Un' azione di Olbia-Pistoiese | Foto Emanuele Perrone

Olbia, sfida da dentro o fuori: al Nespoli arriva la Giana

È la vigilia della prima delle due gare che decideranno la sorte dei bianchi in Serie C. Domani si gioca l’andata della sfida playout tra Olbia e Giana Erminio. L’imperativo è quasi banale: vincere.

Guardando indietro, a febbraio, quando si fermò il campionato (e il mondo intero), con la squadra in netta ripresa grazie al mercato di riparazione, questo scenario sembra assurdo. Certamente beffardo, ma non più di quello di tante squadre che non hanno avuto neanche la possibilità di giocarsi la permanenza nella propria categoria di appartenenza. L’Olbia di Oscar Brevi nell’ormai lontanissimo 23 febbraio era riuscita ad abbandonare l’ultimo posto in classifica per emergere dai bassifondi grazie ai 5 risultati utili consecutivi, frutto di due pari e tre vittorie. Un solo gol subito nelle ultime quattro partite e una solidità difensiva riconquistata: allora si raccontava di una squadra in forma e in fiducia. E da qui dobbiamo ripartire con la narrazione, anche se da allora tante cose sono cambiate. Tre mesi di inattività. Il periodo di stop più lungo che gli atleti abbiano mai vissuto nella loro carriera, al netto degli infortuni. L’Olbia che ha ripreso la routine e gli allenamenti, – nel momento in cui di solito, il caldo e le vacanze la farebbero da padrone, – è, per obblighi di protocollo sanitario blindatissima. Quel poco che trapela dai canali social dei bianchi ci mostra giocatori affiatati e determinati.

Per qualche settimana la speranza che il campionato terminasse in modo diverso era viva, ma con il susseguirsi di riunioni di Lega e Consiglio Federale, questa ha lasciato il passo alla certezza dei playout e a un po’ di rabbia. A nulla è valso, infatti, il tentativo del presidente Alessandro Marino che, prima in consiglio di Lega, e poi ricorrendo al Coni, ha tentato di cambiare le sorti della sua squadra e di tutte le squadre nelle stesse condizioni dell’Olbia, o anche peggiori: pensiamo al Gozzano, retrocesso per essere finito all’ultimo posto in classifica per la prima volta in stagione nell’ultima giornata.

“Pur accettando ma non condividendo il principio di mantenimento delle retrocessioni malgrado gli effetti devastanti della pandemia, – affermò il numero uno olbiese in una lettera ai tifosi – ciò che resta tuttavia inspiegabile è perché, di fronte a un lasso temporale di oltre 60 giorni disponibili per concludere almeno la stagione regolare, si sia imposto solo a 12 club l’obbligo di giocare e ad altri 3 la condanna della retrocessione diretta”. Dopo aver tentato anche la via del ricorso, respinto dal Coni, l’Olbia ha continuato a prepararsi ottemperando a tutte le disposizioni contenute nel protocollo sanitario – altro tema spinoso per i costi che che le società devono sostenere – in vista delle due sfide campali contro la Giana Erminio, altra compagine tra quelle più in salute del campionato, con un percorso molto simile a quello dei bianchi.

Tra le novità in rosa c’è sicuramente la presenza di Jherson Vergara, tornato in forza all’Olbia dopo un anno. Il colombiano, che ha firmato fino a fine stagione, può essere un’arma in più per mister Brevi anche alla luce della squalifica che terrà fermo per un turno Dalla Bernardina.

Al termine della rifinitura, questi i 23 giocatori agli ordini di mister Brevi, che scenderanno in campo domani (fischio d’inizio sabato 27 giugno ore 20 allo Stadio Nespoli), rigorosamente a porte chiuse:

PORTIERI

Simone ARESTI, Luca BARONE, Maarten VAN DER WANT

DIFENSORI

Giorgio ALTARE, Antonio CANDELA, Simone GOZZI, Luca LA ROSA, Andrea MASTINO, Francesco PISANO, Mattia PITZALIS, Jherson VERGARA, Davide ZUGARO

CENTROCAMPISTI

Roberto BIANCU, Manuel GIANDONATO, Nunzio LELLA, Alessio MICELI, Luca MANCA, Nicholas PENNINGTON, Andrea VALLOCCHIA

ATTACCANTI

Andrea COCCO, Roberto OGUNSEYE, Giacomo PARIGI, Francesco VERDE

Roberta Marongiu

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