Giulini e Passetti (Foto di Gianluca Zuddas/Fotocronache.it)

Paradosso Cagliari: terzultimo in A ma sesto per spese nel mercato dal 2016

“Questa rosa è ridicolo che stia negli ultimi tre posti”. Si può essere d’accordo o meno su quanto detto dal presidente del Cagliari Giulini durante la presentazione di Rugani e Asamoah. Ciò che però dicono i dati è che il patron rossoblù ha comunque investito alla voce acquisti.

Segno meno – Bene o male, il Cagliari in questi ultimi cinque anni ha speso. Soprattutto negli ultimi due, anche per via della cessione di Barella all’Inter. Il saldo però è estremamente negativo e se fino a oggi si poteva trattare solo di una sensazione, ci ha pensato il CIES Football Observatory a certificarlo come fatto. Secondo quanto riportato dall’osservatorio, infatti, nelle ultime dieci finestre di mercato il Cagliari ha speso 158 milioni di euro, mettendone in cassa dalle cessioni 89. Un saldo negativo di 69 milioni di euro che pone la società di Via Mameli al sesto posto tra le compagini che militano nell’attuale Serie A.

Lo studio effettuato dal CIES

Pochi incassi – Un problema che nasce da lontano, da una rosa che non ha avuto in eredità dalla precedente gestione dei giovani che potessero garantire plusvalenze. Tolto Barella, ovviamente. Detto ciò, i primi anni con a capo Giulini non si sono contraddistinti per acquisti futuribili, giocata la carta di Barella all’Inter il mazzo non ha dato ulteriori assi. Si è così dovuto tentare di inserire nuova linfa in vista di guadagni futuri che ancora non hanno portato dividendi. La classifica attuale non aiuta a vedere nel futuro incassi astronomici, per questo mantenere la categoria diventa ancora più fondamentale. Il Cagliari d’altronde è al sestultimo posto per soldi ricevuti dalle cessioni, mentre ad esempio il Genoa, posizionato due caselle più in alto, triplica la società rossoblù alla voce incassi.

Inter, Milan, Juventus, Napoli, Parma e infine Cagliari, queste le prime sei posizioni dal saldo negativo maggiore in giù. Come i ducali anche il club di Tommaso Giulini ha nel saldo negativo, sul quale non si rispecchia una classifica importante, il punto dolente. Se però il Parma ha vissuto alterne vicende societarie come preambolo di questi ultimi cinque anni, al contrario il Cagliari ha avuto una crescita e una stabilità che avrebbe dovuto generare un trend positivo. Trend che è lì, pronto ad avverarsi con i gioielli presenti in rosa che potrebbero ribaltare il saldo in poche finestre di mercato. Ovviamente, però, mantenendo quella categoria al momento a forte rischio. L’importanza della salvezza passa anche da qui.

Matteo Zizola

 
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