Pellegrini, ecco la freccia che serviva

Dopo Mattiello, Rog, Nainggolan e Nandez il Cagliari stringe per gli ultimi due tasselli: il terzino sinistro e il partner di Pavoletti.

La partenza di Barella è stata più che compensata, il centrocampo rossoblù fa sognare i tifosi e spella le mani degli addetti ai lavori. Ora il presidente Giulini e il DS Carli vogliono regalare a Maran ciò che manca per un deciso salto di qualità nell’anno del centenario.

Marko Pajac ha salutato e firmerà con il Genoa, il ritorno di Luca Pellegrini (nel frattempo passato dalla Roma alla Juventus) è con il passare dei giorni diventato da piacevole utopia a succosa realtà. Di fronte alle difficoltà difensive di Pajac, pur pregevole oltre la metà campo per spinta e qualità dei cross, e alla timidezza di Lykogiannis (troppe le pause e le inefficienze del greco), ecco che in via Mameli si è deciso di intervenire ancora sull’ala mancina. C’è bisogno di dinamismo, freschezza, elettricità, di rifornimenti per un ariete con pochi eguali come Pavoletti.

Pellegrini è stato sempre un pallino, forte di cinque mesi più che positivi in riva al Golfo degli Angeli. Salutato prima della fine del campionato per lasciarlo all’Under 20 (ottimi i suoi Mondiali da mezzala sinistra), è rimasto un alone di mistero e solo con il passare dei giorni la sua figura si è nuovamente stagliata nel mercato del Cagliari. Il prestito secco – che con ogni probabilità sarà confermato anche con la Juventus – non è certamente la formula più esaltante, ma per i sardi è fondamentale un’integrazione immediata a livello tecnico. La Juventus crede fortemente nel romano classe ’99, che potrebbe così crescere giocando con continuità per dimostrare di essere all’altezza di un top club. Al Cagliari costerebbe poco, e libererebbe inoltre un posto in rosa rimpiazzando un classe ’93 come Pajac.

Matteo Zizola

Sponsorizzati