Olsen, la Roma e quella voglia di revanche

La sfida di domenica segna anche il ritorno nella capitale del portiere svedese, arrivato in prestito a fine mercato per ovviare all’infortunio di Cragno.

Robin Olsen contro il suo passato. Domenica prossima il portierone rossoblù tornerà di scena all’Olimpico dove affronterà i vecchi compagni della Roma. Una sfida importante, dal sapore di rivalsa, per il nazionale svedese, chiamato a dimostrare in campo il suo vero valore. Un valore non ritenuto all’altezza delle aspettative dalla dirigenza giallorossa, che nella scorsa stagione gli ha preferito Mirante e che quest’anno lo ha sostituito ingaggiando lo spagnolo Pau Lopez. Perciò oltre a negare il gol a Dzeko e compagni, l’estremo difensore cercherà di parare tutte quelle critiche che più o meno recentemente hanno riguardato le sue prestazioni. L’ultima, in ordine cronologico, è arrivata da Michael Konsel, ex portiere austriaco che tra il 1997 e il 1999 ha difeso la porta della Roma, che in un intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato che “Pau Lopez è un’ottima scelta, di certo migliore di Olsen”.

Una critica non troppo velata, che racchiude l’atteggiamento di sfiducia, che spesso ha accompagnato Olsen durante i suoi trascorsi giallorossi. Un passato non semplice, dato che lo svedese, è stato catapultato a sostituire Alisson (candidato tra i vincitori del Pallone d’Oro), in un ambiente difficile e complesso come quello romano. Ancor di più per un portiere proveniente da un campionato totalmente diverso come quello danese. Anche le dichiarazioni, durante la conferenza stampa di presentazione, fanno capire come Olsen e la Roma, (“Per me rappresenta il passato”) non corrano sulla stessa linea d’onda. Nell’attuale rossoblù, invece, Olsen sta facendo vedere ottime cose. Fin dall’esordio con il Parma che nell’ultima gara casalinga con il Verona, il portiere si è prodigato in interventi prodigiosi, conquistando in breve tempo la fiducia dei tifosi. Poi grandi prestazioni contro Genoa, Napoli e Hellas Verona, per la felicità dei tifosi rossoblù che in questo periodo non stanno rimpiangendo troppo l’assenza di Alessio Cragno. Ma domenica si avrà la prova del nove, con il ritorno all’Olimpico dove non ha accumulato soltanto ricordi positivi, anzi.

A ogni modo, oggi è ancora troppo presto per conoscere il futuro di Olsen, che in teoria a giugno vedrà scadere il suo contratto di prestito con il Cagliari. Chissà se vorrà ancora prendersi qualche rivincita, magari tornando a Roma da protagonista, come a dimostrare che bidone non è mai stato, inesperto forse sì. E che l’anno vissuto in rossoblù è stato utile quasi come l’Erasmus lo è per uno studente universitario, che accumula esperienza e si confronta con una piazza diversa per crescere. Ma se ne riparlerà in estate, perché ora l’obiettivo è una buona annata con il Cagliari, alla faccia dei suoi denigratori. A cominciare da Roma…

Matteo Piano

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