Pavoletti, il lusso di poter recuperare senza fretta

Il recupero del centravanti livornese prosegue secondo i piani e potrà essere la ciliegina sul finale di stagione rossoblù, con il vantaggio di non dover accelerare i tempi visto il rendimento dei compagni.

Leonardo Pavoletti prosegue il percorso verso il recupero dall’infortunio occorso durante la gara con il Brescia nella prima giornata: i tempi di recupero parlano di un rientro a pieno regime ad aprile 2020 e, salvo improvvise accelerazioni, il bomber rossoblù dovrebbe tornare solo per il finale di stagione. Il Cagliari nel frattempo vola, Joao Pedro e Simeone reggono il peso dell’attacco e l’assenza di Pavoletti ha costretto Maran a reinventare il gioco della squadra, un tempo focalizzato sulle qualità aeree dell’attaccante livornese e oggi più votato alla manovra palla a terra.

MARAN COSTRETTO A CAMBIARE – L’infortunio del numero 30 rossoblù ha rappresentato così un’occasione, ma non si deve correre il rischio di dimenticare la sua importanza nella rosa del Cagliari: un attaccante che ha realizzato 27 gol in due campionati e che ha retto il peso del reparto avanzato praticamente da solo per lunghissimi tratti. Se per ipotesi dovesse tornare disponibile già da oggi, Pavoletti sarebbe un’arma in più per Maran non solo per un discorso di rotazioni, ma anche per le sue qualità balistiche. I lanci dalle retrovie e i cross dall’esterno, unica soluzione in passato, diventerebbero così un’alternativa che metterebbe in seria difficoltà le difese avversarie, soprattutto ora che il Cagliari non è più un mistero, ma una squadra che incontrerà spesso difese chiuse contro le quali i suoi colpi di testa potrebbero diventare letali.

COMPATIBILE CON IL CHOLITO – C’è inoltre una sorta di leggenda che aleggia sulle qualità di Pavoloso: a Genova dimostrò di poter essere funzionale anche a un gioco veloce e fatto non solo di lanci lunghi e cross, i 20 gol segnati in un anno e mezzo lo confermano così come il fatto che in panchina ci fosse Gasperini mette una pietra tombale sul Pavoletti abile solo sul gioco aereo. Un equivoco che è più figlio di una squadra, il Cagliari delle ultime stagioni, che mancava di velocità e qualità in mezzo al campo e sarebbe stato difficile per chiunque impostare un gioco arioso senza una mediana capace di renderlo tale. Inoltre Simeone ha dimostrato in questo inizio di torneo di poter essere assolutamente compatibile con il compagno attualmente infortunato viste le qualità differenti dei due terminali offensivi: uno vero e proprio pivot, l’altro abile a svariare e ad attaccare la profondità.

ABBONDANZA SINONIMO DI LUSSO – Chi resterebbe fuori? Un altro falso problema, come appunto dimostra il centrocampo allestito da Giulini e Carli quest’anno: l’abbondanza è una virtù e non un difetto, avere più alternative alzerebbe il livello della competizione interna e darebbe a Maran la possibilità di esprimere variazioni del tema tattico che renderebbero il Cagliari, se possibile, ancora più pericoloso di quanto lo sia ora. Pavoletti può tornare con calma, ma non ci sono dubbi che il centravanti manchi ai rossoblù: con lui si avrebbe la classica ciliegina sulla torta.

Matteo Zizola

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