Olsen-Cragno, tatticamente cambia poco

L’arrivo del portiere svedese cambia poco o nulla nelle tattiche di Maran, cui è utile un portiere abile con i piedi per far ripartire la manovra.

L’infortunio di Cragno e la conseguente operazione alla spalla prevista per domani ha portato a Cagliari il portiere della nazionale svedese Robin Olsen, l’anno scorso protagonista di un campionato tutt’altro che strabiliante con la Roma. Per l’ex portiere giallorosso una nuova sfida: dopo aver sostituito Alisson nella capitale, subendo dunque la pressione di un predecessore di livello assoluto, arriva la possibilità di rifarsi in Sardegna dove cercherà di far dimenticare uno dei migliori estremi difensori italiani. Cragno ha dimostrato nelle ultime tre stagioni di essere un portiere non solo affidabile, ma fra i migliori della Serie A e non solo: l’operazione è una logica conseguenza dell’infortunio patito nell’amichevole di Istanbul a inizio agosto, con l’Europeo della prossima estate e un mercato da vivere da protagonista correre il rischio di una ricaduta sarebbe stato un azzardo, come d’altronde avevamo anticipato nei giorni successivi alla partita contro il Fenerbahce.

Per il Cagliari e per Maran cambia relativamente poco dal punto di vista tecnico e tattico viste le caratteristiche dei due portieri, sicuramente diversi nel fisico, ma abbastanza simili per quel che riguarda i loro pregi. Olsen, al momento in ritiro con la nazionale svedese, è come Cragno un estremo difensore bravo nelle uscite basse e pur con le dovute differenze abile anche tra i pali, mentre il difetto maggiore risiede nelle uscite alte nelle quali ricorda il compagno rossoblù degli esordi. Per il gioco del Cagliari risulta importante l’abilità con i piedi vista la tendenza della squadra di Maran alla costruzione dal basso e, soprattutto, per via delle difficoltà nel gioco offensivo: Olsen, lo ha dimostrato anche contro l’Inter, non dovrebbe far rimpiangere Cragno in questo fondamentale così decisivo per i rossoblù alla luce di un’azione d’attacco spesso farraginosa e che deve giocoforza trovare sfogo nell’abilità del portiere con i piedi.

Importante sarà anche l’entusiasmo del ragazzo dopo una stagione in chiaroscuro, aspetto che non sembra mancare leggendo le sue dichiarazioni che arrivano dal ritiro svedese, pur al netto della delusione per aver dovuto accettare una decisione più della Roma che personale. “È stato il club a fare una scelta – le parole di Olsen, riportate da Vocegiallorossa.it – dovevo solo accettarla. Ora guardo avanti: sono arrivato in un nuovo club e ho iniziato a giocare fin dall’inizio. Ovviamente voglio giocare, ma sono davvero contento del trasferimento e ora tutto sembra molto buono”. Con Cragno ai box era fondamentale portare a Cagliari un portiere che potesse non farlo rimpiangere dopo le ultime tre esaltanti stagioni dell’estremo difensore di Fiesole. Olsen è il profilo giusto, nonostante la scorsa stagione: toccherà ora a lui ripagare la fiducia che non ha avuto a Roma.

Matteo Zizola

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