui ci permettiamo anche un maiuscolo FINALMENTE, è stata la capacità di trasformare in gol le occasioni avute. Uomo copertina indubbiamente King Udoh, cui non sono state risparmiate le critiche in tempi non sospetti, che sta proseguendo nel suo percorso di crescita tattico-tecnico.

Ma a rovinare il dipinto ci pensa la nota negativa: manca sempre il centesimo per arrivare all’euro. A conti fatti un pareggio dopo esser stati sotto 2-0 al 50’ è un ottimo risultato, ma aver avuto la forza di rimontare e passare in vantaggio ed essersi fatti beffare al 91’ sa di occasione persa, purtroppo non la prima in questa stagione. Lo step definitivo, allora, sarà riuscire ad aggiungere alle proprie qualità il classico coltello tra i denti, per difendere con le unghie quei punti necessari per tirarsi fuori dai guai il prima possibile.

Claudio Inconis

TAG:  Serie C
 

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