Simone Aresti in uscita in Olbia-Pistoiese | Foto Emanuele Perrone

Olbia, si riparte: i Bianchi tornano ad allenarsi

Dopo quasi tre mesi (l’ultima seduta il 9 marzo) l’Olbia ritornerà sul campo per gli allenamenti.

La squadra di Oscar Brevi sosterrà il primo tampone domani (5 giugno) per poter riprendere poi gli allenamenti e terminare la stagione con l’obiettivo di conquistare la salvezza: ancora però nulla è stato deciso sulla formula di conclusione del campionato. Rimane sul piatto l’ipotesi studiata tempo fa con tre promozioni dirette (Monza, Vicenza e Reggina), tre retrocessioni (ricorsi di Rimini e Gozzano permettendo) e playoff e playout su base volontaria. Nelle ultime ore però, secondo quanto raccolto da TuttoC,  ha preso quota l’ipotesi dell’annullamento delle retrocessioni dirette inserendo le ultime classificate dei tre gironi ai playout e salvando direttamente le quintultime: si terrebbe così una sorta di Final Four e solo una squadra si salverebbe per ogni girone. Quindi, per quanto riguarda il Girone A, avremmo le sfide secche tra Olbia-Pianese e Giana Erminio-Gozzano con la Pergolettese che scamperebbe così alla retrocessione. Le perdenti delle semifinali retrocederebbero direttamente in Serie D, mentre le vincenti si sfiderebbero per la permanenza nella categoria. La decisione sarà presa nei prossimi giorni, ma sicuramente il campionato verrà concluso con una formula ridotta da terminare entro il 30 giugno. Questo per evitare esborsi troppo notevoli per le squadre della terza divisione (voli privati, hotel, tamponi da effettuare ogni 4 giorni, costi per l’applicazione del protocollo e logistica del distanziamento) e aggirare il problema dei contratti e prestiti in scadenza. Questo aspetto risulterebbe particolarmente gravoso per l’Olbia con una rosa che sarebbe falcidiata, a meno di gentlemen agreement, in caso di prolungamento oltre il 1 luglio.

Formula ancora da stabilire, ma l’unica cosa certa è la ripresa degli allenamenti della squadra presieduta dal patron Alessandro Marino che non vede l’ora di riassaggiare il campo dopo quasi tre mesi di lavoro individuale. A rimarcare il fatto sui social è stato tra gli altri Simone Aresti che ha postato una storia sul suo profilo personale: come scrive il portiere sulcitano saranno infatti 25 giorni di fuoco in cui l’Olbia continuerà ad inseguire una salvezza che a un certo punto della stagione sembrava un qualcosa di impossibile.

Matteo Porcu

La storia instagram di Simone Aresti

 

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